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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Urbanistica.Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e perdita della proprietà

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 09 Marzo 2026
Visite: 447

Cass. Sez. III n. 7070 del 23 febbraio 2026 (CC 21 gen 2026) 
Pres. Di Nicola Rel. Scarcella Ric. Villani
Urbanistica.Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e perdita della proprietà

In tema di reati edilizi, il responsabile dell'abuso, destinatario dell'ordine di demolizione impartito con la sentenza di condanna o con il decreto penale, conserva la propria legittimazione passiva nel procedimento di esecuzione anche qualora alleghi di non essere più proprietario o possessore del bene. L'ordine di demolizione ha infatti natura reale e mira alla restitutio in integrum del territorio; pertanto, la successiva circolazione dell'immobile o la detenzione dello stesso da parte di terzi non elidono la posizione del condannato quale destinatario principale della sanzione ripristinatoria. L'istanza di estromissione o di revoca dell'ingiunzione proposta dal condannato che abbia perso la disponibilità del bene può essere accolta solo se supportata dalla rigorosa prova di un interesse concreto e attuale al provvedimento richiesto, non essendo sufficiente la mera estraneità attuale al rapporto dominicale

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Urbanistica.Requisiti formali della cessione di cubatura e legittimazione all’accertamento di conformità in comproprietà

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 09 Marzo 2026
Visite: 744

Consiglio di Stato Sez. VI n. 845 del 02 febbraio 2026
Urbanistica.Requisiti formali della cessione di cubatura e legittimazione all’accertamento di conformità in comproprietà.

Ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, qualora l'intervento ricada su terreni in comproprietà indivisa e richieda lo sfruttamento dell'intero indice di fabbricabilità per rispettare i parametri urbanistici, è necessario il consenso di tutti i contitolari espresso mediante un negozio di cessione di cubatura regolarmente trascritto ai sensi dell'art. 2643, comma 2 bis, c.c.. Una dichiarazione di consenso informale è inidonea, poiché il trasferimento della capacità edificatoria incide sul godimento del diritto reale degli altri comproprietari e deve essere opponibile all'Amministrazione. La legittimazione all'istanza spetta esclusivamente a chi ha la totale disponibilità del bene, richiedendo una volontà ritualmente espressa da ogni avente diritto. Il diniego di sanatoria configura l'ordine di demolizione e la chiusura dell'attività commerciale esercitata nel locale abusivo come atti vincolati e dovuti, che non necessitano di una motivazione rafforzata sull'interesse pubblico né di specifiche garanzie partecipative preventive

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Rifiuti.Il deposito temporaneo ex art. 185-bis D.Lgs. 152/2006

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 09 Marzo 2026
Visite: 1488

Il deposito temporaneo ex art. 185-bis D.Lgs. 152/2006.
Criterio temporale e volumetrico tra prassi aziendale e interpretazioni “sequenziali”: riflessioni critiche, esempi e ricadute sanzionatorie
di Fabio GANDELLI

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Urbanistica. Natura permanente e prescrizione delle violazioni sismiche "formali"

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 06 Marzo 2026
Visite: 587

Cass. Sez. III n. 7627 del 26 febbraio 2026 (UP 11 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Bucca Ric. Biscotti e altri
Urbanistica. Natura permanente e prescrizione delle violazioni sismiche "formali"

In tema di violazioni della normativa antisismica, le contravvenzioni di cui all'art. 95 D.P.R. n. 380/2001, concernenti l'omessa denuncia dei lavori e l'inizio delle opere senza previa autorizzazione (artt. 93 e 94 D.P.R. cit.), costituiscono fattispecie "a consumazione prolungata" aventi natura di reato permanente. La consumazione di tali reati perdura finché si protrae l'offesa al bene della pubblica incolumità e cessa soltanto con l'adempimento degli obblighi legali omessi o con l'ultimazione delle opere. 

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Rifiuti.Riqualificazione tra abbandono e deposito incontrollato di rifiuti

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 06 Marzo 2026
Visite: 757

Cass. Sez. III n. 7068 del 23 febbraio 2026 (UP 11 febbraio 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Galanti Ric. Luciani
Rifiuti.Riqualificazione tra abbandono e deposito incontrollato di rifiuti

In tema di reati ambientali, la distinzione tra l’abbandono di rifiuti e il deposito incontrollato (art. 256, comma 2, d.lgs. 152/2006) risiede non nella condotta materiale, ma nella finalità dell’agente: l’abbandono è reato istantaneo con volontà esclusivamente dismissiva, mentre il deposito incontrollato è reato permanente che implica una volontà gestoria prodromica al recupero o allo smaltimento. La riqualificazione del fatto da "abbandono" a "deposito incontrollato" operata dal giudice non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 c.p.p.), né l'obbligo di attivazione del contraddittorio per diversa definizione giuridica (art. 611, comma 1-sexies, c.p.p.), qualora la condotta materiale resti identica e l'imputato abbia potuto interloquire sulla qualificazione giuridica del fatto nel corso del processo, configurandosi una mera emendatio libelli.

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Sviluppo sostenibile.Inapplicabilità del silenzio-assenso e autonomia della fase di verifica (RVC) nei certificati bianchi

Dettagli
Categoria principale: Sviluppo sostenibile
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 06 Marzo 2026
Visite: 724

Consiglio di Stato Sez. II n. 969 del 6 febbraio 2026
Sviluppo sostenibile.Inapplicabilità del silenzio-assenso e autonomia della fase di verifica (RVC) nei certificati bianchi

L’istituto del silenzio-assenso ex art. 20, comma 4, l. n. 241/1990 è inapplicabile al settore degli incentivi per l’efficienza energetica, in quanto riconducibile alla materia ambientale, espressamente sottratta a tale meccanismo semplificatorio. La specifica previsione di cui all’art. 6, comma 3, d.m. 28 dicembre 2012, che contempla un’ipotesi di assenso tacito, è limitata alla sola Proposta di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e non è estensibile per analogia alla Richiesta di Verifica e Certificazione (RVC). Il procedimento per il rilascio dei titoli di efficienza energetica ha natura a formazione progressiva: l'approvazione della PPPM è atto presupposto necessario ma non sufficiente, restando fermo il potere-dovere del GSE di svolgere un’autonoma istruttoria su ogni singola RVC per accertare l’effettiva addizionalità dei risparmi. Tale requisito, gravante sul richiedente in virtù del principio di autoresponsabilità, esclude l'incentivo qualora l'intervento risulti economicamente sostenibile già grazie ai soli risparmi generati (basso Pay Back Time), poiché in tal caso il sostegno pubblico si tradurrebbe in un mero sussidio lesivo della concorrenza.

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  • Ecodelitti.Prova dell’inquinamento ambientale e responsabilità dell’amministratore di fatto
  • Rifiuti.End of Waste e REACH
  • Ambiente in genere.Momento consumativo dell'esecuzione di opere nella fascia di rispetto demaniale 
  • Urbanistica.Permesso di costruire condizionato al pagamento degli oneri di urbanizzazione
  • Rifiuti.Deposito incontrollato e particolare tenuità del fatto
  • Urbanistica.Estensione dell'ordine di demolizione e limiti del terzo condono edilizio in aree vincolate
  • Urbanistica.Criteri di quantificazione della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione (c.d. fiscalizzazione)
  • Ecodelitti.Competenza territoriale nel delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
  • Urbanistica.Ordine di demolizione, principio di proporzionalità e acquisizione al patrimonio comunale
  • Rifiuti.Natura di sottoprodotto e certezza del riutilizzo in concreto

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