La Newsletter di
Lexambiente
Notizie sugli aggiornamenti del sito
QUI
|
|

Vai nello spazio dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente
clicca QUI
|
| Richiedi sentenze e leggi! |
|
|

Se non hai trovato nella
sezione "Cerca nel sito" un testo di
legge
o una sentenza scrivi a Lexambiente.
Lo riceverai gratuitamente via
posta
elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito
nell'archivio a
disposizione di tutti gli utenti.
|

Lexambiente.it su palmare e cellulare
Informazioni
qui
|
|

Utenti :12298 ©
|
|
|
 |
 |
TAR Emilia Romagna (PR) Sez I sent. 20 del 14 gennaio 2010
Beni culturali. Vincolo indiretto
L’imposizione del “vincolo indiretto” disciplinato dall’art. 45 del d.lgs. n. 42 del 2004, costituisce espressione della discrezionalità tecnica dell’Amministrazione, sindacabile in sede giurisdizionale quando l’istruttoria si riveli insufficiente o errata o la motivazione risulti inadeguata o presenti manifeste incongruenze o illogicità anche per l’insussistenza di un’obiettiva proporzionalità tra l’estensione del vincolo e le effettive esigenze di protezione del bene di interesse storico-artistico, e si basa sull’esigenza che lo stesso sia valorizzato nella sua complessiva prospettiva e cornice ambientale, onde possono essere interessate dai relativi divieti e limitazioni anche immobili non adiacenti a quello tutelato purché allo stesso accomunati dall’appartenenza ad un unitario e inscindibile contesto territoriale. Il “vincolo indiretto”, inoltre, non ha contenuto prescrittivo tipico, per essere rimessa all’autonomo apprezzamento dell’Amministrazione la determinazione delle disposizioni utili all’ottimale protezione del bene – fino alla inedificabilità assoluta –, se e nei limiti in cui tanto è richiesto dall’obiettivo di scongiurare un vulnus ai valori oggetto di salvaguardia (integrità dei beni protetti, difesa della prospettiva e della luce degli stessi, cura delle relative condizioni di ambiente e decoro), in un ambito territoriale che si estende fino a ricomprendere ogni immobile, anche non contiguo, la cui manomissione si valuta idonea ad alterare il complesso delle condizioni e caratteristiche fisiche e culturali che connotano lo spazio circostante.
|
TAR Lombardia (MI) Sez. I sent. 7 del 11 gennaio 2010
Beni Culturali. Prelazione artistica
Il procedimento disciplinato dall’art. 60 d.lgs. 41/2004 – a mente del quale “Il Ministero ha facoltà di acquistare i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione” – al di là della denominazione legislativa di “diritto di prelazione”, integra l’esercizio di un potere ablatorio di natura reale che realizza un trasferimento coattivo di beni culturali che costituiscono, a loro volta, un classico esempio di “proprietà conformata”. Presupposto del procedimento - si è posto in evidenza sul piano generale - è il negozio o l’atto a titolo oneroso che produrrebbe l’effetto di trasferimento, in uno con la dichiarazione di alienare del proprietario del bene culturale. Con la precisazione che gli effetti del negozio o dell’atto oneroso debbono considerarsi sottoposti ad una condicio juris sospensiva, destinata ad avverarsi solamente se nei due mesi successivi alla denuncia l’amministrazione non emana il provvedimento e non esercita il cd. diritto di prelazione .
|
Cass. Sez. III n. 49439 del 23 dicembre 2009 (Cc.4 nov. 2009)
Pres. Grassi Est. Squassoni Ric. Dafarra
Beni culturali. Restituzione all’avente diritto e onere probatorio
Il possesso di beni di interesse archeologico, appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato, si presume illegittimo a meno che il detentore fornisca la dimostrazione di averli legittimamente acquistati in epoca antecedente alla entrata in vigore della L.346/1906. Per quanto concerne l’onus probandi, è vero che, per l’accertamento del reato di impossessamento illecito di beni culturali, valgono le normali regole processuali per cui non deve essere il privato a fornire la prova della legittima provenienza dei beni detenuti. Tale regola è però valida nell’alveo del processo penale e non nel caso di restituzione all'avente diritto all'esito del processo penale, che è disciplinato dalle norme processuali civili alla luce delle quali (ed in particolare del principio sancito dall’art. 2697 cc) va individuato il soggetto che ha diritto alla restituzione.
