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Cass. Sez. III n. 8275 del 3 marzo 2010 (CC 25 nov. 2009)
Pres. Grassi Est. Marmo Ric. Rizzi
Rifiuti. Abbandono fuori dei contenitori per la raccolta
E’ vietato l’abbandono dei rifiuti fuori dagli appositi contenitori e vi è l’onere, per le imprese addette alla raccolta dei rifiuti, di controllare la corretta attività di smaltimento rivolgendosi ad altro luogo di conferimento nel caso in cui siano saturi i contenitori ai quali vengano destinati i rifiuti.
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TAR Sicilia (PA) Sez. I sent. 584 del 20 gennaio 2010
Rifiuti. Abbandono e responsabilità ente gestore strade
Nella peculiare ipotesi in cui l’abbandono abusivo dei rifiuti non pericolosi avvenga in prossimità dell’area stradale, è illegittimo l’ordine di rimozione intimato nei confronti dell’ente gestore quando non risulti riscontrabile un profilo soggettivo (di dolo o, quanto meno, di colpa). Ai fini dell'imposizione dell'obbligo di rimozione dei rifiuti, non è sufficiente una generica « culpa in vigilando »
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Corte di Giustizia (Grande Sezione) 9 marzo 2010
«Principio “chi inquina paga” – Direttiva 2004/35/CE – Responsabilità ambientale – Applicabilità ratione temporis – Inquinamento anteriore alla data prevista per il recepimento di detta direttiva e proseguito dopo tale data – Normativa nazionale che imputa i costi di riparazione dei danni connessi a detto inquinamento a una pluralità di imprese – Requisito del comportamento doloso o colposo – Requisito del nesso di causalità – Appalti pubblici di lavori»
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Cass. Sez. III n. 8300 del 3 marzo 2010 (CC 25 nov. 2009)
Pres. Grassi Est. Marmo Ric. Cadelano
Rifiuti. Trasporto
Il trasporto di rifiuti propri non pericolosi, ancorché effettuato in via eccezionale, integra il reato di cui all’art. 256 comma primo D.lgs. 152 del 2006, ove il produttore, non avvalendosi delle prestazioni di imprese esercenti servizi di smaltimento regolarmente autorizzate ed iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali, abbia utilizzato mezzi propri non autorizzati
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Cass. Sez. III n. 8739 del 4 marzo 2010 (CC 21 gen. 2010)
Pres. Grassi Est. Lombardi Ric. Perna
Urbanistica. Ristrutturazione edilizia
Tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche se soggetti alla cosiddetta D.I.A. semplice, ai sensi dell’art. 22, primo e secondo comma. del DPR n. 380/2001, in quanto non portano alla realizzazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, secondo la previsione di cui all’art. 10, comma primo lett. e), non possono essere eseguiti su immobili originariamente abusivi.
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TAR Sicilia (PA) Sez. I sent. 581 del 20 gennaio 2010
Rifiuti. Sansa di olive
L’art.1 D.P.C.M 8/10/2004 ha introdotto la nuova lett.f) al punto.1 dell’All..3 D.P.C.M.08/3/2002 n.23959. Secondo la nuova disposizione, quindi, la sansa di oliva disoleata avente le caratteristiche riportate nella tabella di cui allo stesso D.P.C.M., ed ottenuta dal trattamento della sanse vergini con n.esano per l'estrazione dell'olio di sansa destinato all'alimentazione umana, e da successivo trattamento termico, rientra tra le biomasse combustibili purché i predetti trattamenti siano effettuati all'interno del medesimo impianto. Le sanse disoletate, quindi, prodotte direttamente dall’impresa , che rispettano i parametri di cui al novellato D.P.C.M.08/03/2002 (come modificato dal D.P.C.M. 08/10/2004), sono individuate non già come rifiuti (con le connesse implicazioni anche in ordine alla tenuta dei relativi registri ed alle autorizzazioni necessarie) bensì quali combustibili: solo in tali evenienze non trovano di conseguenza applicazione le disposizioni di cui al D.Lgs.22/97 (oggi sostituito dal D.Lgs.152/06). Tuttavia, in mancanza dello specifico presupposto regolamentare (i.e.: accertamento del rispetto dei parametri stabiliti dal D.P.C.M. per le sanse esauste al fine di poter ascrivere queste ultime alla categoria di <combustibili> da fonti rinnovabili) non può che trovare applicazione la differente disciplina stabilita rispettivamente dal D.Lgs.22/97 (oggi abrogato e sostituito dal D.Lgs.152/06) e dal D.M.05/02/1998, considerato vieppiù che non risultano conducenti al caso qui in esame i richiami ai limiti di emissione di cui al D.Lgs.133/05, all.to 2 paragrafo “A” punto 3.1.2 (biomasse) in quanto inerenti alla diversa tipologia impianti di coincenerimento.
