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Edizione 2009-2010
pagine XVI- 542

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Testo Unico Ambientale

Decreto Legislativo 152-2006
"Testo Unico Ambientale"
Aggiornato al 31 luglio 2009
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Lexambiente.it: Danno Ambientale

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Corte dei Conti: Danno ambientale. Relazione Procuratore Corte dei Conti 2010
Danno Ambientale
Adunanza delle SS.RR. del 17 febbraio 2010
Presidente Tullio Lazzaro
CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2010 RELAZIONE SCRITTA DEL PROCURATORE GENERALE MARIO RISTUCCIA

Stralcio relativo al paragrafo dedicato al danno ambientale
Articolo inserito da God il Lunedi, 22 Febbraio 2010 (532 letture)
(Leggi Tutto... | Corte dei Conti | Voto: 4.5)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. Imposizione di fidejussione
Danno Ambientale
TAR Veneto Sez. III sent. 3460 del 4 dicembre 2009
Danno ambientale. Imposizione di fidejussione

E' vero che le norme del D. Lgs 152/2006 non prevedono espressamente la possibilità per l’amministrazione di ordinare al presunto debitore il rilascio di una fideiussione a garanzia dei danni o delle opere da eseguire in sostituzione del responsabile di violazioni di norme ambientali. Tuttavia nulla vieta che l’amministrazione possa intimare, pur senza disporre di un effettivo potere coercitivo, il deposito, in via cautelare, di garanzie su somme che la stessa amministrazione ritiene di ascrivere al danno ambientale ovvero di dover essa stessa impiegare nell’esercizio del potere sanzionatorio o surrogatorio per gli interventi che la legge le impone di eseguire in danno del responsabile (nello specifico a seguito della violazione dell’art. 192 del D.Lgs 152/2006). Ciò, beninteso, a condizione che il provvedimento cui inerisce la richiesta di garanzie fideiussorie preveda di porre a carico (o ponga a carico) del soggetto onerato la realizzazione di interventi previsti dalla legge a titolo di sanzione per la violazione delle norme ambientali e in particolare quando è previsto il potere di esecuzione in danno del responsabile, e sussista un ragionevole rapporto tra l’importo che l’amministrazione richiede e che è garantito dalla fideiussione e quello stimato dall’amministrazione come costo delle stesse operazioni o ovvero come misura del danno ambientale.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 20 Gennaio 2010 (517 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Giurisp.Penale Cass.: Danno ambientale. Rapporti tra d.lv. 152-2006 e codice civile
Danno Ambientale

Cass. Sez. III n. 755 del 11 gennaio 2010 (Ud. 28 ott. 2009)
Pres. Onorato Est. Gentile Ric. Ciaroni
Danno ambientale. Rapporti tra d.lv. 152-2006 e codice civile

La disciplina normativa di cui all’art. 311, 1 comma, D.L.vo 152/06, secondo cui “il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio agisce, anche esercitando l’azione civile in sede penale, per il risarcimento del danno ambientale in forma specifica e, se necessario, per equivalente patrimoniale, oppure procede ai sensi delle disposizioni di cui alla parte sesta del presente decreto” non esclude e comunque non è incompatibile con la disciplina generale prevista dall’art. 2043 cc, in virtù della quale qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Articolo inserito da God il Martedi, 19 Gennaio 2010 (791 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp.Penale Cass. | Voto: 0)

Dottrina: Danno ambientale.Siti di interesse nazionale
Danno Ambientale

Danno ambientale e siti di interesse nazionale:il comma 437 della Finanziaria 2006 e il rinvio alla «vigente disciplina in materia»
di MATTEO BENOZZO

Articolo inserito da God il Lunedi, 21 Dicembre 2009 (740 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 0)

Dottrina: Danno ambientale. Legittimazione
Danno Ambientale

Sulla pronuncia del Tar Palermo, sez. I, sent. n. 1633/2009 con cui si estromette, per mancanza di legittimazione processuale, Legambiente Comitato Regionale Siciliano dal giudizio .

