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Cass. Sez. III n. 34853 del 9 sett. 2009 (Ud. 08 apr.2009)
Pres. Lupo Est.Franco Ric. Piccinini
Alimenti. Controlli e analisi.
Le modalità di svolgimento dei controlli e delle analisi per l'accertamento di penali responsabilità in materia di commercio di prodotti alimentari deteriorabili, dirette ad assicurare le garanzie difensive, non possono essere derogate da atti amministrativi regionali che prevedano il prelievo di un numero di aliquote del campione da analizzare inferiore alle tre o quattro previste dalla legge statale.
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Cass. Sez. III n. 26109 del 23 giugno 2009 (CC 6 mag.2009)
Pres. Onorato Est. Petti Ric. Sitzia
Alimenti. Vendita di prodotti già scaduti con data di scadenza diversa
Integra il reato di frode nell'esercizio del commercio la messa in vendita di prodotti scaduti o prossimi alla scadenza con apposizione di una data di scadenza diversa da quella originaria, in quanto la divergenza qualitativa idonea a configurare l'illecito penale può riguardare non soltanto il pregio o l'utilizzabilità del prodotto, ma anche il suo grado di conservazione.
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Dottrina: Alimenti. ''Pacchetto igiene''
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IL “PACCHETTO IGIENE” COSA CAMBIA NEL CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI E DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
di Carmelo Tulumello
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Cass. Sez. III n. 15061 del 8 aprile 2008 (ud. 03 mar. 2009)
Pres. Lupo Est. Sarno Ric. Rebuffo
Alimenti. Somministrazione di sostanze vietate
Il giudice della condanna per uno dei reati posti a tutela degli alimenti è competente all'irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste per gli illeciti amministrativi connessi oggetto di contestazione, data la loro natura strumentale rispetto alla violazione penale. (Fattispecie di condanna per il reato di cui all'art. 5, L. n. 283 del 1962, per la somministrazione di desametasone a bovini avviati alla macellazione, in cui la Corte ha ritenuto legittima l'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per gli illeciti diretti a reprimere la somministrazione della sostanza farmacologicamente attiva senza autorizzazione e per finalità diverse da quelle consentite).
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Cass. Sez. III n. 13535 del 27 marzo 2009 (Ud. 05 feb. 2009)
Pres. De Maio Est. Gentile Ric. Mascagni.
Alimenti. Frode tossica
In tema di tutela penale degli alimenti, per "frode tossica" deve intendersi qualsiasi fatto contravvenzionale previsto negli artt. 5 e 6 della legge n. 283 del 1962, insidioso per se stesso o produttivo di effetti insidiosi, da cui derivi un'attitudine della sostanza a produrre effetti intossicanti o comunque un pericolo di danno per la salute del consumatore da accertarsi in concreto.
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Cass. Sez. III n. 10728 dell'11 marzo 2009 (Ud. 09 gen. 2009)
Pres. Lupo Est. Marmo Ric. Bonini.
Alimenti. Controlli microbiologici su prodotti alimentari deteriorabili
In tema di tutela penale degli alimenti, la procedura d'urgenza prevista dall'art. 223, comma primo, disp. att. cod. proc. pen. in materia di analisi irripetibili non si riferisce all'accertamento di sostanze chimiche non deperibili, ma soltanto all'accertamento dell'esistenza e della quantità di sostanze organiche o comunque deperibili da rinvenire in alimenti deperibili. (Fattispecie nella quale in un campione di carne bovina macellata, destinata all'alimentazione umana, era stata accertata la presenza di ossitetraciclina, sostanza chimica inibente di tipo antibiotico rilevabile anche a distanza di tempo).
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Cass. Sez. III n. 6885 del 18 febbraio 2009 (Ud. 18 nov. 2008)
Pres. De Maio Est. Onorato Ric. Chen
Alimenti. Disponibilità di alimenti surgelati in esercizio di ristorazione
Anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menu, nelle cucina di un ristorante, configura il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore.
