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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Rifiuti. Modifiche non sostanziali agli impianti rifiuti: onere istruttorio e motivazionale

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 20 Mag 2026
Visite: 320

Consiglio di Stato Sez. IV n. 3362 del 29 aprile 2026
Rifiuti. Modifiche non sostanziali agli impianti rifiuti: onere istruttorio e motivazionale

In tema di gestione dei rifiuti, la qualificazione di una modifica come "non sostanziale" ai sensi dell'art. 208 del d.lgs. n. 152/2006 non esonera l'Amministrazione dall'obbligo di svolgere un'istruttoria tecnica completa, né dal dovere di fornire una motivazione puntuale sulla compatibilità dell'intervento con la tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Tale onere è particolarmente rigoroso qualora l'intervento incida su materiali, come il combustibile solido secondario (CSS), suscettibili di produrre impatti specifici quali emissioni odorigene e rischi antincendio. Il provvedimento che si limiti a recepire acriticamente le dichiarazioni del proponente, omettendo verifiche autonome sulle quantità stoccabili e sugli incrementi emissivi, è viziato per difetto di istruttoria e di motivazione. Il sindacato del giudice amministrativo, pur non sostituendosi alle valutazioni tecnico-discrezionali della P.A., deve verificare la completezza e la logicità dell'iter istruttorio, specie in presenza di beni di rilievo costituzionale. Infine, il mutamento della destinazione funzionale di aree interne all'impianto postula il preventivo riscontro della conformità urbanistico-edilizia.

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Urbanistica. Lottizzazione abusiva mediante frazionamento di complesso alberghiero in unità residenziali e responsabilità del notaio rogante

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 19 Mag 2026
Visite: 454

Cass. Sez. III n. 15113 del 27 aprile 2026 (UP 4 feb 2026) 
Pres. Liberati Rel. Corbo Ric. Tosi e altra
Urbanistica. Lottizzazione abusiva mediante frazionamento di complesso alberghiero in unità residenziali e responsabilità del notaio rogante

Il reato di lottizzazione abusiva negoziale è configurabile anche laddove la trasformazione urbanistica di un complesso alberghiero in unità abitative sia realizzata mediante atti di compravendita formalmente validi e recanti l’indicazione dei vincoli urbanistici (nella specie "case e appartamenti per vacanze" - CAV), qualora tali atti costituiscano lo strumento per la formazione di lotti che, per caratteristiche oggettive ed elementi riferiti agli acquirenti, rivelino in modo non equivoco una destinazione d’uso residenziale in contrasto con gli strumenti urbanistici. Sussiste la responsabilità del notaio rogante, a titolo di concorso nel reato, ove risulti la sua cosciente e volontaria partecipazione, desumibile dalla dimensione complessiva strutturale degli atti e dal sistema negoziale predisposto per eludere le prescrizioni urbanistiche, pur a fronte di formali rassicurazioni o clausole di stile inserite nei rogiti circa il rispetto della vocazione turistico-ricettiva.

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Urbanistica. Limiti al principio di indifferenza urbanistica per gli Enti del Terzo Settore

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 19 Mag 2026
Visite: 350

Cass. Sez. III n. 15665 del 30 aprile 2026 (UP 4 marzo 2026) 
Pres. Liberati Rel. Bove Ric. Luzzo e altri
Urbanistica. Limiti al principio di indifferenza urbanistica per gli Enti del Terzo Settore

Il principio di cosiddetta "indifferenza urbanistica" introdotto dall'art. 71, comma 1, del d.lgs. n. 117 del 2017 (Codice del Terzo settore) stabilisce una specifica tutela per gli enti del Terzo settore, rendendo le loro sedi e i locali per le attività istituzionali non produttive compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee, a prescindere dalle previsioni degli strumenti urbanistici locali. Tuttavia, tale norma ha natura derogatoria e non urbanistica in senso stretto: essa consente esclusivamente il mutamento di destinazione d'uso di immobili già esistenti per l'esercizio delle attività sociali, ma non autorizza in alcun modo l'esecuzione di "nuove costruzioni" o interventi di trasformazione permanente del territorio in assenza del prescritto permesso di costruire o degli altri titoli abilitativi edilizi, paesaggistici e idraulici previsti dalla normativa ordinaria. La qualifica soggettiva dell'ente non giustifica, pertanto, la realizzazione di complessi edilizi abusivi in zone vincolate o non conformi alla pianificazione territoriale.

