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Dottrina: Elettrosmog. Tumori e cellulari
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Tumori “cellulari”
Note a margine di una sentenza che serve alla tutela della salute pubblica
di Stefano PALMISANO
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Dottrina: Elettrosmog. Immissioni elettromagnetiche
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LE IMMISSIONI ELETTROMAGNETICHE TRA INCERTEZZE SCIENTIFICHE E CERTEZZE LEGISLATIVE
di Michele Nardelli
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Cons. Stato Sez. VI n. 8103 del 16 dicembre 2009
Elettrosmog. Regolamentazione comunale
Il potere regolamentare comunale ( ai sensi dell’art. 8 della L. 36/2001) non può spingersi fino al punto di ritenere che al comune sia consentito di introdurre limiti generalizzati di esposizione ai campi magnetici diversi da quelli previsti dallo Stato, ovvero di costituire deroghe pressoché generalizzate rispetto a tali limiti statali per il tramite di generalizzate interdizioni localizzative, essendo al più consentita l'individuazione di specifiche e diverse misure precauzionali, la cui idoneità al fine della “minimizzazione” emerga dallo svolgimento di compiuti ed approfonditi rilievi istruttori sulla base di risultanze di carattere scientifico.
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TAR Emilia Romagna (BO) Sez. I sent. 2861 del 9 dicembre 2009
Elettrosmog. Impianti ed equiparazione agli edifici
Le stazioni radiobase per le loro caratteristiche strutturali, non sono equiparabili alle costruzioni ex art. 873 del codice civile e la disciplina comunale non può assimilare tout-court gli impianti in questione agli edifici sotto il profilo edilizio-urbanistico (ad es.: assoggettando i primi ai limiti di altezza o in tema di distanze propri dei secondi), in ragione dell’inammissibile assimilazione ai fini urbanistici fra le costruzioni e gli impianti tecnologici
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Giur.Amm. T.a.r.: Elettrosmog. Regolamentazione degli obiettivi di qualità degli impianti di telefonia mobile,
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TAR Abruzzo (PE) Sez. I sent. 729 del 10 novembre 2009
Elettrosmog. Regolamentazione degli obiettivi di qualità degli impianti di telefonia mobile,
Ai sensi dell’art. 4 della legge n.36/2001, infatti, esula dal potere comunale la regolamentazione degli obiettivi di qualità degli impianti di telefonia mobile, essendo questa competenza riservata alla normativa statale “in considerazione del preminente interesse nazionale alla definizione di criteri unitari e di normative omogenee in relazione alle finalità di cui all’art. 1”, cui si deve, peraltro adeguare, anche la normativa regionale.
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TAR Campania (SA) Sez. II sent. 6915 del 24 novembre 2009
Elettrosmog. Distanze impianti da edifici
Il riferimento alle distanze da edifici adibiti alla permanenza di persone per un periodo superiore alle quattro ore persegue una evidente finalità di tutela della popolazione dall'esposizione ai campi elettromagnetici mediante la previsione di divieti insediativi generalizzati, e non di semplici criteri localizzativi, che sfuggono alla competenza comunale nella misura in cui invadono la sfera riservata dalla legge quadro n. 36/2001 alla competenza statale; un'interpretazione sostanzialistica della portata dei confini delle competenze comunali, volta ad evitare tecniche di agevole elusione di dette regole, rende irrilevante la circostanza che l'adozione di misure che si sovrappongono al limiti statali di esposizione sia avvenuta alla stregua di strumenti formalmente urbanistici, dovendosi valutare il profilo effettivo del potere speso piuttosto che la veste formale dell'atto adottato; deve essere esclusa la possibilità per i Comuni, di disporre la contestata regolamentazione in modo autonomo, avvalendosi, onde perseguire non consentiti fini sanitari e radioprotezionistici, della nota competenza in materia di pianificazione urbanistica e di disciplina edilizia del proprio territorio.
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TAR Lazio (LT) Sez. I sent. 1047 del 4 novembre 2009
Elettrosmog. Poteri del consiglio comunale
Non rientra tra i poteri del Consiglio comunale quello di assumere un generico ed immotivato provvedimento di rimozione degli impianti di telecomunicazioni esistenti sul territorio comunale, tenuto conto che l’art. 32 della L. 142/90 limita la competenza dell’organo consiliare agli atti fondamentali espressamente indicati e tra questi non rientrano i poteri di procedere a pratiche edilizie da revocare etc.