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Corte Costituzionale sent. 167 del 29 maggio 2009
Oggetto: Alimenti e bevande - Regione Umbria - Disciplina della raccolta, conservazione e commercio dei tartufi - Previsione di limiti di estensione territoriale più restrittivi per le tartufaie controllate; Obbligo di riparametrazione delle tartufaie esistenti prima dell'entrata in vigore della legge censurata.
Dispositivo: non fondatezza
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Cass. Sez. III Sent. 2121 del 20 gennaio 2009 (Ud. 3 dic. 2008)
Pres. De Maio Est. Amoroso Ric. Brivio.
Alimenti. Prodotti ittici
In tema di igiene degli alimenti con particolare riguardo ai prodotti della pesca, l'esistenza di controlli pubblici, sia pure sistematici, finalizzati a garantire l'igienità delle operazioni di cattura e di successiva commercializzazione, non sottrae i commercianti al generale dovere di porre in essere ogni opportuna precauzione idonea ad evitare l'immissione sul mercato di prodotti dannosi o, comunque, non conformi a legge.(Fattispecie, relativa al reato di cui all'art. 5 lett. d), L. n. 283 del 1962, di messa in vendita di due pesci, della specie "coda di rospo", invasi da parassiti).
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Cass. Sez. III Sent. 391 del 9 gennaio 2009 (Ud. 23 ott. 2008)
Pres. De Maio Est. Marmo Ric. Licciardi
Alimenti. Vendita di prodotti alimentari invasi da parassiti
In tema di tutela penale degli alimenti, il giudice del luogo ove ha sede la società acquirente è competente per territorio in ordine al reato di vendita di prodotti alimentari invasi da parassiti.
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Dottrina: Acqua dal rubinetto, quali garanzie di qualità?
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orione ha scritto "Acqua dal rubinetto, quali garanzie di qualità?
A cura di R. Camisa
"
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Cass. Sez. III Sent. 30858 del 23 luglio 2008 (Ud. 27 giu 2008)
Pres. Lupo Est. Cordova Ric. Amantia e altro
Alimenti. Commercializzazione di prodotti dopo la data di scadenza
La commercializzazione di prodotti alimentari confezionati per i quali sia prescritta l'indicazione "da consumarsi preferibilmente entro il...", o quella "da consumarsi entro il..." non integra, ove la data sia superata, alcuna ipotesi di reato, ma solo l'illecito amministrativo di cui agli artt. 10, comma settimo, e 18 del D.Lgs. n. 109 del 1992.
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Cass. Sez. III n. 26518 del 2 luglio 2008 (ud. 7 mag. 2008)
Pres. Altieri Est. Petti Ric. Damonte e altro.
Alimenti. Sostanze alimentari nocive e integratori alimentari
Tra le sostanze alimentari nocive di cui l'art. 444 cod. pen. vieta la messa in circolazione rientrano i cosiddetti integratori alimentari, mentre sono escluse da tale nozione le sostanze medicinali.
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Raccomandazione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 119/07/COL, del 16 aprile 2007, sul monitoraggio dei livelli di base di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili nelle derrate alimentari
GUCE L275 del 16 ottobre 2008
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Regolamento (CE) n. 967/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, recante modifica del regolamento (CE) n. 834/2007 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici
GUCE L264 del 3 ottobre 2008
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Italia a tavola 2008: ecco i vizi e le virtù della filiera del cibo italiano
MDC e Legambiente hanno pubblicato il V Rapporto sulla sicurezza alimentare: bufale infette e pesce avariato, cibo scaduto e falso Made in Italy, ma anche tante esperienze di filiere virtuose e prodotti eccellenti, attenzione al territorio e alla sicurezza del consumatore.