di Nicola Giudice

Articolo inserito da God il Venerdi, 30 Ottobre 2009 (1028 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno Ambientale. Legittimazione delle articolazioni territoriali di associazioni ambientaliste
Danno Ambientale
TAR Sicilia (PA) Sez. I sent. 1633 del 19 ottobre 2009
Danno Ambientale. Legittimazione delle articolazioni territoriali di associazioni ambientaliste

le articolazioni territoriali di associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'art. 13, l. 8 luglio 1986 n. 349, che ripetono il loro titolo legittimante da quello conferito all'Associazione nazionale di cui fanno parte, non sono dotate di autonoma legittimazione ad agire in giudizio nemmeno per l'impugnazione di provvedimenti ad efficacia territoriale circoscritta.
Articolo inserito da God il Venerdi, 30 Ottobre 2009 (893 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Giurisp. Comunitaria: Danno Ambientale. Principio “chi inquina paga”
Danno Ambientale
Corte di Giustizia
CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE JULIANE KOKOTT presentate il 22 ottobre 2009
Causa C‑378/08 Raffinerie Mediterranee SpA (ERG), Polimeri Europa SpA, Syndial SpA contro Ministero dello Sviluppo Economico e a.  e cause riunite C‑379/08 e C‑380/08 Raffinerie Mediterranee SpA (ERG) Polimeri Europa SpA Syndial SpA contro Ministero dello Sviluppo Economico e a.

domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia (Italia]

«Direttiva 2004/35/CE – Sito di interesse nazionale di Priolo – Applicabilità ratione temporis – Responsabilità per la riparazione di danni ambientali – Principio “chi inquina paga” – Misure per l’eliminazione di danni ambientali – Misure supplementari disposte d’autorità – Affidamento di appalti pubblici»
Articolo inserito da God il Giovedi, 22 Ottobre 2009 (1089 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp. Comunitaria | Voto: 4)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. Legittimazione associazioni ambientaliste
Danno Ambientale
TAR Piemonte Sez. I sent. 2292 del 25 settembre 2009
Danno ambientale. Legittimazione associazioni ambientaliste

Nel processo amministrativo, come in quello civile, salve espresse tassative previsioni di legge, non ha cittadinanza l’azione popolare, intesa a conseguire un mero controllo oggettivo e generalizzato della legittimità dei provvedimenti amministrativi. Non sono ammesse, nel nostro ordinamento fondato sull’interesse legittimo differenziato e qualificato, sull’interesse a ricorrere e sulla personalità dell’azione, forme di controllo giurisdizionale e generalizzato dell’attività della P.A.
Più in particolare, in materia di azioni a salvaguardia del bene ambiente va ricordato che mentre è pacifica, perché positivizzata in norma, la legittimazione a ricorrere delle associazioni ambientalistiche riconosciute, in forza del combinato disposto dell’art. 13 e dell’art. 18, co. 5 della L. 18.7.1086 n. 349 istitutiva del Ministero dell’Ambiente, il titolo processuale legittimante delle associazioni non riconosciute va ricercato, con l’ausilio della più avvertita elaborazione del Giudice amministrativo, nel criterio fenomenico e fattuale dello stabile collegamento sul territorio e della rappresentatività dell’ente collettivo. Va ulteriormente precisato che nel nostro ordinamento opera un duplice sistema di accertamento della legittimazione ad agire delle associazioni ambientaliste, nel senso che il potere di individuazione ministeriale, conferito dall'art. 13 della L. 349 del 1986, non esclude il potere del giudice di applicare direttamente la norma di cui all'art. 18, accertando, caso per caso ed ex post, la sussistenza della legittimazione in capo ad una determinata associazione.
L'ultimo comma dell'art. 118 Cost. - in particolare il principio di sussidiarietà orizzontale - sancisce e conclude un percorso di autonomia non più collegato al fenomeno della entificazione, ma correlato più semplicemente alla società civile e al suo sviluppo democratico a livello quasi sempre volontario".Proprio il riferimento all'art. 118 Cost. rafforza la tesi giurisprudenziale in punto di attribuibilità della legittimazione ad agire ad associazioni diverse da quelle di cui all'art. 13 della legge 1986 n. 349, purché rappresentative dell'interesse azionato.
Il riconoscimento della legittimazione ad agire in giudizio a favore delle associazioni non riconosciute di protezione ambientale non può che predicarsi solo là dove delle stesse sia accertato: 1.il carattere non occasionale o strumentale alla proposizione di una determinata impugnativa; 2.lo stabile collegamento col territorio, consolidatosi nel tempo, che deve presuntivamente escludersi in caso di associazioni costituite pochi giorni prima della proposizione del ricorso; 3.la rappresentatività della collettività locale di riferimento, requisito quest’ultimo, che non può prescindere dalla considerazione, quanto meno indiziaria, del numero delle persone fisiche costituenti l’associazione.
Articolo inserito da God il Lunedi, 19 Ottobre 2009 (575 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. Legittimazione associazioni ambientaliste
Danno Ambientale
TAR Piemonte Sez. I n. 2258 del 4 settembre 2009
Danno ambientale. Legittimazione associazioni ambientaliste

