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Direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio, del 25 giugno 2009, che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari
GUCE L172 del 2 luglio 2009
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Dottrina: Beni Ambientali. Proroga termini autorizzazione paesaggistica
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PROROGA TERMINI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
di Carlo RAPICAVOLI
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Dottrina: Ambiente in genere. Modifiche alla legge 241-1990
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LEGGE 18 GIUGNO 2009 N. 69 - MODIFICHE ALLA LEGGE N. 241/1990 - DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA SEMPLIFICAZIONE E ALLA TRASPARENZA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA - INDICAZIONI OPERATIVE
di Carlo RAPICAVOLI
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TAR Campania (NA) Sez. III sent. 2770 del 20 maggio 2009
Rumore. Limitazione attività rumorose
Se solo il superamento della soglia di rumorosità stabilita nelle fonti nazionali (ovvero in quelle regionali) consente l’inibizione generalizzata di una certa attività produttiva (salva la derogabilità dei valori suddetti ad opera dei «comuni il cui territorio presenti un rilevante interesse paesaggistico-ambientale e turistico»), è ben possibile (né v’è pertanto alcuna violazione dell’art. 41 Cost.) che ciascun Comune disciplini in concreto tali attività anche attraverso alcune restrizioni orarie, a prescindere dal superamento delle soglie acustiche regolamentari e secondo criteri di ragionevolezza e di compatibilità con le condizioni ambientali di inserimento delle stesse.
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Responsabilita` ambientale: spunti dalla Spagna
di Maddalena MAZZOLENI
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TAR Puglia (LE) Sez. I sent. 1239 del 21 maggio 2009
Urbanistica. Impianti produttivi
Il procedimento ex art. 5 d.P.R. 447 del 1998 (in materia di impianti produttivi sul territorio comunale) non costituisce «un comodo strumento per ovviare ai vincoli della pianificazione urbanistica», ma viene ad integrare un vero e proprio «modello del tutto eccezionale e derogatorio rispetto alle ordinarie modalità di modifica degli strumenti urbanistici» utilizzabile solo quando siano congiuntamente presenti i tre requisiti, previsti dalla disposizione citata e costituiti: 1) dal contrasto sussistente tra il progetto presentato e lo strumento urbanistico; 2) dalla conformità alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro del progetto; 3) dal fatto che lo strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato.
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Cass. Sez. III n. 26121 del 23 giugno 2009 (Ud. 30 apr. 2009)
Pres. Lupo Est. Amoresano Ric. Sorgente ed altro
Urbanistica. Violazione di sigilli e responsabilità del custode
In tema di violazioni di sigilli il custode è obbligato ad esercitare sulla cosa sottoposta a sequestro e sulla integrità dei relativi sigilli una custodia continua ed attenta. Egli non può sottrarsi a tale obbligo se non adducendo oggettive ragioni di impedimento e, quindi, chiedendo ed ottenendo di essere sostituito, ovvero, qualora non abbia avuto il tempo e la possibilità di farlo, fornendo la prova del caso fortuito o della forza maggiore che gli abbiano impedito di esercitare la dovuta vigilanza. Ne consegue che, qualora venga accertata la violazione dei sigilli, senza che il custode abbia provveduto ad avvertire dell’accaduto l’autorità, è lecito ritenere che detta violazione sia opera dello stesso custode, da solo o in concorso con altri, tranne che lo stesso non dimostri di non essere stato in grado di avere conoscenza del fatto per caso fortuito o forza maggiore: ciò non configura alcuna ipotesi di responsabilità oggettiva, estranea alla fattispecie, ma un onere della prova che incombe sul custode
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Giurisp. Pen. Merito: Aria. Inquinamento atmosferico (costituzione di parte civile contro sindaco e assessori)
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Tribunale Palermo Sez. III ord. 22 giugno 2009
Pres. Loforti Est. Loforti
Ordinanza con la quale il tribunale penale di Palermo ha ammesso la costituzione di parte civile contro il sindaco ed assessori all'ambiente per l'inquinamento atmosferico in città (segnalazione dell'Avv. N. Giudice)
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Cass. Sez. III n. 25522 del 18 giugno 2009 (Ud. 23 apr. 2009)
Pres. Onorato Est. Teresi Ric. Lusardi
Aria. Impianti di frantumazione di materiali da cava
Gli impianti di frantumazione dei materiali di cava rientrano nella previsione dell’art. 1 del D.P.R. n. 203/1988 (ora art. 279, comma 1, del d.lgs. n.152/2006) per la loro oggettiva attitudine a dare luogo a emissioni nell’atmosfera
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Cons. Stato Sez. V n. 3073 del 19 maggio 2009
Rifiuti. Discariche e regolamenti comunali
Le disposizioni contenute nei regolamenti di igiene e sanità, in quanto espressive di principi di ordine pubblico, si applicano anche a situazioni pregresse, salvo che non contengano disposizioni derogatorie specificamente rivolte a disciplinare tali ipotesi (fattispecie relativa a discarica)
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Cass. Sez. III n. 25965 del 22 giugno 2009 (Ud. 25 mar. 2009)
Pres. Onorato Est. Marmo Ric. Bisulca ed altro
Urbanistica. Interventi precari
In materia edilizia la natura precaria di un manufatto ai fini della sua non sottoposizione al preventivo rilascio del permesso di costruire non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all’opera dall’utilizzatore, né dal dato che si tratti di un manufatto smontabile e non infisso al suolo ma deve riconnettersi ad una intrinseca destinazione materiale dell’opera stessa ad un uso realmente precario per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con la conseguente e sollecita eliminazione del manufatto alla cessazione dell‘uso.