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TAR EMilia Romagna (PR) Sez. I sent. 766 del 17 novembre 2009
Elettrosmog. Installazione impianti (autorizzazione)
Se è vero che nell’attuale ordinamento la realizzazione di un impianto di telefonia mobile non richiede il previo rilascio del permesso di costruire, è altresì vero che nel corso del procedimento disciplinato dall’art. 87, comma 9, del d.lgs. n. 259 del 2003 vanno comunque svolte le verifiche di compatibilità edilizia ed urbanistica dei suddetti impianti, e ciò in coerenza con la ratio della riforma, che è stata quella di semplificare il procedimento e concentrare al suo interno tutte le relative valutazioni, comprese quelle di carattere urbanistico-edilizio. L’installazione di simili infrastrutture, pertanto, non può prescindere dal possesso, tra gli altri, del requisito della «conformità urbanistica»,
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TAR Emilia Romagna (PR) Sez. I sent. 765 del 17 novembre 2009
Elettrosmog. Installazione impianti (diniego autorizzazione)
Fattispecie in cui il Collegio ritiene meritevole di accoglimento la doglianza imperniata sull’illegittimità del diniego di autorizzazione dell’installazione dell’impianto di telefonia mobile della ricorrente quale effetto dell’indebito protrarsi dell’iter di approvazione dei «piani» annuali, nell’incertezza assoluta – anzi – dei tempi di ultimazione delle relative procedure.
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Giur.Amm. T.a.r.: Elettrosmog. Installazione stazioni radiobase e turbativa pubblica
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TAR Puglia (BA) sez. II sent. 2124 del 25 settembre 2009
Elettrosmog. Installazione stazioni radiobase e turbativa pubblica
“Turbativa pubblica” è locuzione che deve essere intesa in senso oggettivo, ossìa come situazione che turba la collettività procurando alla stessa disturbi, danni, o alterazioni di qualsiasi tipo ma comunque oggettivamente riscontrabili, e non, invece, come situazione che viene percepita dai cittadini come possibile fonte di danni o disturbi: il semplice patema d’animo generato da una determinata situazione, insomma, non é idoneo ad integrare una situazione di “turbativa pubblica” (fattispecie relativa a revoca di iautorizzazione ala installazione di stazione radiobase
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TAR Emilia Romagna Sez. I sent. 673 del 22 settembre 2009
Elettrosmog. Localizzazione impianti
L’approvazione annuale di un piano con cui il Comune , sulla base delle proposte dei gestori, definisce complessivamente le installazioni degli impianti di telefonia mobile ammesse sul territorio comunale e a queste previsioni subordina il rilascio delle varie autorizzazioni legittimamente contempera l’esigenza di copertura del servizio sul territorio comunale con quella pianificatoria di un corretto insediamento degli impianti - per lo più di rilevante impatto urbanistico-ambientale -, oltre che con l’esigenza di minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici, assicurando al contempo ai gestori uniformità di trattamento in sede di vaglio congiunto delle relative richieste; che a tale conclusione induce il riparto di competenze desumibile dalla legge n. 36 del 2001 (“Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”), nel senso che allo Stato è affidata la fissazione delle c.d. «soglie di esposizione», mentre alle Regioni e agli enti locali spetta la disciplina dell’uso del territorio in funzione della localizzazione degli impianti, cioè le ulteriori misure e prescrizioni dirette a ridurne il più possibile l’incidenza negativa sul territorio, sempreché naturalmente i criteri localizzativi e gli standard urbanistici non siano tali da impedire o ostacolare ingiustificatamente l’insediamento degli impianti medesimi
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Giur.Amm. T.a.r.: Elettrosmog. Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione
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TAR SIcilia (PA) Sez. II sent. 1213 del 8 luglio 2009
Elettrosmog. Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione
Si deve poi considerare che, in presenza della specifica previsione di cui all’art. 86 del D.lgs. n. 259/2003, il quale assimila, ad ogni effetto, le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria, ed in assenza di specifiche previsioni, deve ritenersi che gli impianti di telefonia mobile non possano essere assimilati alle normali costruzioni edilizie e, pertanto, la loro realizzazione non sia soggetta a prescrizioni urbanistico-edilizie preesistenti, le quali si riferiscono a tipologie di opere diverse e sono state elaborate con riferimento a possibilità di diverso utilizzo del territorio, nell’inconsapevolezza del fenomeno della telefonia mobile e, più in generale, dell’inquinamento elettromagnetico in generale. Conseguentemente, il titolo autorizzatorio non può essere negato se non avuto riguardo ad una specifica disciplina conformativa, che prenda in considerazione le reti infrastrutturali tecnologiche necessarie per il funzionamento del servizio pubblico
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Dottrina: Elettrosmog. Preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990.