L’omessa allegazione di un danno diretto all’ambiente non consente, in ultima analisi, di ritenere sussistente la speciale legittimazione di Legambiente, né a diverse conclusioni può pervenirsi in forza della previsione contenuta nel già citato art. 310 del codice dell’ambiente che, nel configurare una generale legittimazione delle associazioni di tutela ambientale, limita oggettivamente detta legittimazione all’impugnazione degli atti e dei provvedimenti adottati in violazione delle disposizioni di cui alla parte sesta del codice medesimo, mentre le censure dedotte nella fattispecie afferiscono alle norme che regolano il servizio di gestione dei rifiuti e alla ripartizione dei relativi costi.
Articolo inserito da God il Martedi, 29 Settembre 2009 (757 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Dottrina: Danno ambientale. Abrogazione articolo 18 l. 349-86
Danno Ambientale

L’articolo 18 della legge n. 349/1986 e` stato realmente abrogato? 
di Stefano LEONI

Articolo inserito da God il Venerdi, 25 Settembre 2009 (1620 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 0)

Dottrina: Danno ambientale. Risarcimento enti territoriali minori
Danno Ambientale
Riconoscimento del diritto al risarcimento per danno ambientale agli enti territoriali ‘minori’
di Luca PARTESOTTI
Articolo inserito da God il Lunedi, 21 Settembre 2009 (796 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 5)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. legittimazione associazioni
Danno Ambientale
TAR Calabria (CZ) Sez. I n. 378 del 30 aprile 2009
Danno ambientale. Legittimazione associazioni

Il concetto di "beni ambientali o valori ambientali" alla cui salvaguardia sono legittimate le Associazioni, pur in mancanza di specifiche indicazioni da parte della legislazione statale e regionale, viene riferito sia a quello di "ambiente", quale risulta dalla disciplina relativa al paesaggio (oggetto della tutela conservativa), che a quello di "ambiente" preso in considerazione dalle norme poste a protezione contro fattori aggressivi (difesa del suolo, dell'aria, dell'acqua) ed anche a quello di "ambiente", oggetto di disciplina urbanistica e di tutela del territorio.
L'elemento unificante di tutte queste elaborazioni consiste nel fatto che l'ambiente, in senso giuridico, va considerato come un insieme che, pur comprendendo vari beni o valori, quali flora, fauna, suolo, acqua, etc.., si distingue ontologicamente da questi in quanto si identifica in una realtà priva di consistenza materiale
Articolo inserito da God il Martedi, 15 Settembre 2009 (558 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Dottrina: Danno ambientale. Danno esistenziale da illecito ambientale
Danno Ambientale

Il danno esistenziale da illecito ambientale dopo la sentenza della Corte Cassazione SS.UU. n. 26972/2008 
di Alfredo SCIALO'

