Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
Nell'area dedicata alla rivista è scaricabile l'ultimo fascicolo pubblicato
Lexambiente - Rivista Trimestrale di Diritto Penale dell'Ambiente
Nell'area dedicata alla rivista è scaricabile l'ultimo fascicolo pubblicato
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1879 del 9 marzo 2026
Rifiuti.Responsabilità del proprietario demaniale per l'abbandono di rifiuti
Ai sensi dell’art. 192, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, la responsabilità del proprietario per i rifiuti abbandonati da terzi ha natura soggettiva e richiede l’accertamento del dolo o della colpa, il cui onere probatorio grava sull’Amministrazione. Per i beni del demanio idrico statale, l'obbligo di rimozione e ripristino ricade sull’Agenzia del Demanio, poiché la gestione "materiale" e la custodia dei beni restano in capo all’Ente proprietario, non essendo incluse nelle funzioni amministrative delegate a Regioni o Comuni. La colpa si configura come consapevole inerzia (culpa in omittendo) qualora il proprietario, pur edotto dello stato di degrado e della reiterazione di sversamenti illeciti, ometta di adottare misure di vigilanza o cautele dissuasive (quali recinzioni o sbarramenti) che siano ragionevolmente esigibili in relazione alle dimensioni e alla localizzazione del fondo
Cass. Sez. III n. 10853 del 23 marzo 2026 (CC 15 gen 2026)
Pres. Ramacci Rel. Andronio Ric. Miele
Urbanistica. Legittimazione dell'erede e principio di proporzionalità della confisca
L'erede dell'imputato deceduto prima dell'accertamento definitivo è legittimato a proporre incidente di esecuzione per contestare la confisca di beni oggetto di lottizzazione abusiva, al fine di garantire l'effettività della difesa e la tutela della proprietà (art. 1 Prot. 1 CEDU). La confisca può essere disposta in presenza di prescrizione solo se il reato è accertato nei suoi elementi oggettivi e soggettivi con prove acquisite prima della causa estintiva. Il giudice deve inoltre compiere una valutazione individualizzata di proporzionalità, verificando se la confisca sia l'unica misura adeguata al ripristino dell'ordine urbanistico o se esistano misure meno restrittive. Tale verifica è doverosa anche nella lottizzazione negoziale, laddove l'eliminazione dei frazionamenti e la ricomposizione fondiaria possano rendere superflua l'ablazione. Una motivazione basata su mere clausole di stile o sulla mancanza di esborso da parte dell'erede risulta carente e illegittima
Corte costituzionale n. 49 del 9 aprile 2026
Oggetto: Processo penale - Impugnazioni - Decisione sulla confisca in casi particolari nel caso di estinzione del reato per prescrizione - Denunciata previsione, secondo il diritto vivente (Corte di cassazione, sezioni unite penali, sentenza 30 gennaio 2020, n. 13539), che quando è stata ordinata la confisca urbanistica di cui all’art. 44, c. 2, del d.P.R. n. 380 del 2001, il giudice di appello (o la Corte di cassazione), nel dichiarare estinto per prescrizione il reato di lottizzazione abusiva di cui all’art. 44, c. 1, lett. c), del medesimo decreto, decide sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato.
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1971 del 11 marzo 2026
Urbanistica.Limiti alla discrezionalità comunale e principio di proporzionalità nelle convenzioni urbanistico-ambientali
Il potere dell’Amministrazione comunale di subordinare il rilascio di titoli edilizi alla stipula di apposite convenzioni per impianti industriali "incompatibili" con un Parco Naturale deve essere esercitato nel rigoroso rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. È illegittimo imporre unilateralmente impegni alla dismissione dell'attività o divieti sull'uso di futuri combustibili (CSS) a fronte di interventi edilizi qualificati come modifiche "non sostanziali" e volti al miglioramento dell’impatto ambientale. Il principio di precauzione non giustifica restrizioni basate su rischi meramente ipotetici o mozioni politiche, richiedendo invece una valutazione scientifica oggettiva su pericoli specifici e attuali. Infine, l'obbligo di previa convenzione non si estende agli interventi di manutenzione e adeguamento che non incrementino la capacità produttiva o l'impatto ambientale del sito.
Cass. Sez. III n. 10835 del 23 marzo 2026 (UP 15 gen 2026)
Pres. Ramacci Rel. Andronio Ric. Tiriolo
Ambiente in genere. Natura permanente dell'occupazione abusiva di demanio e responsabilità dell'erede
Il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (artt. 54 e 1161 cod. nav.) ha natura permanente e la condotta illecita si protrae finché dura l'occupazione del bene. Ne risponde non solo chi ha iniziato l'attività abusiva, ma anche chi subentra nel possesso o nella detenzione dell'immobile (nella specie, l'erede dell'originario occupante) e ne prosegua l'utilizzazione senza titolo, essendo in suo potere rimuovere la situazione antigiuridica.
Consiglio di Stato Sez. IV n. 1972 del 11 marzo 2026.
Rifiuti.Responsabilità per la bonifica e obblighi del proprietario incolpevole
L'obbligo di procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza di un sito contaminato grava esclusivamente sul responsabile dell'inquinamento in forza del principio "chi inquina paga", senza che l’apertura di una procedura di liquidazione giudiziale o la perdita della detenzione del bene sollevino il trasgressore dai propri doveri. Il proprietario incolpevole è tenuto solo all'adozione delle misure di prevenzione e non può essere destinatario di ordini di bonifica o di messa in sicurezza d'emergenza (MISE), rimanendo la sua responsabilità patrimoniale limitata al valore di mercato del sito in caso di interventi d'ufficio della P.A.. La volontaria iniziativa del proprietario ex art. 245 d.lgs. 152/2006 non è coercibile dall’Amministrazione e può dar luogo a un obbligo di prosecuzione degli interventi solo laddove la manifestazione di volontà sia specifica e inequivocabile, integrando i presupposti della gestione di affari altrui ex art. 2028 c.c.. Un atto amministrativo che si limiti a richiamare una precedente individuazione del responsabile, senza nuova istruttoria, è meramente confermativo e privo di autonoma lesività
Pagina 1 di 729