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Cass. Sez. III n. 8273 del 3 marzo 2010 (CC 25 nov. 2009)
Pres. Grassi Est. Marmo Ric. De Nicolo
Aria. Articolo 674 c.p.
L’art. 674 c.p. non prevede due distinte ed autonome ipotesi di reato ma un reato unico, in quanto la condotta, consistente nel provocare emissioni di gas, vapori o fumo rappresenta una specie del più ampio genere costituito dal gettare o versare cose atte ad offendere, imbrattare o molestare persone. La previsione della condotta di provocare emissioni ha, in sostanza, il solo fine di specificare che, quando si tratta di attività disciplinata dalla legge, la rilevanza penale delle emissioni è subordinata al superamento dei limiti e delle prescrizioni di settore. Ove tali limiti e prescrizioni di settore non vi siano, come nel caso in esame, l’emissione va considerata idonea ad offendere o a molestare le persone anche sulla base del mero dato olfattivo, come del resto riconosciuto anche a livello europeo.
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TAR Lazio (RM) Sez. I sent. 319 del 18 gennaio 2010
Rifiuti. Emergenza Campania
L’art. 9, comma 5, del decreto legge 90/2008, per l’evidente ragione che l’emergenza rifiuti in atto nella regione Campania richiede la compressione dei tempi e lo snellimento delle procedure amministrative, ha previsto una procedura per il rilascio della VIA in deroga alle norme nazionali e regionali vigenti. A tal fine, peraltro, va osservato come l’ordinamento comunitario attribuisca agli Stati membri un certo margine di discrezionalità, atteso che, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della Direttiva 27 giugno 1985 n. 85/337/CE (Direttiva del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati), gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché, prima del rilascio dell’autorizzazione, per i progetti per i quali si prevede un notevole impatto ambientale, in particolare per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, sia prevista un’autorizzazione e una valutazione del loro impatto. La stessa Direttiva (art. 1, comma 5) stabilisce che le relative disposizioni non trovano applicazione relativamente “ai progetti adottati nei dettagli mediante un atto legislativo nazionale specifico, inteso che gli obiettivi perseguiti dalla presente direttiva, incluso l’obiettivo della disponibilità delle informazioni, vengono raggiunti tramite la procedura legislativa”. Proprio le disposizioni introdotte dal decreto legge 90 integrano, ad avviso del Collegio, quell’“atto legislativo specifico”, in presenza del quale, secondo quanto disposto dalla Direttiva di cui sopra, è consentita la derogabilità alle disposizioni aventi generale applicazione in tema di valutazione di impatto ambientale.
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Cass. Sez. III n. 8299 del 3 marzo 2010 (CC 25 nov. 2009)
Pres. Grassi Est. Marmo Ric. Del Prete
Rifiuti. Articolo 260 D.Lv. 152/06
L’avverbio “abusivamente” di cui al primo comma dell’art. 260 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006 si riferisce a tutte le attività non conformi ai precisi dettati normativi svolte nel delicato settore della raccolta e smaltimento di rifiuti “pericolosi e non” analiticamente disciplinato dalla normativa.
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Corte Costituzionale sent. n. 83 del 5 marzo 2010
Oggetto: Reati e pene - Reati riferiti alla gestione dei rifiuti commessi nei territori in cui vige lo stato di emergenza ambientale dichiarato ai sensi della legge n. 225 del 1992 - Disciplina sanzionatoria.
Dispositivo: non fondatezza
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Dottrina: Acque. Acque meteoriche di dilavamento
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IL REGIME DELLE ACQUE METEORICHE DI DILAVAMENTO IN ASSENZA DI DISCIPLINA REGIONALE
di Luigi FANIZZI
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Corte dei Conti
Sezione giurisdizionale regionale per la Campania - Inaugurazione dell'anno giudiziario 2010
Relazione del Procuratore Regionale dott. Arturo Martucci di Scarfizzi
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CONSIDERAZIONI SULLA INTERMEDIAZIONE DI RIFIUTI
di Giovanni TAPETTO
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Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. V.i.a. e siti di interesse comunitario (SIC)
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TAR Piemonte Sez. I sent. 234 del 15 gennaio 2010
Ambiente in genere. V.i.a. e siti di interesse comunitario (SIC)
Ove un progetto sia assoggettato a valutazione di impatto ambientale, interessando un sito di interesse comunitario (SIC) ovvero un SIC e una o più zone speciali di conservazione, e ove la procedura di VIA si sia conclusa favorevolmente, non occorre effettuare la valutazione di incidenza del progetto sull’ambiente, posto che in tal caso la procedura di VIA tiene conto anche degli effetti diretti ed indiretti del progetto sugli habitat naturali e sulle specie animali.