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Cass. Sez. III n. 22112 del 3 giugno 2008 (Ud. 8 apr. 2008)
Pres. De Maio Est. Gazzara Ric. P.M. in proc. Melidei
Alimenti. Ipermercato(soggetti responsabili)
In tema di vendita di sostanze alimentari all'interno di un ipermercato, destinatario delle disposizioni impartite dal piano di autocontrollo relative alle attività di controllo e vigilanza preliminari alla messa in vendita del prodotto è il responsabile del relativo reparto, soggetto su cui grava anche l'obbligo di sorvegliare i sottoposti circa l'osservanza delle disposizioni medesime. (Fattispecie di vendita di testine di agnello invase da parassiti all'interno di un reparto macelleria, il cui responsabile è stato individuato nel soggetto preposto al predetto reparto).
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Relazioni Penali della Corte di Cassazione n.1025-2004
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE -
Reato previsto dall'art. 5 lett. b) della legge n. 283 del 1962 - Detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione - Natura - Reato di danno o di pericolo - Contrasto di giurisprudenza.
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Cass. Sez. III n. 4067 del 28 gennaio 2008 (Ud. 16 ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Tardino Ric. Pulvirenti
Alimenti. Responsabilità nelle società di capitali
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione - Legale rappresentante di società - Reato di cui all'art. 5 L. n. 283 della 1962 - Responsabilità - Fattispecie.
In tema di tutela dei prodotti alimentari, destinatario degli obblighi connessi al controllo del rispetto delle condizioni igienico - sanitarie degli stessi, è, nelle società di capitali aventi organizzazione e struttura complessa, la persona che riveste, a termini statutari, il ruolo di legale rappresentante della società, fatto salvo il trasferimento di responsabilità in forza di delega delle funzioni correttamente attuata. (Fattispecie nella quale il legale rappresentante di società di gestione di un supermercato, con molteplici articolazioni e una complessa struttura organizzativa, è stato ritenuto responsabile del reato di detenzione di alimenti in stato di cattiva conservazione provocata da "black out" elettrico a livello nazionale per avere omesso di far dotare l'esercizio di un generatore autonomo di energia e di impartire permanenti disposizioni di comportamento in caso di mancanza di energia).
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Cass. Sez. III n. 3048 del 21 gennaio 2008 (Ud. 13/11/2007)
Pres. Postiglione Est. Mancini Ric. Gastaldello
Alimenti. Competenza giudice penale
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - SOSTANZE VIETATE - DETENZIONE - Vendita di prodotti alimentari contenenti residui tossici per l'uomo - Luogo di consumazione del reato - Giudice competente - Fattispecie: vendita da piazza a piazza.
La competenza territoriale a conoscere del reato di vendita di sostanze alimentari contenenti residui tossici per l'uomo di prodotti usati in agricoltura, realizzato attraverso la vendita "da piazza a piazza", appartiene al giudice del luogo dove la merce è consegnata al vettore e, quindi, dove si è concluso il contratto.
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Cass. Sez. III n. 2019 del 15 gennaio 2008 (Cc 8 nov.2007)
Pres. De Maio Est. Gentile Ric. Brezzo e altro
Alimenti. Etichettatura
Tra la previsione di cui all'art. 2 del D.Lgs n.109 del 1992 n. 109, recante disposizioni in tema di etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari tali da attribuire al prodotto proprietà che lo stesso non possegga, e l'art. 515 cod. pen., che tutela il corretto svolgimento dell'attività commerciale, continua a non sussistere, anche successivamente alle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. n. 181 del 2003, alcun rapporto di specialità stante il diverso ambito di operatività delle due disposizioni.
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Cass. Sez. III n. 44969 del 4 dicembre 2007 (Ud 6 Nov.2007)
Pres. Lupo Est. Lombardi Ric. Bia.
Alimenti. Frode nell'esercizio del commercio - Diversità tra cosa dichiarata e cosa consegnata - Accertamento - Rientra nei poteri del giudice di merito.
In tema di frode nell'esercizio del commercio, compete al giudice di merito l'accertamento della esistenza degli elementi costitutivi del reato con riferimento alla valutazione delle differenze qualitative del prodotto commercializzato rispetto a quelle che lo stesso prodotto deve avere in relazione alle sostanze che lo compongono. (Fattispecie relativa a ritenuta esclusione di identità tra cosiddetto scarto da "decanter" di pomodoro, proveniente dalla centrifugazione degli scarti dei pelati, e concentrato di pomodoro, consistente, invece, nel frutto della prima trasformazione del pomodoro fresco).