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Preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990 e impianti radioelettrici.
di Fulvio ALBANESE
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TAR Campania (NA) Sez. VII n. 3636 del 2 luglio 2009
Elettrosmog. Installazione impianti e pianificazione
Se pur la pianificazione del territorio spetta agli Enti locali la realizzazione degli impianti di telefonia cellulare non può restare subordinata ad un espresso intervento pianificatorio del Comune, in quanto ciò costituirebbe un serio ostacolo alla realizzazione della rete considerato anche che le imprese resterebbero sostanzialmente prive di strumenti di tutela, essendo molto difficile esercitare l'azione avverso l'inerzia della P.A. in assenza di una norma che imponga tale pianificazione entro termini precisi
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TAR Veneto Sez. II sent. 1629 del 27 maggio 2009
Elettrosmog. Installazione impianti e disciplina urbanistica
L’art. 87 del d.lgs. n. 259/2003 sancisce il principio dell’unicità del procedimento (ribadito anche dalla Corte costituzionale), nel senso di ricomprendervi anche i profili riguardanti la disciplina edilizia, pertanto il soggetto che richiede l’autorizzazione ad installare impianti di telefonia mobile non è tenuto a dimostrare la conformità alla normativa e agli strumenti edilizi dei manufatti sede dell’installazione, ma, invece, “il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, relativi alle emissioni elettromagnetiche…” (comma 3) -e, per quanto concerne l’aspetto urbanistico-edilizio, (solo) a descrivere la situazione fisica dei luoghi.
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Giur.Amm. T.a.r.: Elettrosmog. Riduzione intensità CEM da impianto inaccessibile
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TAR Veneto Sez. III sent. 1487 del 14 maggio 2009
Elettrosmog. Riduzione intensità CEM da impianto inaccessibile
Laddove l’impianto sia ubicato in zone inaccessibili per la particolare conformazione dei luoghi o perché appositamente interdette, la riduzione dell’intensità del campo elettromagnetico che comporta il rischio di compromettere l’attività delle emittenti si rivela non necessaria a tutelare la salute della popolazione, essendo sufficientemente idonei allo scopo un’adeguata recinzione e il posizionamento di appositi cartelli segnaletici.
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TAR Abruzzo (PE) Sez.I n. 358 dell'11 maggio 2009
Elettrosmog. Delocalizzazione impianti
L’articolo 28 comma 7°, del D. Lgs. n. 177 del 2005 afferma che gli impianti che superano o concorrono a superare i limiti “sono trasferiti .. su iniziativa delle regioni …dal Ministero …che dispone il trasferimento e trascorsi inutilmente centoventi giorni disattiva gli impianti.” In sostanza le regioni hanno il potere di iniziativa in materia, ma non quello dispositivo che spetta al Ministero delle comunicazioni (cui "medio tempore" è subentrato il Ministero dello sviluppo economico).