Articolo inserito da God il Giovedi, 16 Luglio 2009 (1118 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 3)

Giurisp.Penale Cass.: Danno ambientale. Sequestro conservativo in favore delle parti civili
Danno Ambientale

Cass. Sez. III n. 26107 del 23 giugno 2009 (Cc. 6 mag. 2009)
Pres. Onorato Est. Gentile Ric. Lancellotti
Danno ambientale. Sequestro conservativo in favore delle parti civili

Fattispecie relativa a provvedimento con il quale il Tribunale, all’esito di sentenza emessa in primo grado nei confronti di soggetto condannato alla pena di anni sei di reclusione in riferimento a molteplici reati in materia di smaltimento di rifiuti, su richiesta delle parti civili disponeva il sequestro conservativo avente per oggetto vari beni immobili sino alla concorrenza dei crediti vantati dalle parti civili medesime.

Articolo inserito da God il Lunedi, 29 Giugno 2009 (936 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp.Penale Cass. | Voto: 0)

Dottrina: Danno Ambientale. Rapporto tra bonifica e risarcimento
Danno Ambientale

Il rapporto tra bonifica e risarcimento del danno ambientale 
di Gianni Taddei

Articolo inserito da God il Venerdi, 12 Giugno 2009 (1146 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 2)

Giurisp. Civ. Cass.: Danno ambientale. Danno da disastro ambientale
Danno Ambientale

Cass. Civ. Sez. III n. 11059 del 13 maggio 2009 (Ud. 7 apr. 2009)
Pres. Preden Est. Amatucci Ric. Icmesa spa
Danno ambientale. Danno da disastro ambientale

Va riconosciuto il diritto al risarcimento del danno morale quale conseguenza del reato di disastro ambientale a coloro che risiedono nella zona interessata dall'evento quale ristoro per la lesione consistita dall'ansia per la propria salute dopo i controlli sanitari imposti in occasione dell'accertamento del reato (fattispecie relativa alla vicenda "Seveso" per la esposizione alla diossina nel 1976)

Articolo inserito da God il Mercoledi, 27 Maggio 2009 (1359 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp. Civ. Cass. | Voto: 5)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale.Legittimazione associazioni ambientaliste
Danno Ambientale
TAR Lazio (RM) Sez. I sent. 3481 del 1 aprile 2009
Danno ambientale.Legittimazione associazioni ambientaliste

Le associazioni ambientaliste riconosciute, quindi, sono legittimate ad agire in giudizio a tutela di aree sulle quali sono posti vincoli di tipo paesaggistico - ambientale, mentre sono prive di legittimazione ad agire, in quanto la loro posizione è differenziata ma non è qualificata, quando l’interesse dedotto in giudizio attiene ad aree su cui non insistono vincoli di tal genere.
Articolo inserito da God il Martedi, 28 Aprile 2009 (880 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Corte dei Conti: Danno ambientale. Giurisdizione contabile
Danno Ambientale Corte dei Conti Sez. Sardegna sent. 1830 del 18 settembre 2008

La Corte dei conti ha comunque  giurisdizione nei confronti dei soggetti legati alla P.A. da rapporto di impiego o di servizio cui è imputabile un danno ambientale, ai sensi  dell’art. 313, comma 6, del d. lgs. 3.4.2006 n. 152, secondo cui “nel caso di danno provocato da soggetti sottoposti alla giurisdizione della  Corte dei conti, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, anziché ingiungere il pagamento del risarcimento per equivalente patrimoniale, invia rapporto all'Ufficio di Procura  regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti  competente per territorio.
Tale norma ha introdotto un chiaro discrimine nella giurisdizione in materia di danno ambientale, appartenente in via generale al giudice ordinario, salvo i casi in cui tale danno sia “provocato da soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, nel qual caso il Ministero non può agire autonomamente, ma deve limitarsi ad inviare “rapporto all'Ufficio di Procura regionale”, per l’azione di competenza dinanzi alla Sezione giurisdizionale della stessa Corte.