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Cass. Sez. III n. 46860 del 18 dicembre 2007 (ud. 16 ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Marmo Ric. Pulejo
Alimenti. Detenzione di alimenti surgelati in cattivo stato di conservazione - Alimento fresco, confezionato da altro produttore, surgelato dal detentore - Operazione di surgelazione avvenuta in difetto delle condizioni di legge - Reato - Configurabilità - Ragioni.
In tema di alimenti, configura il reato di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione (art. 5, lett. b, L. 30 aprile 1962, n. 283), la detenzione di alimenti surgelati in violazione del disposto dell'art. 3 D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 110 (Attuazione della direttiva 89/108/CEE in materia di alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana), ove la preparazione dei prodotti da surgelare e l'operazione di surgelamento non siano effettuate "senza indugio" ed osservando le modalità normativamente descritte. (Fattispecie nella quale l'alimento, acquistato fresco dal produttore, era stato surgelato dall'acquirente pochi giorni prima della scadenza).
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Cass. Sez. III n. 43829 del 26 novembre 2007 (Ud. 16 ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Marini Ric. Idri.
Alimenti. Reato di cui all'art. 5 legge n. 283 del 1962 - Commerciante all'ingrosso - Responsabilità - Configurabilità - Presupposti.
In tema di commercializzazione di prodotti alimentari ortofrutticoli sfusi, ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 5 della legge 30 aprile 1962 n. 283, pur dovendosi ritenere che l'attività del grossista si caratterizzi per un volume di affari e per tempi di smaltimento tali da non consentire sistematici e capillari controlli, tuttavia la responsabilità dello stesso può essere esclusa solo ove, quantomeno periodicamente, siano stati eseguiti controlli a campione su ciascuna delle categorie di prodotti acquistati per la rivendita o sia stata richiesta al produttore la prova di tali indagini.
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Cass. Sez. III n. 39407 del 25 ottobre 2007 (Ud. 26/09/2007) Pres. Papa Est. Squassoni Ric. Tella. PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (SINGOLI PRODOTTI) - OLII - Olio di oliva - Detenzione per la vendita non rientrante nelle categorie merceologiche - Art. 5, lett. a) L. n. 283 del 1962 - Richiesta di revisione delle analisi - Normativa applicabile - Individuazione.
In tema di alimenti, la disciplina che regola la richiesta di revisione delle analisi in materia di sostanze di uso agrario e di prodotti agrari (tra cui l'olio d'oliva), è quella contenuta nel R.D.L. 15 ottobre 1925, n. 2033 (conv. in L. 18 marzo 1926, n. 562) tuttora applicabile per gli accertamenti effettuati dagli istituti delegati alla vigilanza per la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio delle predette sostanze e prodotti, mentre la normativa per la revisione delle analisi fissata dall'art. 1 della L. 30 aprile 1962, n. 283 deve essere osservata per gli accertamenti svolti dall'autorità sanitaria.
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Codex - Alimentarius Testi base di igiene alimentare
Il REG CE 852/2004 fa ripetutamente riferimento (per i principi dell'HACCP a cui gli operatori devono uniformarsi) ai principi del Codex Alimentarius i quali sono contenuti in un documento (CAC/RCP 1-1969, il cui ultimo aggiornamento è la REV.4 del 2003) tuttora in vigore e disponibile gratuitamente in più lingue (arabo compreso) ma mai pubblicato in Italiano. Questa è la versione italiana a cura di A. CANTAMESSA
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Cass. Sez. III Sent. 35732 del 28 settembre 2007 (Ud. 12 lug. 2007) Pres. Papa Est. Sensini Ric. Mongiovì. Alimenti. Prodotti alimentari deperibili - Confezione originale - Nozione - Esonero di responsabilità del commerciante - Condizioni.
