La Newsletter di
Lexambiente
Notizie sugli aggiornamenti del sito
QUI
|
|

Vai nello spazio dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente
clicca QUI
|
| Richiedi sentenze e leggi! |
|
|

Se non hai trovato nella
sezione "Cerca nel sito" un testo di
legge
o una sentenza scrivi a Lexambiente.
Lo riceverai gratuitamente via
posta
elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito
nell'archivio a
disposizione di tutti gli utenti.
|

Lexambiente.it su palmare e cellulare
Informazioni
qui
|
|

Utenti :11174 ©
|
|
|
 |
 |
Materie
ATTENZIONE: Per l'accesso a tutti gli articoli clicca qui
|
|
Cass. Sez. III n. 44457 del 19 novembre 2009 (Ud. 21 ott 2009)
Pres. Petti Est. Amoresano Ric. Leone
Rifiuti. Responsabilità del direttore dei lavori
La mera qualità di direttore dei lavori con riferimento ad attività edilizia non comporta alcun obbligo di vigilanza e denuncia in relazione alla violazione della normativa sui rifiuti.
|
TAR Liguria Sez. I sent. 2796 del 20 ottobre 2009
Aria. Autorizzazione alle emissioni
L’autorizzazione alle emissioni richiede e presuppone che sia previamente verificato il possibile pregiudizio recato dalle emissioni agli elementi che compongono l’ambiente: ossia l’assetto topografico-urbano; la salubrità igienica dei luoghi
|
Cass. Sez. III n. 43862 del 17 novembre 2009 (Ud. 14 ott 2009)
Pres. Onorato Est. Mulliri Ric. Vaccaro
Urbanistica. Sospensione condizionale e demolizione
Il giudice, nella sentenza di condanna, può subordinare il beneficio della sospensione condizionale della pena alla demolizione dell’opera abusiva, in quanto il relativo ordine ha la funzione di eliminare le conseguenze dannose del reato e si tratta di una sanzione amministrativa esercitata dal giudice penale con un potere autonomo. Il fatto che sia stata affermata la necessità di “coordinare” l’esercizio ditale potere — revocabile sino alla fase esecutiva con eventuali altri interventi della P.A. non equivale a precluderlo a priori. Conseguentemente, l’intervenuta sospensione dell’analogo provvedimento da parte del T.A.R. non si riverbera sulla competenza del giudice penale
|
TAR Lombardia (BS) Sez. I sent. 1742 del 16 ottobre 2009
Urbanistica. Distanze
L'art. 9 del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 (emanato in esecuzione della norma sussidiaria dell'art. 41 quinquies l. 17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dalla l. 6 agosto 1967 n. 765), là dove prescrive la distanza di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti, va rispettata in tutti i casi, trattandosi di norma volta ad impedire la formazione di intercapedini nocive sotto il profilo igienico-sanitario, e pertanto non è eludibile in funzione della natura giuridica dell'intercapedine. Pertanto, le distanze tra costruzioni sono predeterminate con carattere cogente in via generale ed astratta, in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza, di modo che al giudice non è lasciato alcun margine di discrezionalità nell'applicazione della disciplina in materia di equo contemperamento degli opposti interessi.
|
TAR Veneto Sez. III n. 2617 del 20 ottobre 2009
Rumore. Accertamenti fonometrici
Per l'emanazione di un'ordinanza di abbattimento delle emissioni sonore irrilevante deve ritenersi la circostanza (solo ipotizzata) che i tecnici non siano stati presenti sul luogo per tutto il tempo della misurazione (nessuna norma impone la presenza costante del personale per tutto il tempo della misurazione), così come irrilevante deve ritenersi la circostanza che il superamento del limite di tollerabilità sia stato riscontrato per un tempo di rilevazione modesto (l'importante è che si sia realizzato il superamento del limite fissato dalla normativa).
|
Corte Costituzionale sent. 307 del 20 novembre 2009
Oggetto: Acque e acquedotti - Norme della Regione Lombardia - Servizio idrico integrato - Obbligo di separazione della gestione delle reti dall'attività di erogazione dei servizi;
Obbligo di affidamento dell'attività di erogazione unicamente mediante procedure di gara ad evidenza pubblica con le modalità di cui alla lettera a) del comma 5 dell'art. 113 del d.lgs. 267/2000.