Articolo inserito da God il Giovedi, 22 Gennaio 2009 (1742 letture)
(Leggi Tutto... | Corte dei Conti | Voto: 5)

Giurisp.Penale Cass.: Danno Ambientale. Nozione e nuova disciplina
Danno Ambientale

Cass. Sez. III n.41828 del 7 novembre 2008 (Ud. 30 set. 2008)
Pres. De Maio Est. Fiale Ric. Petri ed altri
Danno Ambientale. Nozione e nuova disciplina

Il contenuto stesso del danno ambientale viene a coincidere con la nozione non di danno patito bensì di donno provocato ed il danno ingiusto da risarcire si pone in modo indifferente rispetto alla produzione di danni-conseguenze, essendo sufficiente per la sua configurazione la lesione in sé di quell'interesse ampio e diffuso alla salvaguardia ambientale, secondo contenuti e dimensioni fissati da norme e provvedimenti. Il legislatore, invero, in tema di pregiudizio ai valori ambientali, ha inteso prevedere un ristoro quanto più anticipato possibile rispetto al verificarsi delle conseguenze dannose, che presenterebbero situazioni di irreversibilità. Per integrare il fatto illecito, che obbliga al risarcimento del danno, non è necessario che l'ambiente in tutto o in parte venga alterato, deteriorato o distrutto, ma è sufficiente una condotta sia pure soltanto colposa "in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge", che l'art. 18 della legge n. 349/1986 specificamente riconosceva idonea a compromettere l'ambiente quale fatto ingiusto implicante una lesione presunta del valore giuridico tutelato. Il D.Lgs. n. 152/2006 (art. 318) ha espressamente abrogato (ad eccezione del comma 5) l'art. 18 della legge n. 349/1986; deve però rilevarsi al riguardo [anche con riferimento alla questione della attuale legittimazione degli enti territoriali minori] che, ai sensi dell'art. 303, comma l - lett. t), del D.Lgs. n. 152/2006, il legislatore, conformemente alle indicazioni della direttiva 2004/35/CE, ha escluso espressamente ogni possibilità di applicazione retroattiva delle disposizioni di nuova introduzione costituenti la parte sesta dello stesso D.Lgs. n. 152/2006.

Articolo inserito da God il Giovedi, 13 Novembre 2008 (2178 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp.Penale Cass. | Voto: 4.66)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. Legittimazione ad agire delle associazioni ambientalistiche
Danno Ambientale
TAR Veneto Sez. II n. 1993 dell'11 luglio 2008
Danno ambientale. Legittimazione ad agire delle associazioni ambientalistiche

Non è possibile considerare processualmente legittimate ad agire le associazioni ambientalistiche che impugnino una qualsiasi deliberazione comunale incidente sulla gestione del territorio e non diretta espressamente a compromettere l'ambiente, proprio perché il concetto di bene ambientale ha una sua autonomia giuridica.
Articolo inserito da God il Lunedi, 11 Agosto 2008 (1834 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 3)

Giurisp. Civ. Cass.: Danno ambientale. Risarcimento danni da illecito
Danno Ambientale
Cass. Civ. Sez. III n. 10118 del 17 aprile 2008 (Ud. 10 mar. 2008)
Pres. Varrone Est. Massera Parti: Deodati ed altri contro Min. Ambiente
Danno ambientale. Risarcimento danni da illecito

Con riguardo ad azione di risarcimento del danno ambientale, promossa da un Comune a norma dell' art. 18 legge n. 349 del 1986, nella prova dell'indicato danno bisogna distinguere tra danno ai singoli beni di proprietà pubblica o privata, o a posizioni soggettive individuali, che trovano tutela nelle regole ordinarie, e danno all'ambiente considerato in senso unitario, in cui il profilo sanzionatorio, nei confronti del fatto lesivo del bene ambientale, comporta un accertamento che non è quello del mero pregiudizio patrimoniale, bensì della compromissione dell'ambiente, vale a dire della lesione "in sé" del bene ambientale. Pertanto si può verificare sia un danno prettamente patrimoniale ai singoli beni, pubblici o privati, sia un danno all'ambiente, bene di natura pubblicistica, unitario e immateriale.
Articolo inserito da God il Lunedi, 26 Maggio 2008 (3805 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp. Civ. Cass. | Voto: 0)