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Corte di Giustizia (Quarta Sezione) 4 marzo 2010
«Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2006/12/CE – Artt. 4 e 5 – Gestione dei rifiuti – Piano di gestione – Rete adeguata ed integrata di impianti di smaltimento – Pericolo per la salute umana o per l’ambiente – Forza maggiore – Turbative dell’ordine pubblico – Criminalità organizzata»
Commissione europea contro Repubblica Italiana
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CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE JULIANE KOKOTT presentate il 4 marzo 2010
Cause riunite C‑105/09 e C‑110/09 Terre wallonne ASBL contro Région wallonne e Inter-Environnement Wallonie ASBL contr Région wallonne
(domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Conseil d’État, Belgio)
«Direttiva 2001/42/CE – Valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente – Direttiva 91/676/CEE – Protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole – Programmi d’azione per quanto riguarda le zone designate vulnerabili»
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Corte di Giustizia (Seconda Sezione) sent. 4 marzo 2010
«Inadempimento di uno Stato – Direttiva 92/43/CEE – Art. 6, nn. 2 e 3 – Trasposizione non corretta – Zone speciali di conservazione – Conseguenze significative di un progetto sull’ambiente – Carattere “non perturbatorio” di talune attività – Valutazione delle incidenze sull’ambiente»
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Dottrina: Elettrosmog. Tumori e cellulari
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Tumori “cellulari”
Note a margine di una sentenza che serve alla tutela della salute pubblica
di Stefano PALMISANO
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TAR Piemonte Sez. I sent. 214 del 15 gennaio 2010
Aria. Prescrizioni autorizzazione
E' da ritenersi imposto dal sistema normativo comunitario, nonché dal DPR 203 del 1988, il cui art. 11 dispone, infatti, che le prescrizioni dell'autorizzazione possono essere modificate in seguito all'evoluzione della migliore tecnologia disponibile, nonché all'evoluzione della situazione ambientale, l’opposizione di un termine alle autorizzazioni del tipo rilasciate nel caso di specie.
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IL SISTRI, SISTEMA INFORMATICO DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI: UNA PRIMA RICOSTRUZIONE (parte terza)
di Alberto PIEROBON
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Dottrina: Urbanistica. Alienazioni e valorizzazioni immobiliari
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PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 340 DEL 16 DICEMBRE 2009. LA NUOVA NORMATIVA DELLA REGIONE VENETO – ART. 35 DELLA LEGGE REGIONALE 16 FEBBRAIO 2010 N. 11
di Carlo RAPICAVOLI
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TAR Campania (NA) Sez. VII sent. 157 del 15 gennaio 2010
Sviluppo sostenibile. Impianti eolici (autorizzazione)
L’art. 12 d.lgs. 387/2003 prevede il rilascio di un’autorizzazione unica, da parte della Regione o della Provincia delegata (dalla Regione stessa), all’esito di una conferenza cui devono partecipare tutte le Amministrazioni interessate (commi 3 e 4). L’atto del Comune, pertanto, deve ritenersi endoprocedimentale e non autonomamente lesivo: solo il diniego dell’autorizzazione da parte della Regione va impugnato entro il termine di decadenza suo proprio, pena l’irricevibilità del ricorso. Altrimenti, se il Comune potesse autonomamente adottare atti di sostanziale diniego dell’autorizzazione, di per sé lesivi, la ratio dell’art. 12 d.lgs. 387/2003 (una conferenza unificata, con un’autorizzazione unica) sarebbe vanificata
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SENTENZA DEL TRIBUNALE (Terza Sezione) 2 marzo 2010
«Ambiente – Direttiva 2003/87/CE – Sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra – Domanda di annullamento – Mancanza di incidenza diretta ed individuale – Domanda di risarcimento – Ricevibilità – Violazione sufficientemente qualificata di una norma di diritto conferente diritti ai singoli – Diritto di proprietà – Libertà di esercitare un’attività professionale – Proporzionalità – Parità di trattamento – Libertà di stabilimento – Certezza del diritto»
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Dottrina: Rifiuti. Gestione rifiuti urbani
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AFFIDAMENTO DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI – TAR VENETO SENTENZA N. 336/2010 – L’ART.23 BIS DEL D. L. 12/2008 PREVALE SUGLI ORDINAMENTI DI SETTORE CON ESSO INCOMPATIBILI, COMPRESO IL D.LGS. N.152/06. SERVIZIO PUBBLICO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI