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TAR Emilia Romagna (PR) Sez. I sent. 105 del 7 aprile 2009
Elettrosmog. Localizzazione impianti
L’assimilazione in via normativa delle infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria, ai sensi dell’art. 86, comma terzo, del d.lgs. n. 259 del 2003, comporta che le stesse debbano collegarsi ed essere poste al servizio dell’insediamento abitativo, non da questo avulse con localizzazione lontana dai centri di utenza, onde la potestà assegnata alle amministrazioni comunali dall’art. 8, comma 6, della legge n. 36 del 2001 (“i comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnatici”) può tradursi, ad esempio, nell’introduzione, sotto il profilo urbanistico, di regole a tutela di zone e beni di particolare pregio paesaggistico/ambientale o storico/artistico, ma non può trasformarsi in “limitazioni alla localizzazione” degli impianti di telefonia mobile per intere ed estese porzioni del territorio comunale, in assenza di una plausibile ragione giustificativa; in definitiva, tale disciplina non deve risolversi in un impedimento che rende in concreto impossibile, o comunque estremamente difficoltosa, la realizzazione di una rete completa di infrastrutture di telecomunicazioni. Con la conseguente illegittimità dei regolamenti locali che prevedano una “zonizzazione” indipendente dalle esigenze dei gestori del servizio di telefonia mobile, e che cioè circoscrivano gli impianti a specifiche aree, appositamente individuate, senza subordinare le relative scelte alla previa e puntuale verifica della coerenza della disciplina pianificatoria con la necessità che venga assicurata, nell’intero territorio comunale, l’uniforme copertura del servizio
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TAR Campania (NA) Sez. VII sent. 1722 del 3 aprile 2009
Elettrosmog. Procedure
Se è vero che oneri procedurali ulteriori rispetto a quelli previsti dal d.l.vo 259/03 contrastano con le esigenze di semplificazione del procedimento amministrativo connesse alla riconosciuta natura di opere di urbanizzazione delle stazioni radio base ed alla natura di interesse pubblico del servizio attraverso di esse garantito ciò non esclude ogni e qualsiasi, pur minimo, adempimento che non sia indicato espressamente dall’art. 87 del Codice, secondo cui le istanze debbano essere redatte in conformità ai modelli A (per le istanze di autorizzazioni) e B (per le denunce di inizio attività) dell’allegato 13 al Codice stesso: a meno che, per l’appunto, esso non si traduca in un indebito aggravamento del procedimento, in una situazione, quale qui data, che vede il legislatore speciale favorire una celere realizzazione della rete
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Giur.Amm. T.a.r.: Elettrosmog. Divieto generalizzato di istallazione di impianti radio base nell’intero centro abitato
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TAR Campania (NA) Sez. VII sent. 1721 del 3 aprile 2009
Elettrosmog. Divieto generalizzato di istallazione di impianti radio base nell’intero centro abitato
Nell'installazione di stazioni radio base se i criteri distanziali generici ed eterogenei sono da ritenersi limiti alla localizzazione non consentiti, a maggior ragione tale dovrà essere considerato il divieto generalizzato di istallazione nell’intero centro abitato
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Dottrina: Elettrosmog. ’attivazione dell’impianto ex art. 87 del D.Lgs 259/03
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Libraio ha scritto "L’attivazione dell’impianto ex art. 87 del D.Lgs 259/03, un’invenzione giurisprudenziale discutibile.
di Fulvio Albanese "
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Cass. Sez. III n. 15921 del 16 aprile 2009 (Ud. 12 feb. 2009)
Pres. Onorato Est. Petti Ric. PG in proc. Palombo
Elettrosmog. Abuso in atti d’ufficio e installazione impianti
Un’autorizzazione a costruire di tipo precario - come quella con la quale si autorizza l'installazione di una stazione radiobase costituita da un traliccio di 24 metri, un gruppo elettrogeno con supporto in calcestruzzo armato e relativa cisterna - oltre ad essere extra legem, in quanto non prevista da alcuna disposizione legislativa è anche illegittima e contra legem perché non potrebbe avere altra funzione che quella di tollerare una situazione di evidente abuso. (Nella fattispecie la malafede del pubblico amministratore si è desunta proprio dal fatto che aveva rilasciato un autorizzazione precaria non prevista da alcuna norma. Il pubblico amministratore, non potendo rilasciare la concessione edilizia per la vicinanza della stazione al centro abitato, tanto è vero che neppure successivamente è stata rilasciata , ha emesso un titolo provvisorio).
Detta autorizzazione a prescindere pure dalla sua illegittimità, non può comunque essere equiparata a quella di cu all’articolo 87 del decreto legislativo n 259 del 2003, perché questa presuppone il previo accertamento,da parte dell’organismo preposto ad effettuare i controlli, previsto dall’articolo 14 della legge 22 febbraio del 2001 n 36 in ordine alla compatibilità del progetto con i limiti di esposizione ecc.(comma 1) e fa salve le disposizioni a tutela dei beni ambientali(art 86 comma 4)
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Dottrina: Elettrosmog. Articolo 674 c.p.
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ART. 674 C.P., EMISSIONI MOLESTE E INQUINAMENTI. LA CASSAZIONE CI RIPENSA?
a cura di Gianfranco Amendola
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Giurisp.Penale Cass.: Elettrosmog. Emissione campi elettromagnetici e violazione dell'articolo 674 c.p.