Dottrina: Danno Ambientale. Discipina nel ''testo unico ambientale''
Danno Ambientale La responsabilita` per danno all’ambiente nel TUA: un passo avanti e due indietro ...
di Franco Giampietro
Articolo inserito da God il Venerdi, 18 Gennaio 2008 (4791 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 5)

Giur.Amm. C. Stato: Danno ambientale. Legittimazione a ricorrere
Danno Ambientale
Cons. Stato Sez. VI sent. 5453 del 19 ottobre 2007
Danno ambientale. Legittimazione a ricorrere

La generale legittimazione a ricorrere spetta all’associazione Legambiente, nella sua veste di associazione ambientalistica di livello nazionale, riconosciuta con apposito decreto ministeriale; tale non è il Circolo Gaia di Legambiente, che costituisce solo una struttura territoriale facente capo all’associazione nazionale, ma che, in quanto mera associazione d’ambito locale, in se e per se non riconosciuta, non può ritenersi legittimata alla proposizione del gravame; tale potestà spettando solo all’associazione nazionale riconosciuta in quanto tale e non alle sue strutture associative d’ambito locale; donde il difetto di legittimazione a ricorrere di detta associazione locale specie nel caso in cui non abbia dimostrato di patire un danno diretto e concreto a cagione dell’adozione dei provvedimenti impugnati
Articolo inserito da God il Lunedi, 10 Dicembre 2007 (3066 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. C. Stato | Voto: 0)

Giurisp.Penale Cass.: Danno Ambientale. Risarcimento alla PA e irrilevanza del comportamento della ste
Danno Ambientale
Cass. Sez. III n. 39413 del 25 ottobre 2007 (Ud. 27 set. 2007)
Pres. Papa Est. Sensini Ric. Amm.ne Prov.le Imperia in proc. Pizzimbone
Danno Ambientale. Risarcimento alla PA e irrilevanza del comportamento della stessa

Eventuali carenze dell'attività di vigilanza della Pubblica Amministrazione non possono riflettersi negativamente, pena un percorso argomentativo logicamente viziato, sul risarcimento dei danni che l'Ente ha comunque diritto di conseguire per effetto del comportamento di terzi, lesivo del suo prestigio e della sua immagine. Invero, una volta affermata la penale responsabilità dei prevenuti, non è possibile elidere il danno in dipendenza del comportamento dell'Ente, comportamento che - a tutto voler concedere - potrebbe integrare soltanto un concorso di colpa (art. 2056 in relazione all'art. 1227 c.c.), incidente sulla quantificazione concreta del danno. Di nessuna incidenza è la mancata riscossione della polizza fidejussoria da parte della Amministrazione in considerazione del fatto che la mancata escussione non può in ogni caso riguardare la fonte del danno, ma piuttosto attiene ad un posterius, alla fase per così dire esecutiva e, pertanto, indipendente dalla prima. La riscossione della polizza fidejussoria presuppone che si sia verificato il danno a garanzia del quale la polizza è preordinata, ma la mancata riscossione è un elemento eventuale e, appunto, successivo, che non esclude il verificarsi del fatto garantito dalla polizza stessa.
Articolo inserito da God il Martedi, 4 Dicembre 2007 (3124 letture)
(Leggi Tutto... | Giurisp.Penale Cass. | Voto: 4)

Dottrina: Danno Ambientale. Il danno ambientale nel T.U.
Danno Ambientale Il danno all’ambiente nel T.U. tra interesse diffuso e posizioni soggettive
di Luca Prati
Articolo inserito da God il Mercoledi, 12 Settembre 2007 (4617 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 4)

Giur.Amm. T.a.r.: Danno ambientale. Azione popolare
Danno Ambientale
TAR Emilia Romagna (BO) Sez. I sent. 1618 del 6 luglio 2007
Danno ambientale. Azione popolare