Dispositivo: illegittimità costituzionale - non fondatezza
|
Considerazioni sull'allegato n. 2 al piano di tutela delle acque della Regione Puglia
di Luigi FANIZZI
|
Cass. Sez. III n. 43863 del 17 novembre 2009 (Ud. 14 ott 2009)
Pres. Onorato Est. Mulliri Ric. Manzoni
Beni ambientali. Interventi in area boscata
Nessun rilievo assume, ai fini della configurazione del reato paesaggistico, la comunicazione di taglio di legna perché questa denuncia non autorizza il taglio a raso e tantomeno lo spianamento di un terreno ma solo il taglio di legna da ardere. Nell’area boschiva protetta ogni intervento modificativo deve essere autorizzato. Lo sradicamento di alberi ed il livellamento del terreno costituiscono a tutti gli effetti “lavori” ai sensi del’art. 181 D.L.vo 42/04.
|
|
Dottrina: Rifuti. Rifiuti come merce... (seconda parte)
|
|
Mercato, libertà di circolazione delle risorse ambientali (in ambito comunitario): in particolare il rifiuto come merce? Problematiche e ipotesi.
Seconda Parte.
di Alberto PIEROBON
|
|
Dottrina: Rifiuti. Raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante
|
|
Raccolta e trasporto di rifiuti in forma ambulante (nota a Cass. pen. n. 20249/2009)
di Miriam Viviana Balossi
|
TRIBUNALE DI PRIMO GRADO DELLE COMUNITÀ EUROPEE (Seconda Sezione), sent. 19 novembre 2009
«Prodotti fitosanitari – Sostanza attiva disclorvos – Non iscrizione nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE– Procedura di valutazione – Parere di un gruppo scientifico dell’AESA – Eccezione di illegittimità – Art. 20 del regolamento (CE) n. 1490/2002– Presentazione di nuovi studi e dati nel corso della procedura di valutazione – Art. 8 del regolamento (CE) n. 451/2000– Art. 28, n. 1, del regolamento (CE) n. 178/2002– Legittimo affidamento – Proporzionalità – Parità di trattamento – Principio di buona amministrazione – Diritti della difesa – Principio di sussidiarietà – Art. 95, n. 3, CE, art. 4, n. 1, e art. 5, n. 1, della direttiva 91/414»
|
Cass. Sez. III n. 43731 del 16 novembre 2009 (Cc. 24 set 2009)
Pres. Onorato Est. Lombardi Ric. Napoli
Beni ambientali. Vincolo idrogeologico
Nel caso in cui risulti accertata l’esistenza soltanto di un vincolo idrogeologico interessante la zona ove è stata eseguita la costruzione abusiva, con esclusione di qualsiasi vincolo paesaggistico comunque imposto, non è configurabile il reato paesaggistico, né quello di cui all’ari. 734 c.p., che presuppone l’imposizione di un vincolo a tutela delle bellezze naturali e del paesaggio. Né tale principio di diritto è in contrasto con il consolidato indirizzo interpretativo secondo il quale anche il vincolo idrogeologico rientra tra quelli ostativi alla applicabilità delle disposizioni in materia di condono edilizio. Invero, il vincolo idrogeologico è, invece, previsto, quale causa di non suscettibilità di sanatoria degli abusi edilizi. dall’art. 33, comma primo lett. a), della L. n. 47/85 e dalla normativa successiva che richiama il capo IV di detta legge. E’, però, evidente che le disposizioni in materia di condono edilizio hanno carattere eccezionale e non possono trovare applicazione al di fuori dei casi da esse previsti, sicché il riferimento della ordinanza alle disposizioni sul condono, al fine di equiparate il vincolo idrogeologico agli altri vincoli tutelati dal D. Lgs. n. 42/2004, risulta palesemente errato.
|
Cass. Sez. III n. 42916 del 11 novembre 2009 (CC 30 set 2009)
Pres. Lupo Est. Marini Ric. Stasi
Urbanistica. PUTT
Il Piano Urbanistico Territoriale Tematico della regione Puglia (PUTT/P) è riconducibile alla categoria dei piani urbanistico territoriali con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali, e pertanto costituisce un intervento di pianificazione a carattere generale efficace su tutto il territorio regionale, non limitato alle aree e ai beni elencati nell’art.82, quinto comma, del DPR. n.616 del 1997 ovvero alle aree già sottoposte a uno specifico vincolo paesistico.