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Tar Friuli V.G. Sez. I n. 320 dell'8 maggio 2009
Rifiuti. Discariche (disciplina transitoria)
Il legislatore, nel D.Lv. 36-2003 ha avuto ben presente la situazione delle discariche già in avanzata fase di coltivazione al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa, per le quali non è stata prevista l’esenzione delle garanzie, bensì un riduzione delle stesse; così come ha avuto presente la situazione delle discariche che essendo già esaurite (ma non ancora ricomposte) sono gravate solo dall’onere di fornire garanzie per la gestione post-mortem. Dal complesso delle disposizioni ricordate si evince che tutte le discariche ancora attive al momento dell’entrata in vigore del D.Lg. 36/03 sono soggette - in misura ovviamente diversa, secondo la singola situazione di fatto - alla prestazione delle garanzie di durata trentennale.
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Cass. Sez. III n. 25149 del 17 giugno 2009 (Ud. 23 apr. 2009)
Pres. Onorato Est. Lombardi Ric. Locatelli
Caccia e animali. Differenza tra uccellagione e caccia con mezzi vietati
La distinzione fra caccia con mezzi vietati ed uccellagione è costituita dall’uso e dalla particolare offensività degli strumenti utilizzati, atteso che l’uccellagione è diretta alla cattura di un numero indiscriminato di esemplari, ivi compresi quelli dei quali la cattura è vietata in modo assoluto, mentre la caccia con mezzi vietati è diretta alla cattura di singoli e specifici esemplari
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Cass. Sez. III n. 26327 del 25 giugno 2009 (Cc 18 mar. 2009)
Pres. De Maio Est. Franco Ric. Arcovito
Urbanistica. Realizzazione parcheggi interrati e seminterrati
Ai sensi dell’art. 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122, la realizzazione di autorimesse o parcheggi destinati a pertinenza di fabbricati esistenti è soggetta ad autorizzazione gratuita soltanto se è realizzata nel sottosuolo o nei locali del piano terreno del fabbricato stesso. Per effetto della modifica apportata a tale disposizione dall’art. 17, comma 90, della legge 15 maggio 1997, n. 127, poi, il regime dell’autorizzazione è stato esteso ai parcheggi realizzati, ad uso esclusivo dei residenti, anche nel sottosuolo di aree pertinenziali esterne al fabbricato. In ogni caso è però necessario che i parcheggi siano realizzati nei siti suddetti, ossia nel sottosuolo o nei locali del piano terreno del fabbricato di cui costituiscono pertinenza o nel sottosuolo di aree esterne al fabbricato ma sempre pertinenziali allo stesso. Qualora invece vengano costruiti in aree diverse o all’esterno o in superficie non è più sufficiente la suddetta procedura semplificata, ma è necessario il preventivo rilascio del permesso di costruire, in ragione del loro impatto sull’assetto urbanistico e sull’utilizzazione del territorio (fattispecie relativa a sequestro probatorio di cantiere per la realizzazione di box interrati e seminterrati)
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TAR Emila Romagna (PR) Sez. I n. 186 dell'11 maggio 2009
Urbanistica. Contributo ecologico e fallimento
Il contributo ecologico di cui all’articolo 10 primo comma della legge 28 gennaio 1977 n. 10 pur avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, analogamente rispetto agli oneri di urbanizzazione, avrebbe dovuto essere fatto valere quale credito del fallimento e non già dell’intera massa fallimentare e ciò nel rispetto generale del principio di “par condicio creditorum” che caratterizza la procedura in parola
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Cass. Sez. III n. 25133 del 17 giugno 2009 (Ud. 15 apr. 2009)
Pres. De Maio Est. Amoresano Ric. Greco
Urbanistica. Violazioni normativa antisismica
Le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della P.A. Ne deriva che l’effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza i prescritti adempimenti è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato e la verifica postuma dell’assenza del pericolo ed il rilascio dei provvedimenti abilitativi non incide sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio della attività.