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Rifiuti.Il venti per cento che non salva nessuno. Rifiuti interrati, terreni di riporto e la soglia del D.P.R. 120/2017: un discrimine che non è dove molti credono

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 19 Mag 2026
Visite: 936

Il venti per cento che non salva nessuno. Rifiuti interrati, terreni di riporto e la soglia del D.P.R. 120/2017: un discrimine che non è dove molti credono

di Matteo ROSSI

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Elettrosmog. Silenzio-assenso per infrastrutture di comunicazione e oneri istruttori sui siti preferenziali

Dettagli
Categoria principale: Elettrosmog
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 19 Mag 2026
Visite: 272

Consiglio di Stato Sez. VI n. 3400 del 30 aprile 2026
Elettrosmog. Silenzio-assenso per infrastrutture di comunicazione e oneri istruttori sui siti preferenziali

In materia di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, la formazione del silenzio-assenso ex art. 44, comma 10, d.lgs. n. 259/2003 non comporta la deresponsabilizzazione della Pubblica Amministrazione, la quale resta obbligata a svolgere una puntuale istruttoria volta a verificare la sussistenza dei presupposti di legge e la conformità dell'istanza ai criteri di localizzazione regolamentari. Qualora il Regolamento comunale individui aree "preferenziali" o "prioritarie", spetta all’Amministrazione, e non all’operatore, l’onere di accertare in sede procedimentale l’esistenza di siti alternativi idonei a soddisfare le esigenze di copertura di rete; l’omissione di tale verifica determina l'illegittimità del titolo tacito per difetto di istruttoria

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Rifiuti. "Culpa in eligendo" nella gestione dei rifiuti

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 18 Mag 2026
Visite: 376

Cass. Sez. III n. 15685 del 30 aprile 2026 (UP 1 aprile 2026) 
Pres. Liberati Rel. Calabretta Ric. Valenti
Rifiuti. "Culpa in eligendo" nella gestione dei rifiuti

In tema di gestione dei rifiuti, il conferimento di un veicolo fuori uso (nella specie, un autobus) a soggetti non autorizzati integra il reato di cui all'art. 256 d.lgs. 152/2006, sussistendo in capo al produttore una responsabilità a titolo di culpa in eligendo per il mancato accertamento delle autorizzazioni del destinatario. La natura di rifiuto è desumibile dalla provenienza del bene dall'attività d'impresa e dal suo dato ponderale, che escludono il carattere di "assoluta occasionalità" della condotta

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  • Ecodelitti. Traffico organizzato di rifiuti e tracciabilità documentale 
  • Caccia e animali. Legittimità della richiesta di esclusione del fondo dalla caccia presentata dal proprietario per motivi etici 
  • Rifiuti. Accertamento della responsabilità per contaminazione e prova del nesso causale
  • Ambiente in genere. DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2026, n.80
  • Rifiuti. Gestione illecita di rifiuti e continuità normativa tra l'abrogato art. 256, comma 2 e il novellato art. 255, comma 1.1, d.lgs. 152/2006
  • Ecodelitti. Nozione di abusività e rilevanza della tracciabilità nel traffico illecito di rifiuti
  • Ambiente in genere. Rapporto tra poteri sanitari del Sindaco, Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e principio di precauzione.
  • Urbanistica. Demolizione, diritto all'abitazione e principio di proporzionalità
  • Caccia e animali. Detenzione di specie protette e rinvio a fonti internazionali
  • Rifiuti. ARERA: unitarieta’ del procedimento di approvazione tariffaria dei rifiuti nel MTR-3

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