|
TAR LAzio (LT) sez. I sent. 948 del 15 ottobre 2009
Sviluppo sostenibile. Realizzazione impianti
L’articolo 123 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 prevede una semplificazione del regime urbanistico-edilizio volta a permettere la realizzazione dell’impianto anche quando esso implichi, per esigenze tecnologiche, modifiche esterne e/o la realizzazione di necessari volumi tecnici
|
|
Sulle riviste. Ambiente e sviluppo novembre 2009
|
|
Sommario AMBIENTE & SVILUPPO n. 11/2009
|
Articolo inserito da God il Mercoledi, 18 Novembre 2009 (259 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 0)
|
|
Regolamento (CE) n. 1099/2009 del Consiglio, del 24 settembre 2009, relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento
GUCE L 303 del 18 novembre 2009
|
Cass. Sez. III n. 42913 del 11 novembre 2009 (Cc 30 set 2009)
Pres. Lupo Est. Franco Ric. Forlivesi
Urbanistica. Modifica della destinazione d’uso
Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile attuato attraverso l’esecuzione di opere edilizie configura un’ipotesi di ristrutturazione edilizia che integra il reato di esecuzione di lavori in assenza di permesso di costruire in quanto l’esecuzione di lavori, anche se di modesta entità, porta alla creazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. L’intervento rimane assoggettato, pertanto, al previo rilascio del permesso di costruire con pagamento del contributo di costruzione dovuto per la diversa destinazione. Non ha rilievo l’entità delle opere eseguite, allorché si consideri che la necessità del permesso di costruire permane per gli interventi: — di manutenzione straordinaria, qualora comportino modifiche delle destinazioni d’uso (D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1, lett. b); — di restauro e risanamento conservativo, qualora comportino il mutamento degli “elementi tipologici” dell’edificio, cioè di quei caratteri non soltanto architettonici ma anche funzionali che ne consentano la qualificazione in base alle tipologie edilizie (D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1, lett. e). Gli interventi anzidetti, invero, devono considerarsi “di nuova costruzione” ai sensi del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 3, comma 1,lett. e).
|
Tar Toscana Sez. II sent.1540 del 14 ottobre 2009
Rifiuti. Bonifiche
Qualora emergano elementi che depongono nel senso di una sostanziale adesione delle competenti Amministrazioni in favore del modello della barriera idraulica, il mutamento di avviso da parte delle Amministrazioni stesse, con opzione verso un’altra tipologia di intervento, può avvenire solo in base ad una congrua ed approfondita motivazione ed all’esito di un’adeguata istruttoria, che tenga conto di tutte le circostanze rilevanti del caso: la sussistenza di detti obblighi procedimentali, prima ancora che da specifiche norme vigenti nel settore della disciplina ambientale, discende dai principi generali di economicità e trasparenza dell’azione amministrativa di cui all’art. 1, comma 1, della l. n. 241/1990, nonché dal divieto di aggravamento del procedimento amministrativo ex art 1, comma 2, della citata l. n. 241
|
TAR Toscana SEz. II sent. 1536 del 14 ottobre 2009
Ambiente in genere. V.i.a.
Il progetto di un’opera da sottoporre a VIA deve essere valutato non per l’oggettiva conseguenza sull’ambiente che la sua realizzazione comporterebbe (comunque sempre esistente) ma ponderando con attenzione gli interessi coinvolti, tre cui vi è anche quello collettivo al beneficio conseguente alla stessa realizzazione , ma ciò pur sempre tenendo in considerazione che è l’impatto ambientale, inteso come “l’insieme degli effetti diretti e indiretti, positivi e negativi, a breve e lungo termine, permanenti e temporanei, singoli, cumulativi, indotti sull’ambiente”, come evidenziato dall’art. 17 l.r. Toscana, ad essere l’elemento primario da considerare al fine di non riscontrare alterazione del bene ”ambiente” come descritto dall’art. 2, comma 2, l.r. cit.
|
TAR Veneto Sez. III sent. 2624 del 20 ottobre 2009
Acque. Divieto di diluizione
La disciplina in materia di tutela delle acque dall’inquinamento annovera, tra i criteri generali della disciplina degli scarichi, il principio che prevede che il rispetto dei limiti tabellari di scarico non deve essere conseguito mediante la semplice diluizione.Tale divieto di diluizione viene recepito anche nella disciplina relativa agli scarichi pericolosi prevista nel successivo art. 108, comma 5
|
TAR Toscana Sez. II sent. 1586 del 6 novembre 2009
Rifiuti. Rifiuti prodotti da navi
Con il ricorso si impugnano gli atti (ordinanza del Comandante del Porto di Livorno n. 1/2007 ed ordinanza del Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Livorno n. 21 dell’8 agosto 2006) attraverso i quali è stato disciplinato il conferimento dei rifiuti da parte delle navi che fanno scalo nel porto di Livorno. Con motivi aggiunti si impugna, poi, l’ordinanza del Presidente dell’Autorità Portuale di Livorno n. 11 del 30 maggio 2007, mediante la quale, in sostituzione dell’ordinanza commissariale n. 21/2006 (contestualmente abrogata), è stata dettata la nuova disciplina del servizio di raccolta, trasporto ed avviamento al recupero/smaltimento dei rifiuti e residui del carico prodotti dalle navi facenti scalo nel porto di Livorno.