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Cass. Sez. III n.15707 del 15 aprile 2009 (Cc 9 gen. 2009)
Pres. Lupo Est. Franco Ric. Abbaneo
Elettrosmog. Emissione campi elettromagnetici e violazione dell'articolo 674 c.p.
1. L’emissione di onde elettromagnetiche può rientrare nell’ambito dell’art. 674 cod. pen., ma il reato è configurabile soltanto allorché sia stato, in modo certo ed oggettivo, provato il superamento dei limiti di esposizione o dei valori di attenzione previsti dalle norme speciali e sia stata obiettivamente accertata una effettiva e concreta idoneità delle emissioni ad offendere o molestare le persone esposte, ravvisabile non in astratto, per il solo superamento dei limiti, ma soltanto a seguito di un accertamento da compiersi in concreto di un effettivo pericolo oggettivo, e non meramente soggettivo.
2. Emerge dalla normativa speciale che la creazione, da parte di emittenti che rispettino singolarmente i limiti loro imposti, di campi che nel loro complesso superino i limiti di cautela, determina l’avvio dei piani di risanamento, l’inosservanza delle cui prescrizioni è (pesantemente) sanzionata in via amministrativa.
3. Anche in assenza di un piano regionale di risanamento o delocalizzazione, l’autorità amministrativa ha tutti i poteri e le possibilità per coordinare e regolare le modalità di trasmissione di tutti gli impianti televisivi e radiofonici che operano in una determinata località, in quanto le singole emittenti debbono essere munite dei decreti di concessione del ministero delle comunicazioni (ora ministero dello sviluppo economico), i quali devono contenere l’analitica esposizione di tutti i parametri tecnico operativi.
4. In ogni caso la responsabilità dei singoli soggetti esercenti l'impianto non può prescindere da un accertamento in concreto se i valori totali di campo siano generati o meno da impianti tutti legittimamente operanti e tutti operanti con potenza conforme a quella prevista dai rispettivi titoli abilitativi. Ed infatti, se i valori generali di campo fossero eventualmente generati da impianti operanti illegittimamente o con potenza superiore a quella assentita, occorrerebbe comunque che l’eventuale riduzione a conformità venisse disposta senza tener conto degli impianti operanti illegittimamente (che dovrebbero essere disattivati) e senza tener conto delle maggiori potenze irradiate rispetto a quelle consentite (che dovrebbero essere ridotte). In ogni caso, la singola emittente non potrebbe essere ritenuta responsabile penalmente di campi generati da impianti illegittimi o di potenza superiore a quella assentita, a meno che non sussista la prova di una volontà consapevole del soggetto di concorrere con gli impianti illegali nella creazione di un campo complessivo che ecceda i limiti.
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TAR Sicilia (PA) Sez. II sent. 499 del 9 marzo 2009
Elettrosmog. Impianti telefonia mobile e titolo abilitativo
Deve ritenersi che gli impianti di telefonia mobile non possano essere assimilati alle normali costruzioni edilizie e, pertanto, la loro realizzazione non sia soggetta a prescrizioni urbanistico - edilizie preesistenti, le quali si riferiscono a tipologie di opere diverse e sono state elaborate con riferimento a possibilità di diverso utilizzo del territorio, nell'inconsapevolezza del fenomeno della telefonia mobile e, più in generale, dell'inquinamento elettromagnetico in generale. Conseguentemente, il titolo autorizzatorio non può essere negato se non avuto riguardo ad una specifica disciplina conformativa, che prenda in considerazione le reti infrastrutturali tecnologiche necessarie per il funzionamento del servizio pubblico di telefonia
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TAR Lazio (LT) sez. I n. 156 del 26 febbraio 2009
Elettrosmog. Installazione impianti telefonia
In tema di installazione di impianto di telefonia cellulare il Comune è titolare di una potestà regolamentare del tutto sussidiaria, che concerne esclusivamente i profili urbanistici e territoriali, ma con esclusione del potere di individuazione dei siti, che spetta alla regione
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TAR Puglia (BA) n. 49 del 14 gennaio 2009
Elettrosmog. Installazione impianti telefonia mobile
In materia di installazione di impianti di telefonia mobile, l'assenza del piano di insediamento non impedisce il rilascio delle autorizzazioni
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Dottrina: Elettrosmog. Impianti radioelettrici già realizzati e silenzio-assenso ex art.87 D.lgs.n. 259
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Libraio ha scritto "Impianti radioelettrici già realizzati e silenzio-assenso ex art.87 D.lgs.n. 259 del 2003.