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Dottrina: Ambiente in genere. Direttiva sulla tutela penale dell’ambiente
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La direttiva sulla tutela penale dell’ambiente tra intenzionalità, grave negligenza e responsabilità delle persone giuridiche
di MATTEO BENOZZO
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Cass. Sez. III n. 26107 del 23 giugno 2009 (Cc. 6 mag. 2009)
Pres. Onorato Est. Gentile Ric. Lancellotti
Danno ambientale. Sequestro conservativo in favore delle parti civili
Fattispecie relativa a provvedimento con il quale il Tribunale, all’esito di sentenza emessa in primo grado nei confronti di soggetto condannato alla pena di anni sei di reclusione in riferimento a molteplici reati in materia di smaltimento di rifiuti, su richiesta delle parti civili disponeva il sequestro conservativo avente per oggetto vari beni immobili sino alla concorrenza dei crediti vantati dalle parti civili medesime.
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Cass. Sez. III n. 25530 del 18 giugno 2009 (Ud. 30 apr. 2009)
Pres. Lupo Est. Franco Ric. De Santi
Urbanistica. Tettoia (esclusione della natura di pertinenza)
In tema di reati edilizi, deve ritenersi che la tettoia di un edificio non rientra nella nozione tecnico-giuridica dì pertinenza, ma costituisce piuttosto parte dell’edificio cui aderisce: ciò in quanto in urbanistica il concetto di pertinenza ha caratteristiche sue proprie, diverse da quelle definite dal cod. civ., riferendosi ad un ‘opera autonoma dotata di una propria individualità, in rapporto funzionale con l’edificio principale, laddove la parte dell’edificio appartiene senza autonomia alla sua struttura
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LA GESTIONE DEI RIFIUTI in EMERGENZA
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tanjo ha scritto "LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN STATO DI EMERGENZA ASPETTI TECNICI OPERATIVI RELAZIONE TENUTA DAL DR. GIUSEPPE AIELLO, C.TE POLIZIA MUNICIPALE DI LIONI AL CONVEGNO NAZIONALE MARCOPOLO A PALERMO IN DATA 8-9-MAGGIO 2009. "
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Articolo inserito da God il Domenica, 28 Giugno 2009 (76 letture)
(Leggi Tutto... | Voto: 5)
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Regolamento (CE) n. 552/2009 della Commissione, del 22 giugno 2009, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda l’allegato XVII
GUCE L164 del 26 giugno 2009
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Regolamento (CE) n. 551/2009 della Commissione, del 25 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai detergenti ai fini di un adeguamento degli allegati V e VI (deroga per i tensioattivi)
GUCE L164 del 26 giugno 2009
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Legislaz.Comunitaria: Ambiente in genere. Prestazioni di un organismo che opera per conto dello Stato di bandiera
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Decisione della Commissione, del 16 giugno 2009, sui criteri da rispettare per decidere in che momento le prestazioni di un organismo che opera per conto dello Stato di bandiera possono essere considerate una minaccia inaccettabile per la sicurezza e l’ambiente [notificata con il numero C(2009) 4398]
GUCE L162 del 25 giugno 2009
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Corte di Giustizia
CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE JULIANE KOKOTT presentate il 25 giugno 2009. Causa C‑241/08
Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese
«Procedimento per inadempimento – Trasposizione della direttiva 92/43/CEE (direttiva habitat) – Zone speciali di conservazione – Conseguenze significative di un progetto – Assenza di effetti perturbanti di talune attività – Necessità della valutazione dell’incidenza sul sito – Necessità, in caso di valutazione negativa dell’incidenza sul sito, di proporre alternative»
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TAR Lombardia (MI) Sez. 4 n. 3648 del 7 maggio 2009
Rifiuti. Discariche (disciplina transitoria)
La disciplina transitoria prevista dall’art. 17 D. lgs. 363 prevede la presentazione di un piano di adeguamento per le discariche esistenti con la previsione delle garanzie di cui all’art. 14 del medesimo decreto. La normativa non precisa se il piano di adeguamento e gli obblighi connessi debbano essere applicati anche ad impianti chiusi o in cui alcuni lotti sono ormai esauriti. Alla luce delle disposizioni comunitarie va a ffermata l’impossibilità di un equiparazione siffatta.