|
Cass. Sez. III n. 42900 del 11 novembre 2009 (Ud 6 ott 2009)
Pres. Teresi Est. Teresi Ric. Gallo
Urbanistica. Atto amministrativo e poteri del giudice penale
La non conformità dell’atto amministrativo alla normativa che ne regola l’emanazione alle disposizioni legislative statali e regionali in materia urbanistico - edilizia e alle previsioni degli strumenti urbanistici può esser rilevata non soltanto se l’atto medesimo sia illecito, cioè frutto d’attività criminosa e a prescindere da eventuali collusioni dolose del privato interessato con organi dell’amministrazione, mentre il sindacato del giudice penale è possibile nelle ipotesi in cui l’emanazione dell’atto sia espressamente vietata in mancanza delle condizioni previste dalla legge e nelle ipotesi di mancato rispetto delle norme che regolano l’esercizio del potere.
|
Regolamento (CE) n. 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002 (regolamento sui sottoprodotti di origine animale)
GUCE L300 del 14 novembre 2009
|
Sembra in dirittura d'arrivo l'emanazione del decreto ministeriale che fissa le modalità semplificate per la gestione dei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). I tempi di emanazione del decreto non sono ancora noti, ma quella che presentiamo è l'ultima e, si spera, definitiva bozza del regolamento.
|
Cass. Sez. III n. 42915 del 11 novembre 2009 (Cc 30 set 2009)
Pres. Lupo Est. Petti Ric. Tartaglia
Urbanistica. Ristrutturazioni e modifica della destinazione d’uso
In base all’articolo 22 comma primo sono soggetti a DIA cosiddetta ordinaria in via residuale gli interventi non assoggettati a permesso di costruire e non esenti dal titolo. In definitiva sono sottoposti alla denuncia d’inizio attività cosiddetta ordinaria solo gli interventi minori. E’ ben vero che l’articolo 22 terzo comma del testo unico sull’edilizia dispone che in alternativa al permesso di costruire possono realizzarsi con la denuncia d’inizio attività (cosiddetta Superdia) anche gli interventi di cui all’articolo 10 lettera c) del testo unico ossia gli interventi di ristrutturazione pesante ma il rinvio contenuto nel terzo comma dell’articolo 22 lettera a) all’articolo 10 comma I lettera c) del testo unico deve essere interpretato nel senso che gli interventi di ristrutturazione cosiddetta pesante di cui all’articolo l0 comma I lettera c) possono essere realizzati con la cosiddetta Superdia a condizione però che tali interventi, pure implicando modificazioni della sagoma o dei volumi, ecc non modifichino la destinazione d’uso passando da una categoria funzionalmente autonoma ad una diversa, anch’essa funzionalmente autonoma. Dalla normativa dianzi evidenziata emerge che i mutamenti della destinazione d’uso tra categorie funzionalmente autonome devono essere assentiti con permesso di costruire e, nei soli centri storici, anche quando avvengono nell’ambito della medesima categoria.
|
|
Dottrina: Rifiuti. Rifiuto come merce...
|
|
Mercato, libertà di circolazione delle risorse ambientali (in ambito comunitario): in particolare il rifiuto come merce? Problematiche e ipotesi.
di Alberto PIEROBON
|
|
Dottrina: Ambiente in genere. Impatto ambientale
|
|
Procedura di verifica di assoggettabilita` a VIA: le prime riflessioni del Consiglio di Stato
di Alfredo Scialo'
|
|
Dottrina: Rifiuti. Gestione (Valle d'Aosta)
|
|
Ulteriori motivi di incostituzionalità della Legge Regionale 3 dicembre 2007, n. 31della Regione Autonoma Valle d’Aosta concernente la gestione dei rifiuti
di Luigi PRADELLA
|
|
Dottrina: Alimenti. ''Pacchetto igiene''
|
|
IL “PACCHETTO IGIENE” COSA CAMBIA NEL CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
di Carmelo Tulumello
|
TAR Puglia (BA) Sez. I sent. 2226 del 2 ottobre 2009
Urbanistica. Impianto eolico e d.i.a.
