Cosa succede a Lexambiente?

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orione
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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda orione » 18 dicembre 2015, 16:56

Un ultimo spunto di riflessione per Atena che saluto caramente dopo tempo di mia forzata assenza.
Anche io sono molto attento all'educazione e mi risento se qualcuno non mostra un minimo di gratitudine se impiego del tempo per lui... tuttavia in un forum penso, anche, e sono consapevole del fatto che non sto rispondendo unicamente alla persona che ha postato il quesito, ma a tutte le persone che hanno un problema analogo e che dalle nostre risposte o discussioni possono trovare spunti per risolvere i problemi.
Il grazie sono il numero di letture del topic.
Il grazie sono le discussioni condivise e lo scambio di opinioni tra i vari utenti...
...il resto alla fine conta ben poco...
Qualche tempo fa, sono riuscito a fare una minitesi accademica attingendo materiale praticamente solo da lexambiente, penso a quanti come me si siano trovati nelle condizioni di avere tanto materiale da cercare e la possibilità di avere un'unica fonte dove trovarlo uao!
Che volere di più?
Personalmente se da ora in poi potrò essere più presente (forse non come prima, dato che tutto cambia nella vita) intendo continuare a rispondere anche ai quesiti ripetitivi e banali perché in ogni caso la risposta o il dialogo che può seguire in caso di disaccordo sulle risposte può servire a tutti quanti i frequentatori, nascosti o meno, partecipanti al forum o semplici lettori.
Servono anche le esternazioni filosofiche di Cesare che tu contesti molte volte, ma che invece portano gli altri a chiarire i concetti a correggere le interpretazioni e quindi a dare valore aggiunto a quesiti e risposte.
Pensaci Ate, un caro saluto...
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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda atena60 » 18 dicembre 2015, 21:00

Guarda che il messaggio sottinteso del mio intervento era proprio questo!!! :roll:
Perché gli accessi generali al sito Lexambiente potranno pure andare ancora più che bene, ma senza il contributo attivo degli utenti (soprattutto di quelli "storici", quanto meno in attesa e nella speranza che altri si affianchino e/o prendano il loro posto) il suo forum a poco a poco si spegne...
Alla faccia di depressioni, stanchezze e menate varie che prima o poi arrivano un po' per tutti.

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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda Griso » 18 dicembre 2015, 21:07

PERCHE' NON FACCIAMO NASCERE, COME COSTOLA DA LEXAMBIENTE, UN MOVIMENTO ORGANIZZATO, AUTOFINANZIATO E, PERCHE' NO, ANCHE FEDERATO CON ALTRE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, PER PROMUOVERE RICORSI A DIFESA DEL TERRITORIO??

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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda orione » 19 dicembre 2015, 12:48

personalmente sono perplesso, ho paura che finiremmo inevitabilmente ad abbassarci al livello della politica.
io sono uno dei tuoi estimatori: mi piace ciò che scrivi, ma ti chiedo: cosa significa difesa del territorio? Avallare ad esempio la tendenza scriteriata di molte amministrazioni locali che nei regolamenti urbanistici inseriscono norme che VIETANO la realizzazione di annessi agricoli in terreni sotto i limiti di 3000 mq? Hanno questi amministratori una vaga idea di quanto siano 3000 mq da lavorare, ma anche solo da tenere puliti? come pensano che si possa fare: strappando l'erbetta tra sasso e sasso con le mani? Se in un terreno non posso fare un cavolo di 10 mq di annesso, dove li metto gli attrezzi per lavorarlo? nella depositeria comunale? pensano tali geni che si contrasti così l'abusivismo e si favorisca il ritorno alla cultura del territorio ed alla sua fruizione a scopi agricoli che tanto decantano nei programmi politici? Pensano forse che chiunque si trovi nell'esigenza di lavorare un terreno possa fare a meno di avere un posto dove mettere gli attrezzi al riparo? Vuoi contrastare il fatto che uno chieda l'annesso e poi si realizzi la "casetta"? bene poni limiti alla superficie, all'altezza, ma impedirlo è una scelta scriteriata ed assurda degna di amministratori poco lungimiranti. Anche questa per me è difesa del territorio: contrastare queste norme assurde e talebane: partiamo da qui, ti seguo.
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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda Griso » 20 dicembre 2015, 1:05

No, a mio avviso la difesa dell'ambiente deve essere condotta più a monte.
Prendendo spunto dal pensiero del Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, Salvatore Giacchetti, fatto conoscere sabato 19/12/2015 dal prof. Virga sul sito Lexitalia, http://www.lexitalia.it/a/2015/68913 , a mio avviso un'Associazione ben strutturata potrebbe intervenire in fase di formazione dei provvedimenti legislativi (offrendo proprie riflessioni nei testi licenziati delle commissioni prima che vadano all'esame delle aule) oppure in fase di successivo vaglio di legittimità costituzionale (anche qui offrendo le proprie considerazioni e mettendo chi detiene il potere di ricorso alla Consulta di fronte alle responsabilità potenzialmente derivanti da distorto recepimento di normative comunalitarie, di applicazione a livello regionale di principi fondamentali nelle materie concorrenti, di usurpazione dei poteri legislativi e regolamentari ecc.).
Insomma, fare la PITTIMA di quegli amministratori infedeli che meri calcoli di convenienza pongono a repentaglio valori costituzionali.
E visto che ci siamo, potrebbe anche azionare ricorsi avverso piani paesaggistici regionali (ricordo a tal scopo che solo pochissime regioni se ne sono dotati, e di queste il contenuto talvolta è manifestamente contrastante con il Codice del paesaggio) e piani territoriali di coordinamento regionali.
Insomma, agire a livello più alto, là dove si formano le decisioni che, a cascata, vanno poi a riverberarsi a livello locale.
Pensiamoci, perché bene o male, volenti o nolenti, l'Italia si sta americanizzando (lavoro, sanità, tutela dei consumatori ecc.) e non è immaginabile che la tutela dell'ambiente, la quale significa, come dice Papa Francesco, rispetto per il Creato (per noi stessi e per i nostri figli), ce la offrino spontaneamente i nostri governanti sempre più collusi con un sistema di proditto che pone l'uomo al punto più infimo della scala valoriale. Se non ci tuteliamo da noi, investendo un poco delle nostre risorse (e più siamo meglio è), nessuno ci regalerà niente.

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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda orione » 21 dicembre 2015, 16:01

a mio avviso un'Associazione ben strutturata potrebbe intervenire in fase di formazione dei provvedimenti legislativi .

intervenire in questa fase significherebbe introdursi sostanzialmente a livello politico, con tutto ciò che ne consegue; rimango possibilista, ma tutt'ora perplesso. : Blink :
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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda Gimi » 21 dicembre 2015, 17:10

Un'associazione con le finalità indicate si configura come entità politica "con tutto ciò che ne consegue", come dice @orione. Inoltre per "intervenire in fase di formazione dei provvedimenti legislativi" l'associazione deve essere "politicamente" riconosciuta come fonte di riferimento: come ottenere tale qualificazione?
Condivido la perplessità di @orione.
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Re: Cosa succede a Lexambiente?

Messaggioda Kaste » 21 dicembre 2015, 18:04

@Griso
Attualmente sono 78, mi sembrano più che sufficienti o no ?
http://www.minambiente.it/pagina/elenco ... conosciute
Saluti
:mrgreen:


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