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Cass. Sez. III n.24654 del 15 giugno 2009 (Cc 3 feb. 2009)
Pres. Lupo Est. Mulliri Ric. Raffaele
Beni culturali. Reperti archeologici
Riguardo ai reperti archeologici, l’art. 91 D.Lg.vo 42/04, nel disporre in ordine all’appartenenza e qualificazione delle cose "da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo", stabilisce che esse appartengono allo Stato rinviando (per la loro identificazione) alla categoria delle "cose indicate nell’art. 10". Quest’ultimo, però, a propria volta, disciplina il regime di beni differenti, a seconda che siano appartenenti allo Stato (o ad altre soggettività giuridiche) - comma 1- ovvero, appartenenti a soggetti diversi - comma 3-. La distinzione riverbera sul tipo di procedimento necessario per la verifica dell'"interesse culturale" (attributo indispensabile per far scattare l’appartenenza allo Stato): per la prima categoria di beni, vale la disciplina dell’art. 12, per gli altri quella dell’art. 13.
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Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Permesso di costruire e previsione di impatto acustico
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TAR Puglia (LE) n. 975 del 7 maggio 2009
Urbanistica. Permesso di costruire e previsione di impatto acustico
L’art. 8 della L. 447/95, comma 4 pur prescrivendo che le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti od infrastrutture adibiti ad attività produttive siano corredate da una documentazione di previsione di impatto acustico, non contempla alcuna sanzione in caso di inosservanza della suddetta prescrizione. Peraltro, la non perentorietà di tale disposizione risulta evidente laddove si confronti la stessa con i commi precedenti, i quali prescrivono tassativamente l’obbligo della valutazione dell’impatto acustico per particolari tipi di opere ,e con il sesto comma ,che contempla l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall'attività o dagli impianti solo quando si preveda la produzione di valori di emissione superiori a quelli determinati ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a),.
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Cass. Sez. III n.23839 del 9 giugno 2009 (Cc 13 mag. 2009)
Pres. Lupo Est. Gazzara Ric. Pucci
Urbanistica. Notifica ingiunzione alla demolizione (soggetti destinatari)
In sede di esecuzione dell’ordine di demolizione, disposto dal giudice con la sentenza di condanna, il p.m. non è tenuto a notificare al difensore l’avviso di deposito della ingiunzione de qua, atteso che tale ingiunzione è effettuata al solo imputato, affinché questi possa provvedervi spontaneamente, senza ulteriori aggravi di spesa
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TAR Toscana Sez. II n. 772 del 6 maggio 2009
Rifiuti. Ordinanza rimozione e avviso di procedimento
L’ordinanza di rimozione di rifiuti abbandonati deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio ai soggetti interessati, stante la rilevanza dell’eventuale apporto procedimentale che questi possono fornire, almeno con riguardo all’accertamento delle effettive responsabilità per l’abusivo deposito di rifiuti: ciò tanto più che l’esigenza di un effettivo contraddittorio tra Amministrazione procedente e tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nel fatto è espressamente prevista dall’art. 192, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), laddove si dispone che i controlli svolti dalla P.A. riguardo all’abbandono di rifiuti sul terreno debbano essere effettuati in contraddittorio con i privati interessati. Per di più, anche a voler ammettere che l’irrogazione della sanzione ripristinatoria costituisca attività vincolata - peraltro, posta a tutela in via diretta e primaria del pubblico interesse, con conseguente giurisdizione del G.A. sulle relative controversie - è tuttavia vero che, in via generale, la comunicazione ex art. 7 della l. n. 241 è dovuta anche in caso di attività vincolata della P.A., quando la partecipazione del privato possa apportare un contributo sull’accertamento dei presupposti di fatto necessari per l’emanazione del provvedimento.
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Giurisp.Penale Cass.: Urbanistica. Sequestro preventivo e necessità di sgombero dell’immobile abusivo
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Cass. Sez. III n.24662 del 15 giugno 2009 (Cc 15 apr. 2009)
Pres. De Maio Est. Amoresano Ric. Orlando ed altri
Urbanistica. Sequestro preventivo e necessità di sgombero dell’immobile abusivo
Non c’è dubbio alcuno che, nell'ipotesi di immobili già ultimati, l'esigenza cautelare che il sequestro intende perseguire è che essi non vengano abitati per evitare l’aggravio (in modo apprezzabile) del carico urbanistico. La mera apposizione dei sigilli ex art.260 c.p.p. costituirebbe misura del tutto inidonea a salvaguardare le finalità cautelari del sequestro. Tale apposizione, invero, può tutelare le finalità del sequestro probatorio (assicurare le cose necessarie per l’accertamento dei fatti). La nomina del custode e l’apposizione dei sigilli, senza lo sgombero dell’immobile da coloro che lo occupano, non impedirebbe di certo il determinarsi dell’aggravio del carico urbanistico (che deriva appunto dalla persistenza della occupazione). E’, assolutamente, evidente quindi che tale aggravio non potrebbe essere evitato con la nomina degli stessi occupanti o custode (a meno di non prevedere comunque lo sgombero).