In tema di disciplina degli alimenti, soltanto il prodotto alimentare deperibile destinato ad essere aperto esclusivamente dal consumatore custodito in involucro sigillato può qualificarsi come in "confezione originale" ai fini dell'esonero di responsabilità del commerciante, previsto dall'art. 19 della L. 30 aprile 1962, n. 283. (Fattispecie nella quale il prodotto alimentare deteriorabile era rappresentato da alcuni colli di carne fresca di pollo, in stato di alterazione in quanto positivi alle analisi per la salmonella, muniti di regolare bollino della ditta fornitrice e ricevuti dal commerciante per la vendita al dettaglio il giorno stesso del controllo).
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Cass. Sez. III Sent. 35402 del 24 settembre 2007 (Ud. 20 giu. 2007) Pres. De Maio Est. Ianniello Ric. Wong. Alimenti Pena accessoria della chiusura dell'esercizio ex art. 12 bis legge n. 283 del 1962 - Presupposti - Precedenti specifici - Sufficienza - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 bis, comma secondo, L. n. 283 del 1962 in materia di alimenti, laddove prevede che il giudice possa disporre la pena accessoria della chiusura definitiva dello stabilimento o dell'esercizio e della revoca della licenza sulla sola base della sussistenza di precedenti specifici; detta sanzione, infatti, non appare irragionevolmente lesiva dei diritti costituzionalmente protetti dagli artt. 17, 41 e 42 Cost. essendo, da un lato, relativa ad un determinato limitato settore e, dall'altro, coerente con il fatto-reato che la determina.
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Cass. Sez. III Sent. 35234 del 21 settembre 2007 (Ud. 28 giug. 2007) Pres. Petti Est. Petti Ric. Lepori Alimenti. Reato di cui all'art. 5, lett. b), L. 30 aprile 1962 n. 283 - "Ratio" della norma - Tutela del consumatore immediata ed anticipata rispetto alle ipotesi delle altre lettere - Sussistenza - Conseguenze.
Il reato di cui all'art. 5, lett. b), L. 30 aprile 1962 n. 283 (in materia di alimenti) costituisce, rispetto alle ipotesi previste dalle altre lettere della norma, una figura autonoma di reato, che può formalmente concorrere con esse, ove ne ricorrano le condizioni, mirando non solo a prevenire mutazioni dei prodotti alimentari, ma perseguendo altresì un autonomo fine di benessere consistente nell'assicurare una protezione anticipata all'interesse del consumatore a che il prodotto giunga a questi con le cure igieniche imposte dalla sua natura.
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Cass. Sez. III n. 32014 del 6 agosto 2007 (Ud. 06 giu. 2007) Pres. Papa Est. Squassoni Ric. Cavallo. Alimenti. Soggetto responsabile - Individuazione - Delega di funzioni - Forma orale - Ammissibilità - Ragioni.
In tema di disciplina igienica dei prodotti destinati all'alimentazione, in presenza di una valida delega, grava sul preposto all'attività di ristorazione il compito di rispettare le prescrizioni dettate dalla L. 30 aprile 1962, n. 283. A tal fine, la delega può anche essere conferita oralmente dal titolare dell'impresa, non essendo richiesta per la sua validità la forma scritta nè "ad substantiam" nè "ad probationem", posto che l'efficacia devolutiva dell'atto di delega è subordinata all'esistenza di un atto traslativo delle funzioni delegate connotato unicamente dal requisito della certezza che prescinde dalla forma impiegata, salvo che per il settore pubblico in cui è invece richiesto l'atto scritto di delega. (La Corte, nell'enunciare il predetto principio, ha ulteriormente affermato che l'atto scritto di delega nel settore privato ha solo la funzione di facilitare la verifica del suo conferimento e del relativo contenuto).
