Rifiuti.End of waste
- Dettagli
- Categoria principale: Rifiuti
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 3515
Cass. Sez. III n. 27148 del 22 giugno 2023 (UP 17 mag 2023)
Pres. Ramacci Rel. Galanti Ric. Burato
Rifiuti.End of waste
La possibilità di assegnare “caso per caso” a determinati materiali la qualifica di “end of waste”, indipendentemente dalla loro espressa inclusione in regolamenti eurounitari o in decreti ministeriali, sussiste solo per le autorizzazioni rilasciate ex art. 184-ter d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, a seguito dell’entrata in vigore della legge 2 novembre 2019, n. 128, che ha previsto che le autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni di recupero siano rilasciate o rinnovate direttamente dalle amministrazioni competenti, nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 6, par. 1, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, sulla base di criteri dettagliati, definiti nell’ambito dei medesimi procedimenti autorizzatori, e previo parere obbligatorio e vincolante dell’ISPRA o dell’ARPA territorialmente competenti. In tema di rifiuti il giudice penale, in presenza di un provvedimento amministrativo di autorizzazione alla gestione degli stessi non conforme alla normativa che ne regola l’emanazione o alle disposizioni di settore, è tenuto a valutare la sussistenza dell’elemento normativo della fattispecie, senza disapplicare l’atto amministrativo illegittimo o effettuare valutazioni rimesse alla pubblica amministrazione.
Ambiente in genere.Autorizzazione unica ambientale
- Dettagli
- Categoria principale: Ambiente in genere
- Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
- Visite: 3149
TAR Campania (NA) Sez. V n. 3328 del 31 maggio 2023
Ambiente in genere.Autorizzazione unica ambientale
Sebbene il procedimento di autorizzazione unica ambientale sia improntato, per motivi di speditezza, sul modello procedimentale della conferenza di servizi, nondimeno ha propria specificità e struttura, nonché termini propri, poiché l'autorizzazione unica ambientale costituisce il provvedimento finale di un procedimento nel quale convergono tutti gli atti di autorizzazione, di valutazione e di assenso afferenti i campi dell'ambiente, dell'urbanistica, dell'edilizia, delle attività produttive. L'autorizzazione integrata ambientale non costituisce quindi la mera "sommatoria" dei provvedimenti di competenza degli enti chiamati a partecipare alla Conferenza di servizi, ma è un titolo autonomo caratterizzato da una disciplina specifica che consente la costruzione e la gestione dell'impianto alla stregua delle prescrizioni e delle condizioni imposte dall'autorizzazione medesima. In sostanza, le determinazioni delle amministrazioni coinvolte vengono "assorbite" nel provvedimento conclusivo, con la conseguenza che l’efficacia delle prime non può che soggiacere al regime previsto per il secondo, non potendovi essere una pluralità di termini di efficacia, suscettibile di ledere il principio di certezza delle situazioni giuridiche, in contrasto con la ratio di semplificazione e concentrazione sottesa all'individuazione dello specifico modulo procedimentale rappresentato dalla Conferenza dei servizi ed alla unicità del provvedimento conclusivo
Leggi tutto: Ambiente in genere.Autorizzazione unica ambientale
Aria.Biossido di azoto
- Dettagli
- Categoria principale: Aria
- Categoria: Giurisprudenza Comunitaria
- Visite: 2124
Corte di GIustizia (Sesta Sezione) 29 giugno 2023
«Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2008/50/CE – Qualità dell’aria ambiente – Superamento sistematico e continuato del valore limite annuale fissato per il biossido di azoto (NO2) – Misure appropriate – Periodo di superamento il più breve possibile»
Caccia e animali.Articolo 727 comma 2 codice penale e confisca degli animali
- Dettagli
- Categoria principale: Caccia e Animali
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 2831
Cass. Sez. III n. 23953 del 5 giugno 2023 (UP 23 mar 2023)
Pres. Galterio Rel. Semeraro Ric. Canzanese
Caccia e animali.Articolo 727 comma 2 codice penale e confisca degli animali
La confisca degli animali, in relazione al reato ex art. 727, comma 2 cod. pen., può essere disposta soltanto se ricorrono i presupposti della confisca facoltativa prevista dall'art. 240, comma 1, cod. pen., rientrando l'animale oggetto dell'illecita detenzione prevista dall'art. 727, comma 2, cod. pen. nel lato concetto di «cosa che servì o fu destinata alla commissione del reato». La discrezionale valutazione che il giudice di merito è chiamato a compiere è funzionale ad accertare, caso per caso, se l'ablazione si giustifichi in quell'ottica di prevenzione speciale connessa alla misura di sicurezza. Ed invero, in tema di confisca facoltativa ex art. 240, comma 1, cod. pen., la motivazione del provvedimento non può essere basata sul solo rapporto di asservimento del bene rispetto al reato, ma deve anche riguardare la circostanza che il reo, secondo l'id quod plerumque accidit, reitererebbe l'attività punibile se restasse nel possesso della res, in quanto la misura, per la sua natura cautelare, tende a prevenire la commissione di nuovi reati.
Leggi tutto: Caccia e animali.Articolo 727 comma 2 codice penale e confisca degli animali
Ambiente in genere.Associazioni e legittimazione ad agire
- Dettagli
- Categoria principale: Ambiente in genere
- Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
- Visite: 1910
TAR Molise Sez. I n. 175 del 30 maggio 2023
Ambiente in genere.Associazioni e legittimazione ad agire
L'organo rappresentativo di un'associazione può stare in giudizio senza necessità di autorizzazione da parte dell'organo deliberante (ove esistente), salva diversa specifica previsione legale o statutaria
Leggi tutto: Ambiente in genere.Associazioni e legittimazione ad agire
Ambiente in genere.Reato di occupazione abusiva di spazio demaniale
- Dettagli
- Categoria principale: Ambiente in genere
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 2446
Cass. Sez. III n. 24370 del 7 giugno 2023 (UP 13 apr 2023)
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. Ceravolo
Ambiente in genere.Reato di occupazione abusiva di spazio demaniale
Ai fini della configurabilità del reato di occupazione abusiva di spazio demaniale, l'appartenenza al demanio marittimo non deve necessariamente essere stabilita sulla base delle risultanze catastali, ben potendo ricavarsi dalla esistenza di caratteristiche naturali di demanialità, atteso che la tassativa elencazione dei beni facenti parte del demanio marittimo, ex art. 822, comma primo, cod. civ., è una tassatività per tipi, che consente la applicazione della normativa dei beni pubblici anche a beni che presentino tutte le caratteristiche di quelli menzionati, e ciò in quanto l'essenza del demanio marittimo è la destinazione necessaria e funzionale del bene a servire ai pubblici usi del mare.
Leggi tutto: Ambiente in genere.Reato di occupazione abusiva di spazio demaniale
- Urbanistica.Attività commerciale e pianificazione urbanistica
- Urbanistica.Lottizzazione e confisca
- Elettrosmog.Autorizzazione per installazione di impianti fissi di telefonia mobile e normativa regionale
- Urbanistica.Messa alla prova nei reati edilizi
- Ambiente in genere.Principio di precauzione
- Rifiuti.Qualificazione di un materiale come rifiuto
- Urbanistica.Permesso di costruire convenzionato
- Rifiuti.Possibilità di classificazione di un rifiuto con origine sconosciuta
- Ambiente in genere.VIA e VAS
- Rifiuti.Caratteristiche della gestione illecita
Pagina 248 di 710