Sull'applicabilità del regime della d.i.a. agli impianti eolici per la produzione di energia
|
|  |
| Mercoledì, 11 novembre | | · | Beni culturali. patrimonio culturale subacqueo |
| · | Polizia Giudiziaria. Intervento sulla scena del reato |
| Martedì, 10 novembre | | · | Ambiente in genere. Convenzione di Aarhus |
| · | Acque. Drenaggio urbano |
| · | Urbanistica. Cessata efficacia di piano attuativo |
| Lunedì, 09 novembre | | · | Urbanistica. Veranda |
| · | ambiente in genere. Acquisto ammendanti e risme di carta |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva, confisca e terzo di buona fede |
| · | Ambiente in genere. Legittimazione enti e comitati |
| Sabato, 07 novembre | | · | Sviluppo sostenibile. Impianti eolici e fotovoltaici |
| · | Urbanistica. Sanatoria |
| Venerdì, 06 novembre | | · | Acque. Divieto di diluizione |
| · | Caccia e animali. Rapporti tra legge sulla caccia e codice penale. |
| · | Ambiente in genere. V.i.a. e termini di durata della procedura |
| Giovedì, 05 novembre | | · | Urbanistica. Demolizione e patteggiamento |
| · | Rifiuti. Natura dell'ordinanza di rimozione |
| Mercoledì, 04 novembre | | · | Rumore. Classificazione acustica |
| · | Urbanistica. Sequestro immobile ultimato |
| Martedì, 03 novembre | | · | Polizia Giudiziaria. Atti e competenze |
| · | Polizia Giudiziaria. reati ambientali e attività di PG |
| Lunedì, 02 novembre | | · | Rifiuti. Raccolta differenziata |
| · | Ambiente in genere. V.i.a. |
| · | Aria. Riduzione strato di ozono |
| · | Sviluppo ostenibile. Progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia |
| · | Acque. Scarichi da autolavaggi |
| Venerdì, 30 ottobre | | · | Danno Ambientale. Legittimazione delle articolazioni territoriali di associazioni ambientaliste |
| · | Polizia Giudiziaria. PG e PM nelle indagini preliminari |
| · | Ambiente in genere. Certificazione energetica degli edifici |
| · | Beni Ambientali. Parchi |
| · | Danno ambientale. Legittimazione |
| Giovedì, 29 ottobre | | · | Rifiuti. ATO |
| · | Polizia Giudiziaria. Illeciti edilizi e ambientali |
| · | Rumore. Rimedi operativi ed amministrativi |
| Mercoledì, 28 ottobre | | · | Rifiuti. Trasporto e formulario di accompagnamento |
| · | Rifiuti. Ordinanza di rimozione di rifiuti abbandonati |
| · | Polizia Giudiziaria. Indagini della PG e della difesa |
| · | Urbanistica. Condoni e lottizzazioni |
| Martedì, 27 ottobre | | · | Rifiuti. Ordinanza di rimozione |
| · | Acque. Inquinamento da navi |
| · | Sulle Riviste. Ambiente e Sviluppo sommario ottobre 2009 |
| · | Rifiuti. Confisca automezzo (emergenza rifiuti Campania) |
| · | Sviluppo sostenibile. Subdesenvolvimento e o discurso do desenvolvimento alternativo e sustentável |
| · | Rifiuti.Veicoli abbandonati e dei veicoli fuori uso |
| Lunedì, 26 ottobre | | · | Acque. Normativa siciliana in materia di acque e d.lv. 152/06 |
| · | Urbanistica. Speculazione edilizia |
| Venerdì, 23 ottobre | | · | Rifiuti. Lavori in corso.... |
| · | Sviluppo sostenibile. Rilancio del nucleare |
| · | Acque. Scarichi di acque di falda e limiti di accettabilità |
| Giovedì, 22 ottobre | | · | Danno Ambientale. Principio “chi inquina paga” |
| · | Ambiente in genere. Frane |
Articoli meno recenti
|
 Nella banca dati di Lexambiente sono presenti 5708 documenti
|
|

Vuoi ricevere le ultime notizie
pubblicate da Lexambiente direttamente sul tuo computer ? Utilizza il
nuovo sistema RSS attivato anche da questo sito! Per ulteriori
informazioni clicca
qui
|
| In libreria! Clic sull'immagine per informazioni |
|
|
 
La IOWA University (USA) a Roma
e Tivoli vedi
Keisuke Tsurumi Giappone
(Università
di Tokio) vedi
Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ.
Buenos Aires) vedi
|
|