di Carlo RAPICAVOLI
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TAR Emilia Romagna (PR) Sez I sent. 20 del 14 gennaio 2010
Beni culturali. Vincolo indiretto
L’imposizione del “vincolo indiretto” disciplinato dall’art. 45 del d.lgs. n. 42 del 2004, costituisce espressione della discrezionalità tecnica dell’Amministrazione, sindacabile in sede giurisdizionale quando l’istruttoria si riveli insufficiente o errata o la motivazione risulti inadeguata o presenti manifeste incongruenze o illogicità anche per l’insussistenza di un’obiettiva proporzionalità tra l’estensione del vincolo e le effettive esigenze di protezione del bene di interesse storico-artistico, e si basa sull’esigenza che lo stesso sia valorizzato nella sua complessiva prospettiva e cornice ambientale, onde possono essere interessate dai relativi divieti e limitazioni anche immobili non adiacenti a quello tutelato purché allo stesso accomunati dall’appartenenza ad un unitario e inscindibile contesto territoriale. Il “vincolo indiretto”, inoltre, non ha contenuto prescrittivo tipico, per essere rimessa all’autonomo apprezzamento dell’Amministrazione la determinazione delle disposizioni utili all’ottimale protezione del bene – fino alla inedificabilità assoluta –, se e nei limiti in cui tanto è richiesto dall’obiettivo di scongiurare un vulnus ai valori oggetto di salvaguardia (integrità dei beni protetti, difesa della prospettiva e della luce degli stessi, cura delle relative condizioni di ambiente e decoro), in un ambito territoriale che si estende fino a ricomprendere ogni immobile, anche non contiguo, la cui manomissione si valuta idonea ad alterare il complesso delle condizioni e caratteristiche fisiche e culturali che connotano lo spazio circostante.
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Cass. Sez. III sent. 7109 del 23 febbraio 2010 (Cc 17 novembre 2010)
Pres. Lupo Est. Fiale Ric. PM in proc. Contini
Urbanistica. Condono e giudicato penale
Con il rilascio del legittimo provvedimento in sanatoria la costruzione abusiva è oggettivamente regolarizzata sotto il profilo urbanistico, ma resta fonte di responsabilità penale per quei soggetti che, essendone tenuti, non abbiano autonomamente presentato l’istanza di sanatoria e versato la relativa oblazione. In tali casi, il rilascio a soggetti estranei al reato della concessione sanante, dopo il passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'autore dell'abuso, non ha effetto estintivo dei reati e delle pene e neppure deve essere fatta annotazione dell’oblazione nel casellario giudiziale (prevista, dall’art, 38, 3° comma, della legge n. 47/1985, ai fini dell’applicazione della recidiva e del beneficio della sospensione condizionale della pena).
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TAR Lombardia (MI) Sez. IV sent. 41 del 13 gennaio 2010
Rifiuti. Abbandono
Il trasgressore del divieto di “abbandono”e “deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo” è, bensì, “tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area”, sempreché ad essi tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Ai fini dell'imputazione, al titolare di un diritto personale di godimento di una area, della responsabilità per i danni conseguenti all'abbandono di rifiuti nell'area stessa, con il conseguente obbligo di bonifica, deve sussistere quantomeno l'elemento della colpa, L’ordinanza gravata, per contro, pretende di addossare la responsabilità della discarica ai ricorrenti, senza supportare tale determinazione da una adeguata istruttoria, idonea - come tale - a rivelare gli elementi che avrebbero indotto la stessa amministrazione a ravvisare la responsabilità degli istanti.
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REGIONE VENETO - LEGGE REGIONALE 16 FEBBRAIO 2010 N. 11 – LEGGE FINANZIARIA REGIONALE PER IL 2010 – ART. 16 – IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO DI RIFIUTI SPECIALI - PRIME INDICAZIONI PER L’APPLICAZIONE DELLA NORMA
di Carlo RAPICAVOLI
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Cass. Sez. III sent. 7111 del 23 febbraio 2010 (Cc 17 novembre 2010)
Pres. Lupo Est. Fiale Ric. Capasso
Beni ambientali. Compatibilità paesaggistica ed esecuzione della sentenza
Nel caso in cui siano prodotti al giudice dell'esecuzione pareri positivi di compatibilità paesaggistica su tali documenti il giudice dell’esecuzione deve svolgere il suo potere-dovere di sindacato per verificare se sia legittimamente intervenuto accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dei commi 1 ter e quater dell’art. 181 del D.Lgs, n. 42/2004, come modificati dalla legge n. 308/2004 e dal DLgs. n. 157/2006.