|
Cass. Sez. III n. 48143 del 17 dicembre 2009 (Ud. 15 ott 2009)
Pres. Onorato Est. Sensini Ric. Raffi
Beni culturali. Restituzione all’avente diritto
Malgrado l’indiscutibile esattezza del principio secondo cui, in assenza di una pronuncia di condanna, non può essere ordinata la confisca dei beni di interesse artistico, storico ed archeologico è evidente che il problema della restituzione costituisce un posterius rispetto alla misura erroneamente confermata, ma va risolto nel senso che i beni culturali di cui all’art. 10 del D.Lgs n. 42/2004 appartengono allo Stato sulla base del semplice accertamento del loro interesse culturale, salvo che il possessore non fornisca la prova della legittima proprietà degli stessi
|
TAR Umbria Sez. I sent. 660 del 29 ottobre 2009
Beni culturali. Beni suscettibili di tutela intersettoriale
L’art. 19 del d.P.R. n. 233 del 2007, analogo al precedente art. 21 del d.P.R. 10 giugno 2004, n. 173, va inteso nel senso che quello del Comitato regionale di coordinamento in caso di dichiarazione di interesse culturale di beni suscettibili di tutela intersettoriale è un parere che deve essere obbligatoriamente richiesto,
|
LEGGE 23 ottobre 2009 , n. 157
Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, con Allegato, adottata a Parigi il 2 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno.
Gazzetta Ufficiale N. 262 del 10 Novembre 2009
|
Cons. Stato Sez. VI sent. 5869 del 29 settembre 2009
Beni culturali. Valuazioni e competenze
Le valutazioni in ordine all'esistenza di un interesse storico-artistico su un immobile, tali da giustificare l'apposizione del relativo vincolo, sono espressione di un potere nel quale sono presenti sia momenti di discrezionalità "tecnica", sia momenti di propria discrezionalità amministrativa . Tale valutazione è prerogativa esclusiva dell'Amministrazione e può essere sindacata in sede giurisdizionale solo in presenza profili di incongruità ed illogicità di evidenza tale da far emergere l'inattendibilità della valutazione tecnica-discrezionale compiuta.
|
|
Giur.Amm. T.a.r.: Beni Culturali. Realizzazione di un parcheggio nei pressi di un edificio di culto
|
|
TAR Campania (NA) Sez. IV n. 3623 dell' 1 luglio 2009
Beni Ambientali. Realizzazione di un parcheggio nei pressi di un edificio di culto
Il parere negativo sulla realizzazione di un parcheggio nei pressi di un edificio di culto non è atto che possa interferire con l’esercizio del culto e che, in quanto tale, necessita quella forma di “concertazione” prevista dalla norma, la cui evidente ratio è quella di contemperare gli interessi religiosi di cui l’autorità ecclesiastica si fa portatrice con quelli culturali la cui tutela è rimessa alle autorità civili. In nessun modo la mancata realizzazione del parcheggio può impedire o limitare l’accesso dei fedeli alle funzioni religiose ed, in generale, essere d’impedimento o di ostacolo al culto
|
TAR veneto Sez. III n. 1842 del 18 giugno 2009
Beni Culturali. Esercizio del commercio in aree vincolate
L'esercizio del commercio su aree pubbliche comporta, com’è noto, un utilizzo permanente, a fini privati, di spazi pubblici sottratti all'uso comune, e può pertanto svolgersi in regime di concessione solo nelle zone previamente individuate come idonee dall’amministrazione comunale “tenendo conto anche dell’esigenza di definire una coerente pianificazione delle attività che si svolgono nei centri storici, e in particolare nelle aree di maggiore pregio storico-artistico, archeologico, architettonico, monumentale, nell'ottica di salvaguardare primariamente gli interessi di tutela e fruizione del patrimonio culturale, storico, artistico, ed architettonico”. Da ciò si evince che le funzioni che l’amministrazione è chiamata ad esercitare in questa materia involgono l’esercizio di un’ ampia ed estesa (quanto ad interessi coinvolti) discrezionalità, posto che i compiti dell’amministrazione non consistono e non si risolvono nella mera scelta delle aree nelle quali l’esercizio del commercio può essere praticato ma anche nella scelta della dimensione, dei tempi e dei modi di tale attività, e di tutte le eventuali restrizioni e forme di contemperamento ritenute, di volta in volta, opportune dal punto di vista viabilistico, urbanistico e architettonico, tenendo conto della pluralità di interessi pubblici e privati coinvolti così come avviene, in generale, per altre attività soggette a concessione e nello svolgimento delle funzioni pianificatorie
|
Cass. Sez. III n. 16744 del 21 aprile 2009 (Cc 04 mar. 2009)
Pres. De Maio Est. Gazzara Ric. P.M. in proc. De Carlo
Beni Culturali. Interventi edilizi da eseguirsi su beni culturali
L'esecuzione senza autorizzazione di interventi edilizi su beni culturali integra il reato di cui all'art. 169 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e non quello previsto dall'art. 181 del medesimo decreto, che ricorre in caso di esecuzione di lavori di qualsiasi genere, senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa, su beni paesaggistici. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo di un immobile privato, dichiarato bene culturale, in cui erano in corso lavori di apposizione di un controsoffitto e di demolizione di una parete interna).