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| Domenica, 02 dicembre | | · | Alimenti.Controlli microbiologici su prodotti alimentari deteriorabili |
| · | Alimenti. Detenzione di alimenti surgelati in esercizio commerciale |
| Domenica, 25 novembre | | · | Alimenti. Recipienti |
| Martedì, 20 novembre | | · | Alimenti. Controllo sicurezza alimentare |
| Martedì, 13 novembre | | · | Alimenti. Controlli sulla sicurezza alimentare |
| Sabato, 03 novembre | | · | Alimenti. Indicazione ingredienti |
| Lunedì, 22 ottobre | | · | Alimenti. Vendita di sostanze in cattivo stato di conservazione |
| Martedì, 16 ottobre | | · | Alimenti. Prodotti sfusi |
| Lunedì, 15 ottobre | | · | Alimenti. Produzione e commercio di sostanze alimentari in azienda a conduzione |
| Domenica, 07 ottobre | | · | Alimenti.Valutazione del rischio della catena alimentare. |
| Venerdì, 21 settembre | | · | Alimenti. Vendita di sostanze in cattivo stato di conservazione |
| Lunedì, 30 luglio | | · | Alimenti. Integratori alimentari |
| Mercoledì, 04 luglio | | · | Alimenti. Imballaggi |
| Martedì, 26 giugno | | · | Alimenti. Contenitori in alluminio |
| Mercoledì, 13 giugno | | · | Alimenti. Pesticidi nel piatto 2007 |
| Venerdì, 27 aprile | | · | Alimenti. Vendita risi miscelati e frode in commercio |
| Martedì, 24 aprile | | · | Aliomenti. Compravendita |
| · | Alimenti. Prodotti confezionati, venditore |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| · | Alimenti. Commercializzazione di pesce affetto da parassiti |
| · | Alimenti. Campionamento degli alimenti deperibili |
| Martedì, 17 aprile | | · | Alimenti. Responsabilità titolare locali |
| Martedì, 13 marzo | | · | Alimenti. Obbligo di conservazione |
| Venerdì, 09 febbraio | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Sabato, 27 gennaio | | · | Alimenti. Residui anidride solforosa |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Mercoledì, 27 dicembre | | · | Alimenti. Etichettatura prodotti alimentari |
| Mercoledì, 29 novembre | | · | Alimenti. Etichettatura prodotti alimentari |
| Sabato, 14 ottobre | | · | Alimenti. violazione delle modalità di alimentazione degli animali destinati all |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi e diritto di difesa |
| Mercoledì, 11 ottobre | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Venerdì, 29 settembre | | · | Alimenti. Delega di funzioni |
| Mercoledì, 06 settembre | | · | ETICHETTATURA E RINTRACCIABILITA' |
| Lunedì, 17 luglio | | · | Alimenti. Prodotti fitosanitari |
| Venerdì, 14 luglio | | · | Alimenti. Pellicola di cellulosa rigenerata |
| · | Alimenti. Additivi alimentari |
| · | Alimenti. Imballaggi e recipienti |
| Venerdì, 30 giugno | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| · | Alimenti. Campionamento prodotti alimentari |
| Mercoledì, 24 maggio | | · | Alimenti. Sanzioni |
| Domenica, 07 maggio | | · | Alimenti. Additivi alimentari |
| Domenica, 09 aprile | | · | Alimenti. Analisi di campioni |
| Lunedì, 27 marzo | | · | Alimenti. Indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti |
| Venerdì, 10 marzo | | · | Alimenti. Metodologie campionamento e analisi |
| Domenica, 05 marzo | | · | Alimenti. Acque gassate e bibite |
| Giovedì, 02 marzo | | · | Alimenti. Acque da bere |
| Domenica, 26 febbraio | | · | Alimenti. Diossine e PCB in prodotti alimentari |
| Mercoledì, 22 febbraio | | · | Alimenti. Utilizzo di latte in polvere nella produzione di prodotti casear |
| Martedì, 21 febbraio | | · | Alimenti. prodotti per lattanti e la prima infanzia |
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Keisuke Tsurumi Giappone
(Università
di Tokio) vedi
Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ.
Buenos Aires) vedi
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