di Fulvio Albanese "
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TAR Puglia (BA) Sez. I sent. 2775 del 9 dicembre 2008
Elettrosmog. Installazione stazioni radiobase
Il legislatore statale, con il Codice delle Comunicazioni approvato con d. lgv. 259 del 2003, ha inteso promuovere la semplificazione dei procedimenti amministrativi attraverso l’adozione di procedure tempestive, non discriminatorie e trasparenti nei confronti delle imprese che forniscono reti e servizi di comunicazione elettronica, assimilate dalla legislazione alle opere di urbanizzazione primaria e per di più ritenute di preminente interesse nazionale. Gli articoli 86 e 87 del d. lgv. 259 del 2003 sono inequivocabilmente ispirati a finalità acceleratorie di favore per la pronta e spedita realizzazione della rete di telefonia mobile, trattata alla stregua di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo. Quanto al potere dell’ente locale, se è vero che può regolamentare aspetti della materia nei limiti dettati dalla legge quadro 22 febbraio 2001, n. 36, non può, tuttavia, nelle more dell’adozione dei piani di installazione sospendere in via generalizzata e assoluta la realizzabilità degli interventi in questione.
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T.A.R. EMILIA-ROMAGNA (Parma) Sent. 436 del 18 novembre 2008
Elettrosmog. Stazioni radio base per telefonia mobile
1. L’assimilazione in via normativa delle infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria, ai sensi dell’art. 86, comma 3, del d.lgs. n. 259 del 2003, comporta che le stesse debbano collegarsi ed essere poste al servizio dell’insediamento abitativo e non essere da esso avulse con localizzazione lontana dai centri di utenza (v. tra le altre, Cons. Stato, Sez. VI, 5/6/2006 n. 3332 e, di recente T.A.R. Emilia – Romagna –PR- 15/4/2008 n. 217). Di conseguenza, la potestà regolamentare attribuita alle amministrazioni comunali dall’art. 8, comma 6, della L. n. 36 del 2001 (“i comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”) può tradursi, ad esempio, nell’introduzione, sotto il profilo urbanistico, di regole a tutela di zone e beni di particolare pregio paesaggistico/ambientale o storico/artistico, ma non può trasformarsi in “limitazioni alla localizzazione” degli impianti di telefonia mobile per intere ed estese porzioni del territorio comunale, in assenza di una plausibile ragione giustificativa. In definitiva, la disposizione in parola ha attribuito ai Comuni il potere di disciplinare, con apposito regolamento, la localizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nell’ambito del loro territorio, purché, tuttavia, tale disciplina non si risolva in un impedimento che rende impossibile in concreto, o comunque estremamente difficile, la realizzazione di una rete completa di infrastrutture di telecomunicazioni (v. Corte Costituzionale sentenze n. 307 e n. 324 entrambe del 2003; Cons. Stato, sez. VI, n. 813 del 2005).
2. Sono illegittimi i regolamenti comunali (e/o della disciplina urbanistica locale) laddove sia prevista una “zonizzazione” indipendente dalle richieste e dalle esigenze dei gestori del servizio di telefonia mobile, mediante l’introduzione di norme urbanistiche locali che limitano la possibilità di insediamento di tali impianti a determinate aree, appositamente individuate, senza subordinare le relative scelte alla previa e puntuale verifica della coerenza della disciplina pianificatoria con la necessità che sia in concreto assicurata – sull’intero territorio comunale – l’uniforme copertura del servizio (v. Cons. Stato, Sez. VI, 28/3/2007 n. 1431).