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DECRETO 15 maggio 2009, n. 95
Regolamento recante indirizzi, criteri e modalita' per l'annotazione nel registro di cui all'articolo 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza delle operazioni commerciali aventi ad oggetto le cose rientranti nelle categorie indicate alla lettera A dell'allegato A al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche
GU n. 170 del 24-7-2009
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DECRETO 26 maggio 2009, n. 87
Regolamento concernente la definizione dei criteri e livelli di qualita' cui si adegua l'insegnamento del restauro, nonche' delle modalita' di accreditamento, dei requisiti minimi organizzativi e di funzionamento dei soggetti che impartiscono tale insegnamento, delle modalita' della vigilanza sullo svolgimento delle attivita' didattiche e dell'esame finale, del titolo accademico relasciato a seguito del superamento di detto esame, ai sensi dell'articolo 29, commi 8 e 9, del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
GU n. 160 del 13-7-2009
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DECRETO 26 maggio 2009, n. 86
Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attivita' complementari al restauro o altre attivita' di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, ai sensi dell'articolo 29, comma 7, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio.
GU n. 160 del 13-7-2009
|
Cass. Sez. III n.24654 del 15 giugno 2009 (Cc 3 feb. 2009)
Pres. Lupo Est. Mulliri Ric. Raffaele
Beni culturali. Reperti archeologici
Riguardo ai reperti archeologici, l’art. 91 D.Lg.vo 42/04, nel disporre in ordine all’appartenenza e qualificazione delle cose "da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo", stabilisce che esse appartengono allo Stato rinviando (per la loro identificazione) alla categoria delle "cose indicate nell’art. 10". Quest’ultimo, però, a propria volta, disciplina il regime di beni differenti, a seconda che siano appartenenti allo Stato (o ad altre soggettività giuridiche) - comma 1- ovvero, appartenenti a soggetti diversi - comma 3-. La distinzione riverbera sul tipo di procedimento necessario per la verifica dell'"interesse culturale" (attributo indispensabile per far scattare l’appartenenza allo Stato): per la prima categoria di beni, vale la disciplina dell’art. 12, per gli altri quella dell’art. 13.
|
TAR Campania (NA) Sez. VIII sent. 2161 del 24 aprile 2009
Beni Culturali. Vincolo di tutela indiretta.
Se è vero che la imposizione dei vincoli previsti dalla legge 1089 del 1939 consegue ad una valutazione ampiamente discrezionale dell’Amministrazione, la stessa soggiace a precisi limiti, enucleabili nel generale concetto di logicità e razionalità dell’azione amministrativa, onde evitare che la vincolatività indiretta, accessoria e strumentale potesse trasformarsi in una vincolatività generale ed indifferenziata; nel principio di proporzionalità e congruità del mezzo rispetto al fine perseguito, nella specifica valutazione dell’interesse pubblico “ particolare” perseguito e nella necessità che nella motivazione provvedi mentale sia chiaramente espressa l’impossibilità di scelte alternative meno onerose per il privato gravato del vincolo indiretto. Nel caso in cui il vincolo indiretto si risolva anche nella inedificabilità di determinate aree, va evidenziata la necessità di una motivazione particolarmente rigorosa e sorretta da adeguata istruttoria, trattandosi evidentemente di imporre ai destinatari un sacrificio di notevole intensità. In questi ultimi casi, allora, il contenuto del provvedimento con cui la P.A. fa uso del potere di imposizione del vincolo in parola deve essere definito sulla base di concrete esigenze di tutela da estrinsecarsi con una motivazione che sia necessariamente congrua e dettagliata, sì da rendere conoscibili le valutazioni fatte dall’Amministrazione e nel contempo dia contezza delle ragioni del sacrificio delle posizioni dei privati pure coinvolti nella definizione del rapporto in questione.