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IL NUOVO
CODICE
DEI RIFIUTI
Aggiornato con il correttivo
al Testo Unico ambientale
(D.L.vo n. 4/2008)
di Luca Ramacci
Informazioni
sull'opera
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| Mercoledì, 24 giugno | | · | Urbanistica. Notifica ingiunzione alla demolizione (soggetti destinatari) |
| · | Rifiuti. Ordinanza rimozione e avviso di procedimento |
| Martedì, 23 giugno | | · | Urbanistica. Sequestro preventivo e necessità di sgombero dell’immobile abusivo |
| · | Rumore. Misurazione valore di emissione |
| Lunedì, 22 giugno | | · | Urbanistica. Condono in zone vincolate |
| · | Sulle riviste. Ambiente e Sviluppo n. 6-2009 |
| · | Urbanistica. Inammissibilità sanatoria opere in zona vincolata |
| Venerdì, 19 giugno | | · | Ambiente in genere. Accesso ispettivo presso azienda |
| · | Beni ambientali. Navigazione in riserva marina |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva mediante modifica della destinazione d’uso da alberghiera a resid |
| · | La controversa natura giuridica della D.I.A. |
| · | Urbanistica. Repressione abuso e decorso del tempo |
| Giovedì, 18 giugno | | · | Riva Ligure: Una tragedia quasi annunciata, soprattutto inutile. |
| · | Caccia e animali. Abbattimento cinghiali |
| · | Urbanistica. Recinzione |
| · | Ambiente in genere. Legittimazione associazioni ambientaliste |
| · | Urbanistica. Inottemperanza all'ordine di demolizione |
| Mercoledì, 17 giugno | | · | Ambiente in genere. VAS |
| Martedì, 16 giugno | | · | Rifiuti. Veicoli fuori uso |
| · | Urbanistica. Oneri di urbanizzazione |
| · | Urbanistica. Legge Tognoli |
| · | Caccia e animali. Collare elettrico |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva e responsabilità dei subacquirenti |
| · | Urbanistica. Verande |
| Lunedì, 15 giugno | | · | Urbanistica. Illegittimità della sanatoria condizionata |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva e responsabilità dell’acquirente. |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva ed esclusione buona fede dell’acquirente. |
| Domenica, 14 giugno | | · | Sviluppo sostenibile. Rendimento energetico in edilizia |
| Venerdì, 12 giugno | | · | Riuti. Trasporto illecito ed arresto in flagranza |
| · | Danno Ambientale. Rapporto tra bonifica e risarcimento |
| Giovedì, 11 giugno | | · | Rifiuti. Impianti di recupero |
| · | Rifiuti. Sequestro automezzo |
| · | Rifiuti. Questione legittimità costituzionale (manifesta infondatezza) |
| · | Beni Ambientali. Potere di annullamento ministeriale del n.o. paesaggistico |
| Mercoledì, 10 giugno | | · | Ambiente in genere. Accesso alle informazioni ambientali |
| · | Acque. Nozione di reflui industriali |
| · | Urbanistica. Depositi merci e materiali |
| · | Urbanistica. Falso (planimetrie ed elaborati grafici) |
| · | Urbanistica. Verbale di sopralluogo UTC |
| Martedì, 09 giugno | | · | Rifiuti. Fango e limo |
| · | Urbanistica. Sequestro immobile abusivo ultimato |
| · | Rifiuti. Emergenza rifiuti in Campania e poteri d'urgenza del sindaco |
| · | Urbanistica. Parametri edilizi |
| Lunedì, 08 giugno | | · | Urbanistica. Responsabilità del direttore lavori |
| · | Urbanistica. Acquisizione immobile abusivo |
| · | Ambiente in genere. Accesso agli atti |
| · | Rifiuti. Prospetto CER per settori produttivi |
| · | Elettrosmog. Riduzione intensità CEM da impianto inaccessibile |
| · | Beni Ambientali. Autorizzazione ambientale |
| Domenica, 07 giugno | | · | Aria. Riduzione emissioni gas ad effetto serra |
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La IOWA University (USA) a Roma
e Tivoli vedi
Keisuke Tsurumi Giappone
(Università
di Tokio) vedi
Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ.
Buenos Aires) vedi
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