Segnalazione e massima di A. Pierobon
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| Domenica, 16 novembre | | · | Apparati di telefonia radiomobile e pubblicità ingannevole. |
| Martedì, 28 ottobre | | · | Elettrosmog.Provvedimenti contingibili e urgenti ex art. 54 c. 2 del D.Lgs. 267 del 2000 |
| Lunedì, 27 ottobre | | · | Fasce di rispetto DM 28/05/08-Vantaggi ai gestori/Limitazioni agli Enti locali |
| Domenica, 12 ottobre | | · | Elettrosmog. Vicenda Radio Vaticana (commento alla sentenza della cassazione) |
| Lunedì, 29 settembre | | · | Elettrosmog. Vicenda “Radio vaticana” |
| Mercoledì, 24 settembre | | · | Impianti radioelettrici e disponibilità giuridica ex art. 11, D.P.R. 6 giugno 20 |
| Sabato, 06 settembre | | · | Installazione di antenne su immobili abusivi: il potere dell'Autorità comunale |
| Venerdì, 08 agosto | | · | Elettrosmog. Stazioni radiobase nei centri abitati |
| Martedì, 08 luglio | | · | Elettrosmog. Fasce di rispetto elettrodotti |
| Mercoledì, 02 luglio | | · | Elettrosmog. Induzione magnetica |
| Venerdì, 27 giugno | | · | Localizzazione degli impianti di telefonia mobile in aree di proprietà comunale. |
| Lunedì, 02 giugno | | · | Elettrosmog. Localizzazione impianti |
| · | Elettrosmog. Radio Vaticana (rapporto tecnico APAT) |
| Venerdì, 23 maggio | | · | Elettrosmog. Installazione impianto radio base |
| Lunedì, 19 maggio | | · | Elettrosmog. Installazione stazioni radio base e v.i.a. |
| Mercoledì, 14 maggio | | · | Elettrosmog. Legittimazione associazioni |
| Mercoledì, 07 maggio | | · | Elettrosmog. Installazione impianti e oneri finanziari imposti dal Comune |
| Venerdì, 25 aprile | | · | Elettrosmog. Esposizione dei lavoratori |
| Venerdì, 11 aprile | | · | Elettrosmog. Installazione elettrodotti |
| Sabato, 05 aprile | | · | Impianti radioelettrici e sanzioni ex art. 44 del DPR 380/2001. |
| Venerdì, 04 aprile | | · | Elettrosmog. Limiti di esposizione |
| Giovedì, 27 marzo | | · | Elettrosmog. Installazione impianti e codice della strada |
| Mercoledì, 26 marzo | | · | Elettrosmog. Installazione impianti |
| Giovedì, 28 febbraio | | · | Elettrosmog. Installazione impianto e poteri giunta comunale |
| Martedì, 26 febbraio | | · | Elettrosmog. Installazione impianti di radiodiffusione sonora e televisiva privata e disciplina urba |
| Mercoledì, 06 febbraio | | · | Elettrosmog. Impianti di telefonia e normativa urbanistica. |
| Martedì, 15 gennaio | | · | Elettrosmog. Protezione lavoratori |
| Giovedì, 10 gennaio | | · | Elettrosmog. Limite poteri autorità comunale |
| Sabato, 29 dicembre | | · | Installazione di antenne radiofoniche |
| Martedì, 27 novembre | | · | Elettrosmog. Tutela incolumità cittadini |
| Lunedì, 12 novembre | | · | Regolamento antenne legittimo anche senza legge regionale. |
| Lunedì, 29 ottobre | | · | Antenne e tutela dell'avifauna |
| Mercoledì, 10 ottobre | | · | Per le antenne televisive e radiofoniche serve il permesso di costruire |
| Sabato, 06 ottobre | | · | Elettrosmog. Codice delle comunicazioni |
| Domenica, 09 settembre | | · | Elettrosmog. Accesso agli atti |
| Sabato, 08 settembre | | · | Elettrosmog. Impanti per telefonia mobile e norme urbanistiche |
| Domenica, 02 settembre | | · | Elettrosmog. Costruzione elettrodotto |
| Martedì, 07 agosto | | · | Elettrosmog. Antenna mascherata da finto albero. |
| Venerdì, 03 agosto | | · | Elettrosmog. Annullamento in autotutela di autorizzazione per impianto di telefo |
| Mercoledì, 01 agosto | | · | Elettrosmog. Infrastrutture telefonia mobile |
| Venerdì, 20 luglio | | · | Il potere pianificatorio dei gestori degli impianti di telefonia mobile. |
| Giovedì, 05 luglio | | · | Elettrosmog. Posizionamento impianti |
| Lunedì, 02 luglio | | · | Elettromog. Tutela |
| Martedì, 26 giugno | | · | Elettrosmog. Codice delle comunicazioni elòettroniche |
| · | Elettrosmog. Installazione impianti |
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Keisuke Tsurumi Giappone
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Buenos Aires) vedi
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