|
LEGGE 16 aprile 2009, n. 45
Ratifica ed esecuzione del II Protocollo relativo alla Convenzione dell'Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, fatto a L'Aja il 26 marzo 1999, nonche' norme di adeguamento dell'ordinamento interno.
GU n. 105 del 8-5-2009
|
|
Giurisp.Penale Cass.: Beni Culturali. Omessa denuncia di trasferimento di beni culturali (collezioni numismatiche )
|
|
Cass. Sez. III n. 42516 del 14 novembre 2008 (Ud. 21 ott. 2008)
Pres. Grassi Est. Teresi Ric. Baldaro
Beni Culturali. Omessa denuncia di trasferimento di beni culturali (collezioni numismatiche )
In tema di tutela penale dei beni culturali, anche a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 2 decies, L. 25 giugno 2005, n. 109 (di conversione del D.L. 26 aprile 2005, n. 63, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonchè per la tutela del diritto d'autore, e altre misure urgenti"), integra il reato di cui agli artt. 59 e 173 D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 la violazione dell'obbligo di denunciare il trasferimento della proprietà o della detenzione di collezioni numismatiche, salvo che si tratti di monete antiche e moderne di modesto valore o ripetitive, o conosciute in molti esemplari o non considerate rarissime, ovvero di cui esiste un notevole numero di esemplari tutti uguali, per le quali è escluso sia l'obbligo di denuncia sia ogni altro obbligo di notificazione alle autorità competenti.
|
|
Dottrina: Beni Culturali. Zone di interesse archeologico
|
|
ZONE DI INTERESSE ARCHEOLOGICO: PROCEDIMENTO DI PERIMETRAZIONE E COMPETENZE AMMINISTRATIVE
di Laura Magnani
|
|
Dottrina: Beni Culturali. Vincolo paesaggistico e interesse archeologico
|
|
VINCOLO PAESAGGISTICO E INTERESSE ARCHEOLOGICO: LA COMPETENZA DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI AD ESPRIMERE IL PARERE DI CUI ALL'ART. 2 COMMA 78 L. N. 662 DEL 1996
di Giusi Ianni
|
Cass. Sez. I n. 3712 del 27 gennaio 2009 (Ud. 4 dic. 2008)
Pres. Silvestri Est. Corradini Ric. Maj
Beni culturali. Confisca di cose di interesse storico e artistico
Pronunciandosi sull’incidente di esecuzione avente ad oggetto la validità e permanenza della confisca di beni di interesse storico e artistico disposta con il provvedimento di archiviazione, la Corte di Cassazione ha puntualizzato che tutti gli atti di trasferimento di tali beni avvenuti in mancanza della previa autorizzazione ministeriale sono nulli. Risultano, conseguentemente, irrilevanti la buona fede dell’acquirente finale e l’esistenza di un primo acquisto del bene a titolo originario, in particolare nelle forme dell’asta pubblica.
|
Cass. Sez. III n. 46082 del 15 dicembre 2008 (Ud. 8 ott. 2008)
Pres. De Maio Est. Onorato Ric. Fiorentino ed altri
Beni Culturali. Natura del reato di abusivo intervento su beni culturali
Il reato di abusivo intervento su beni culturali, previsto e punito dall'art. 118 D.Lgs. 490/1999 (ora art. 169 D.Lgs. 42/2004) non ha un carattere plurioffensivo. Dal momento che la individuazione del bene penalmente tutelato deve desumersi dalla struttura tipica del reato e dalla disciplina che ne regola le cause di non punibilità e di estinzione, è giocoforza concludere che: a) per il reato in esame il bene tutelato è esclusivamente l'interesse strumentale al preventivo controllo da parte dell'autorità preposta alla tutela dei beni culturali; b) la condotta di chiunque realizzi interventi sui beni anzidetti senza la prescritta autorizzazione o comunicazione preventiva configura una concreta offesa dell'interesse amministrativo tutelato, senza che l'accertamento postumo di compatibilità col vincolo culturale o l'autorizzazione in sanatoria rilasciata dalla autorità preposta possa valere a estinguere il reato o a escluderne la punibilità, Per conseguenza, nel caso concreto l'accertamento postumo di compatibilità rilasciato dalla Soprintendenza competente non vale a estinguere il reato contestato agli imputati o a escluderne la punibilità.