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DECRETO 15 febbraio 2010
Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009».
(GU n. 48 del 27-2-2010 )
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| Domenica, 28 febbraio | | · | Rifiuti. Sistri (nuovo decreto) |
| Sabato, 27 febbraio | | · | Rifiuti. Veicoli fuori uso |
| · | Rifiuti. Incenerimento dei rifiuti |
| · | Caccia e animali. Conservazione degli uccelli selvatici |
| Venerdì, 26 febbraio | | · | Urbanistica. Inizio lavori. Vincolo archeologico |
| · | Caccia e animali.Avvelenamento animali |
| · | Beni Culturali. Prelazione artistica |
| Giovedì, 25 febbraio | | · | Rifiuti. Sistri (parte seconda) |
| · | Acque. Limiti tabellari |
| Mercoledì, 24 febbraio | | · | Nucleare. Nucleare incivile |
| · | Beni ambientali. Sanabilità dell’illecito ambientale |
| Martedì, 23 febbraio | | · | Urbanistica. Falso per induzione |
| · | Rifiuti. Bonifiche (amianto) |
| Lunedì, 22 febbraio | | · | Danno ambientale. Relazione Procuratore Corte dei Conti 2010 |
| · | Rifiuti. Calcolo volumetrico rifiuti solidi |
| · | Ambiente in genere. Inquinamento ed interesse ad agire |
| Venerdì, 19 febbraio | | · | Sviluppo sostenibile. Competenze |
| Giovedì, 18 febbraio | | · | Caccia e animali. Prelievi in deroga |
| · | Ambiente in genere. Accesso a un tribunale da parte di un’associazione ambientalista |
| Mercoledì, 17 febbraio | | · | Ambiente in genere. Accesso alle informazioni ambientali |
| · | Sviluppo sostenibile. Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili |
| Martedì, 16 febbraio | | · | Rifiuti. SISTRI |
| · | Ambiente in genere. Diritto di accesso alle informazioni |
| · | Urbanistica. Obbligo del permesso di costruire |
| · | Urbanistica. Muro di cinta e di contenimento |
| · | Ambiente in genere. Individuazione delle zone da inserire nell’elenco europeo dei siti di interesse |
| Lunedì, 15 febbraio | | · | Urbanistica. Attività di cava |
| · | Urbanistica. Sequestro e potere di sgombero del PM |
| · | Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica e motivazione |
| Venerdì, 12 febbraio | | · | Sviluppo sostenibile. Energie rinnovabili (impianti) |
| · | Sviluppo sostenibile. Impianti alimnetati da fonti rinnovabili, autorizzazione e dissenso P.A. |
| Giovedì, 11 febbraio | | · | Urbanistica. Interventi edilizi su manufatti abusivi |
| · | Sostanze pericolose. Diossina |
| Mercoledì, 10 febbraio | | · | Nucleare. Parere Cons. Stato su schema di decreto legislativo |
| · | Ambiente in genere. V.i.a. (integrazione documentale e termini) |
| · | Beni ambientali. Vincolo paesaggistico |
| Martedì, 09 febbraio | | · | Rifiuti. Attività di cava e riempimento |
| · | Rifiuti. Localizzazione impianti di smaltimento |
| Lunedì, 08 febbraio | | · | Beni Ambientali. Autorizzazioni |
| · | Rifiuti. Raccolta differenziata |
| · | Elettrosmog. Immissioni elettromagnetiche |
| · | Rifiuti. Ordinanza di rimozione (illegittimità) |
| · | Rifiuti. Bonifiche (sistema della barriera fisica) |
| Venerdì, 05 febbraio | | · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva e buona fede dell’acquirente |
| · | Elettrosmog. Regolamentazione comunale |
| Giovedì, 04 febbraio | | · | Sulle riviste. Ambiente e sviluppo |
| · | Aria. Limitazioni traffico veicolare |
| · | Acque. Servizio idrico integrato |
| · | Urbanistica. Pianificazione |
| · | Urbanistica. Nozione di pertinenza |
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La IOWA University (USA) a Roma
e Tivoli vedi
Keisuke Tsurumi Giappone
(Università
di Tokio) vedi
Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ.
Buenos Aires) vedi
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