Rifiuti. Trasporto non autorizzato, indici di non occasionalità della condotta
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Cass. Sez. III n. 34590 del 28 settembre 2026 (UP 17 settembre 2026)
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. Urso
Rifiuti. Trasporto non autorizzato, indici di non occasionalità della condotta
In tema di reati ambientali, il carattere non occasionale del trasporto illecito di rifiuti (art. 256, comma 1, lett. a, d.lgs. n. 152/2006) può essere legittimamente desunto da indici sintomatici quali la provenienza del materiale da un'attività imprenditoriale, l'eterogeneità e la quantità dei rifiuti gestiti, nonché le loro caratteristiche indicative di una previa attività organizzata di prelievo, raggruppamento o cernita, a nulla rilevando l'asserita titolarità di un commercio di rottami
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Urbanistica. Diniego di sanatoria edilizia ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 e prevalenza dell'accertata instabilità geologica dell'area
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Consiglio di Stato Sez. III n. 7105 del 25 settembre 2026.
Urbanistica. Diniego di sanatoria edilizia ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 e prevalenza dell'accertata instabilità geologica dell'area
In sede di esame dell'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 del d.P.R. n. 380/2001, la verifica della c.d. "doppia conformità" urbanistico-edilizia non esaurisce le valutazioni dell'amministrazione comunale, la quale, in ossequio ai principi di buona amministrazione e precauzione, ha il potere-dovere di accertare la compatibilità del mantenimento delle opere con le concrete condizioni di stabilità geologica del territorio e con le prioritarie esigenze di tutela della pubblica incolumità. Ne consegue che l'accertata inidoneità geomorfologica del sito a garantire le condizioni minime di sicurezza costituisce una ragione ostativa autonoma e assorbente al rilascio del titolo in sanatoria, che rende irrilevante la conformità dell'intervento agli strumenti urbanistici, nonché del tutto inconferente l'individuazione delle cause storiche del dissesto o la loro eventuale addebitabilità a terzi.
Rifiuti. Obblighi del gestore del servizio di raccolta dei rifiuti nella gestione dei cassonetti
Obblighi del gestore del servizio di raccolta dei rifiuti nella gestione dei cassonetti
Cass. civ., Sez. Unite, ord. 21 marzo 2026, n. 6798 e Cass. civ., Sez. Unite, ord. 6 settembre 2026, n. 25084
di Rosa BERTUZZI
Urbanistica. Lottizzazione abusiva, decorrenza della prescrizione e irrilevanza della comunicazione di fine lavori in assenza di ultimazione effettiva delle opere
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Cass. Sez. III n. 34584 del 28 settembre 2026 (UP 16 set 2026)
Pres. Ramacci Rel. Calabretta Ric. Scalise
Urbanistica. Lottizzazione abusiva, decorrenza della prescrizione e irrilevanza della comunicazione di fine lavori in assenza di ultimazione effettiva delle opere
In tema di lottizzazione abusiva, ai fini dell'individuazione del termine iniziale di decorrenza della prescrizione, la mera presentazione al Comune della comunicazione di fine lavori non è idonea a contrassegnare la cessazione della permanenza del reato laddove sia smentita da accertamenti di fatto (sopralluoghi e rilievi fotografici) attestanti la non ultimazione e la prosecuzione delle opere, collocandosi la cessazione al momento del reale completamento dei lavori o del sequestro. Inoltre, integra la componente oggettiva del reato la realizzazione di opere a carattere residenziale su terreni ad attitudine agricola in assenza del prescritto Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA) e in difetto di una reale e funzionale connessione con l'attività agricola, a nulla rilevando la mera conformità formale dei fabbricati ai titoli abilitativi illegittimamente rilasciati
Urbanistica. Sul registro comunale delle denunce dei lavori in zona sismica di cui all’art. 93 del Testo Unico dell’edilizia
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Sul registro comunale delle denunce dei lavori in zona sismica di cui all’art. 93 del Testo Unico dell’edilizia
di Massimo GRISANTI
Urbanistica. Valutazione unitaria degli abusi edilizi in zona vincolata, qualificazione di nuova costruzione e natura vincolata dell'ordine di demolizione
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Consiglio di Stato Sez. III n. 7112 del 25 settembre 2026.
Urbanistica. Valutazione unitaria degli abusi edilizi in zona vincolata, qualificazione di nuova costruzione e natura vincolata dell'ordine di demolizione
In materia edilizia e paesaggistica, l'amministrazione deve effettuare un apprezzamento unitario e complessivo dell'insieme delle opere eseguite, poiché la loro considerazione atomistica o frazionata non consente di coglierne l'effettivo impatto sul territorio . Pertanto, la realizzazione di interventi sia interni che esterni comportanti un incremento di superficie utile e di volumetria con alterazione dell'aspetto esteriore dell'edificio in area soggetta a vincolo paesaggistico configura un'ipotesi di nuova costruzione assoggettata al previo rilascio del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica, con inapplicabilità del regime sanzionatorio pecuniario e delle esenzioni previste per la manutenzione straordinaria o l'attività edilizia libera. Rispetto a tali abusi, l'ordine di demolizione si configura quale atto vincolato e doverso, per il quale l'eventuale violazione o compressione delle garanzie partecipative di cui alla legge n. 241 del 1990 non comporta l'illegittimità del provvedimento, qualora il privato non dimostri che la propria partecipazione avrebbe potuto determinare un diverso esito del procedimento
- Urbanistica. Disposizioni in materia di mutamenti di destinazione d’uso
- Urbanistica. Acquisizione al patrimonio comunale, revoca dell'ordine di demolizione e carenza di interesse del condannato
- Urbanistica. Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) su bene in comproprietà
- Beni culturali. Non sanabilità degli interventi non autorizzati e contestuale preclusione della doppia conformità per la sanatoria urbanistica
- Caccia e animali. Calendari venatori regionali, il parere ISPRA è sempre centrale (nel bene e nel male)
- Urbanistica. Limiti alla tutela dell'affidamento edificatorio del privato di fronte alla discrezionalità di pianificazione del verde urbano
- Caccia e animali. Uccisione di animali, distinzione tra la condotta "per crudeltà" (dolo specifico) e "senza necessità" (dolo generico) ed efficacia probatoria degli indizi
- Beni ambientali. Prevalenza della pianificazione territoriale di area vasta a tutela paesaggistico-ambientale sull'autonomia urbanistica comunale e legittimità della destinazione ad ambito agricolo strategico
- Rifiuti. Scarti di macellazione animale, qualificazione come rifiuti pericolosi e inapplicabilità della disciplina dei sottoprodotti
- Ambiente in genere. Modifiche non sostanziali di installazioni in AIA autorizzate con PAUR
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