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DIRETTIVA 30 ottobre 2008
Interventi in materia di tutela e valorizzazione dell'architettura rurale.
GU n. 286 del 6-12-2008
|
Cass. Sez. III n. 42899 del 18 novembre 2008 (Ud 24 ott. 2008)
Pres. Lupo Est. Lombardi Ric. Valente
Beni culturali. Qualificazione
Rientrano nella categoria dei beni culturali (comma primo dell'art. 10) "le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni.....che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico". Tali cose, però, non possono essere qualificate beni culturali se risalgano a meno di cinquanta anni e siano di autore vivente. Perché sussista per i beni appartenenti allo Stato ed agli altri enti pubblici la tutela prevista dall'art. 21 occorre, quindi, che ricorrano entrambe le condizioni citate. Peraltro, ai sensi dell'art. 12, primo comma, del D. Lgs n. 42/04, allorché ricorrano entrambe le condizioni citate le cose appartenenti agli enti indicati nell'art. 10, primo comma, sono soggette a tutela provvisoria finché non venga eseguita la verifica della effettiva sussistenza del loro interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.
|
Cass. Sez. III n. 42893 del 18 novembre 2008 (Ud 24 ott. 2008)
Pres. Lupo Est. Lombardi Ric. Domenici
Beni culturali. Articolo 733 codice penale
Con riferimento alla fattispecie di cui all'art. 733 c.p. la sua configurabilità non si palesa incompatibile con la qualità di sindaco dell'imputato in relazione all'oggetto della condotta posta in essere poiché detta fattispecie non ha natura di reato proprio, come emerge dalla individuazione del soggetto attivo con il termine "chiunque", sicché non vi è ragione per escludere dai possibili autori della violazione chi riveste una carica pubblica, allorché si tratti un monumento. E', infatti, evidente che l'appartenenza al privato è riferita dall'art. 733 c.p. alle altre cose di proprietà privata, di cui sia noto al proprietario il rilevante pregio. Né appare conforme alla ratio della norma, quale si evince dalla stessa intitolazione dell'art. 733 c.p. (danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale), la esclusione di soggetti diversi dal proprietario dal novero dei possibili autori della violazione, allorché la stessa abbia ad oggetto beni costituenti "monumento", termine da riferirsi a quelle cose di rilevante interesse culturale che, pertanto, già fanno parte in modo incontrovertibile del patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Si palesa, pertanto, incoerente con detta ratio una diversa interpretazione della norma che determinerebbe la sostanziale esclusione dei monumenti pubblici dalla tutela prevista dalla fattispecie contravvenzionale, che peraltro non coincide del tutto, sia sul piano oggettivo che ovviamente soggettivo, con quella del delitto di cui all'art. 635 c.p.. I monumenti pubblici, invero, costituiscono la stragrande maggioranza dei beni di più rilevante interesse archeologico, storico o artistico e non possono per ovvie ragioni essere distrutti, deteriorati o comunque danneggiati dal proprietario.
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DECRETO 24 settembre 2008, n. 182
Disciplina dei criteri e delle modalita' per l'utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita' culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture.
(GU n. 270 del 18-11-2008 )
|
TAR PugliA (BA) Sez. III n. 2333 del 14 ottobre 2008
Beni culturali. Imposizione vincolo
Non si richiede che i reperti archeologici siano materialmente trovati o portati alla luce , bastando la dimostrata (anche per presunzione) effettiva esistenza delle cose da tutelare o, sulla base dei dati in possesso dell'amministrazione, la ragionevole conclusione che il sottosuolo contenga reperti non ancora portati alla luce ed essendo sufficiente che il vincolo appaia adeguato alla finalità di pubblico interesse al quale é preordinato
|
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI DECRETO 27 giugno 2008
Delega ai soprintendenti di settore, della funzione di autorizzazione degli interventi di demolizione e rimozione definitiva ricompresi nell'articolo 21, comma 1, lettere a) e b) del codice, da eseguirsi su beni architettonici, storici ed etnoantropologici.
(GU n. 247 del 21-10-2008 )
|
Cass. Sez. III n.37470 del 2 ottobre 2008 (Ud. 26 giu. 2008)
Pres. De Maio Rel. Petti Ric. PG in proc. Stenico
Beni Culturali. Prescrizioni di tutela indiretta
Le prescrizioni imposte a tutela indiretta del bene vincolato non devono essere confuse con gli obblighi imposti con i vincoli diretti. Le prescrizioni a norma dell'articolo 45 impongono, per ragioni d'interesse pubblico, delle vere e proprie limitazioni al diritto di proprietà del singolo. Nel momento in cui la pubblica amministrazione ha motivato un vincolo indiretto di inedificabilità assoluta di alcune aree adiacenti al monumento direttamente vincolato al fine di conservare l'integrità del fondale e la vista del bene, il proprietario dell'area circostante non può apportare al suolo di suo proprietà alcuna modificazione in contrasto con la prescrizione. I divieti possono essere assoluti o relativi. Se il divieto è assoluto, l'attività vietata non può essere svolta neppure con la preventiva autorizzazione amministrativa. Nessuno può ad esempio essere autorizzato ad aprire una cava nella zona di rispetto del Colosseo o a costruire rispettando le sole distanze previste dal codice civile. La natura istantanea o permanente del reato dipende dalla natura della condotta che offende il bene tutelato. Il vincolo di inedificabilità assoluta e il divieto assoluto di svolgere una determinata attività danno solitamente luogo a reati permanenti perché l'offesa si protrae fino al ripristino della situazione ambientale precedente. Se invece trattasi di prescrizioni relative a limitazioni del diritto di edificazione, il quale potrebbe tuttavia essere esercitato previa autorizzazione preventiva dell' autorità preposta alla tutela del bene il reato ha sì natura permanente, ma la permanenza cessa con l'ultimazione dell' opera. Il vincolo d'immodificabilità della fascia di rispetto riguarda non solo le opere definitive ma anche quelle precarie, poste in essere sul bene o nelle immediate vicinanze di esso. L'articolo 20 del codice Urbani vieta l'uso di un bene culturale non compatibile con il suo carattere.
|
Cass. Sez. III n.35927 del 19 settembre 2008 (Ud. 26 giu. 2008)
Pres. De Maio Rel. Petti Ric. De Martino
Beni Culturali. Impossessamento illecito
Ai fini della configurabilità del reato d'impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato di cui all'articolo 176 del decreto legislativo n 42 del 2004, non è necessaria la preesistenza di un provvedimento che dichiari l'interesse artistico ,storico ,archeologico o etnoantropologico delle cose delle quali il privato sia entrato in possesso, atteso che i beni di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n 42 appartengono allo Stato sulla base del semplice accertamento del loro interesse culturale, salvo che il possessore non fornisca la prova della legittima proprietà degli stessi
|
|
Dottrina: Beni culturali. Falsi d'arte (confisca)
|
|
L’«APPARTENENZA A PERSONA ESTRANEA AL REATO» COME CAUSA DI PRECLUSIONE DELLA CONFISCA DI FALSI D’ARTE, TRA PRASSI GIURISPRUDENZIALI E OSCILLAZIONI INTERPRETATIVE
di Pierluigi Cipolla
|
|  |
| Lunedì, 14 luglio | | · | Beni culturali. Contraffazione di opere d’arte di autori viventi |
| Mercoledì, 09 luglio | | · | Beni culturali. Vincolo indiretto |
| · | Beni culturali. Diritti dell'autore di un immobile |
| Sabato, 28 giugno | | · | Beni culturali. Impossessamento di cose |
| · | Beni culturali.Impossessamento illecito di beni culturali |
| · | Beni culturali. Contraffazione di opere d'arte |
| Martedì, 24 giugno | | · | Beni culturali. Accertamento contraffazione di opere d’arte |
| Mercoledì, 14 maggio | | · | Beni Culturali. Impossessamento |
| Martedì, 15 aprile | | · | Beni Culturali. Affidamento servizi a privati |
| Giovedì, 10 aprile | | · | Beni culturali. Correttivo al D.Lv. 42-2004 |
| Domenica, 30 marzo | | · | Beni cultirali.Interesse artistico e storico dei beni tutelati |
| Martedì, 25 marzo | | · | Beni Culturali. Contraffazione opere d'arte |
| Giovedì, 06 marzo | | · | Beni Culturali. Restituzione bene asportato durante occupazione bellica |
| Giovedì, 07 febbraio | | · | Beni Ambientali. Patrimonio culturale e rischio sismico |
| Venerdì, 11 gennaio | | · | Sulla riforma del Ministero per i beni culturali |
| Martedì, 08 gennaio | | · | Beni culturali. Ricettazione |
| Giovedì, 03 gennaio | | · | Beni Culturali. Competenze ingegneri e architetti |
| Sabato, 15 dicembre | | · | Beni culturali. Declaratoria culturalità |
| Martedì, 20 novembre | | · | Beni culturali. Esercizio del commercio in aree tutelate |
| Sabato, 10 novembre | | · | Beni culturali. Illecito impossessamento |
| Venerdì, 05 ottobre | | · | Beni Culturali. Restituzione di bene culturale a Stato estero |
| Venerdì, 28 settembre | | · | Beni Culturali. Qualificazione del bene come culturale |
| Giovedì, 20 settembre | | · | Beni culturali. La culturalità del bene ed il reato di illecito impossessamento |
| Mercoledì, 22 agosto | | · | Beni culturali. Contraffazione opere d'arte |
| Martedì, 03 luglio | | · | Beni culturali. Impossessamento |
| Martedì, 26 giugno | | · | Beni Culturali. Diritto di prelazione |
| Venerdì, 22 giugno | | · | Beni culturali. Impossessamento illecito di beni culturali e ricerche archeologi |
| Giovedì, 14 giugno | | · | Beni culturali. Regime autorizzatorio abbattimento barriere architettoniche |
| Martedì, 15 maggio | | · | Beni culturali. Elenco |
| Venerdì, 11 maggio | | · | Beni Culturali.Successione |
| Martedì, 24 aprile | | · | Beni culturali. Espropriazione per vincolo archeologico |
| · | Beni Culturali. Acquisto per prelazione artistica |
| · | Beni Culturali. Occupazione per ricerca archeologica |
| · | Beni Culturali. Rinvenimento beni archeologici e indennità |
| · | Beni Culturali. Rinvenimento beni archeologici |
| Giovedì, 08 marzo | | · | Beni Culturali. Beni dello Stato in uso al Min. Difesa |
| Mercoledì, 28 febbraio | | · | Beni Culturali. Imposizione vincolo su complesso archeologico |
| Mercoledì, 14 febbraio | | · | Beni culturali. Espropriazione |
| Martedì, 06 febbraio | | · | Beni culturali. Installazione impianti tecnologici in edificio storico |
| Lunedì, 05 febbraio | | · | Beni Culturali. Confisca |
| Venerdì, 02 febbraio | | · | Beni Culturali. Organizzazione ministero |
| Sabato, 27 gennaio | | · | Beni Culturali. Contraffazione opere d'arte |
| Venerdì, 12 gennaio | | · | Beni culturali. Impossessamento di cose |
| Lunedì, 18 dicembre | | · | Beni Culturali. Imposizione vincolo |
| Lunedì, 11 dicembre | | · | Beni Culturali. Trasferimenti |
| Lunedì, 13 novembre | | · | Beni culturali. Criteri valutazione |
| Lunedì, 19 giugno | | · | Beni culturali. Scuole di specializzazione |
| Giovedì, 08 giugno | | · | Beni culturali. Furto archeologico |
| Mercoledì, 07 giugno | | · | Beni culturali. Alienazione beni culturali |
| Lunedì, 29 maggio | | · | Beni culturali. Modifica codice Urbani (rettifica) |
Articoli meno recenti
|
 Nella banca dati di Lexambiente sono presenti 5969 documenti
|
|

Vuoi ricevere le ultime notizie
pubblicate da Lexambiente direttamente sul tuo computer ? Utilizza il
nuovo sistema RSS attivato anche da questo sito! Per ulteriori
informazioni clicca
qui
|
| In libreria! Clic sull'immagine per informazioni |
|
|
 
La IOWA University (USA) a Roma
e Tivoli vedi
Keisuke Tsurumi Giappone
(Università
di Tokio) vedi
Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ.
Buenos Aires) vedi
|

Sito della Rete Latino-Americana dei
Pubblici Ministeri Ambientali
VAI
|
|