L'azione popolare di cui all'art. 9 co. 1 T.U.E.L. ha natura sostitutiva o suppletiva, in quanto è volta ad assicurare la tutela dei diritti e degli interessi del comune o della provincia nel caso di inerzia degli amministratori locali in ordine all'esercizio di tale tutela; si tratta dunque di una azione di tipo eccezionale, esercitata da un soggetto diverso da quello che è titolare della situazione sostanziale tutelata e che non può trasformarsi in una azione di tipo correttivo, in cui il cittadino faccia valere una posizione contrastante con quella espressa dall'ente esponenziale della collettività; in altre parole, l'azione popolare ex art. 9 presuppone che il comune o la provincia abbia omesso di esercitare le azioni ed i ricorsi che gli competevano e non può essere invece utilizzata dal cittadino per opporsi alla volontà manifestata dall'ente locale, perché ciò concreterebbe un evidente vulnus del principio di rappresentatività
Articolo inserito da God il Lunedi, 10 Settembre 2007 (4121 letture)
(Leggi Tutto... | Giur.Amm. T.a.r. | Voto: 0)

Dottrina: Gli obblighi dell'operatore ed i poteri ministeriali in tema di danno ambientale
Danno Ambientale dan82 ha scritto " Gli obblighi dell'operatore ed i poteri ministeriali in tema di danno ambientale
di Daniele ESIBINI
"
Articolo inserito da God il Martedi, 21 Agosto 2007 (3284 letture)
(Leggi Tutto... | Dottrina | Voto: 0)

Giurisp.Penale Cass.: Danno ambientale. Risarcibilità alla luce del D.Lv. 152-06
Danno Ambientale Cass. Sez. III n. 16575 del 2 maggio 2007 (Ud. 6 mar. 2007)
Pres. Lupo Est. Fiale Ric. Min. Ambiente ed altro in proc. Antonini ed altri
Danno ambientale. Risarcibilità alla luce del D.Lv. 152-06

Anche a fronte delle disposizioni introdotte con il D.Lv. 152-06 (che pure presentano difetti dì coordinamento sia tra loro sia con altre disposizioni dello stesso testo legislativo) debbono ribadirsi le conclusioni alle quali si è pervenuto - in materia di risarcimento per equivalente patrimoniale - nell'interpretazione dell'art. 18 della legge n. 34/1986. Va affermato – in particolare - che integra il danno ambientale risarcibile anche il danno derivante, medio tempore, dalla mancata disponibilità di una risorsa ambientale intatta, ossia le c.d. "perdite provvisorie", previste espressamente come componente del danno risarcibile dalla direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale) approvata il 21.4.2004 e considerate risarcibili dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione sotto forma di "modifiche temporanee dello stato dei luoghi". La risarcibilità delle perdite temporanee è giustificata dal fatto che qualsiasi intervento di ripristino ambientale, per quanto tempestivo, non può mai eliminare quello speciale profilo di danno conseguente alla perdita di fruibilità della risorsa naturale compromessa dalla condotta illecita, danno che si verifica nel momento in cui tale condotta viene tenuta e che perdura per tutto il tempo necessario a ricostituire lo status quo.
Anche ai sensi dell'art. 313, comma 7 del D.Lgs. n. 152/2006 - "resta in ogni caso fermo il diritto dei soggetti danneggiati dal fatto produttivo di danno ambientale, nella loro salute o nei beni di loro proprietà, di agire in giudizio nei confronti del responsabile a tutela dei diritti e degli interessi lesi". Ne consegue che può essere risarcita la lesione alla reputazione commerciale e la diminuzione dell'attività di ricezione turistica di un albergo
Articolo inserito da God il Venerdi, 22 Giugno 2007 (3589 letture)
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Giurisp.Penale Cass.: Danno Ambientale. Risarcibilità
Danno Ambientale Cass. Sez. III n. 16575 del 2 maggio 2007 - depositata il 2 maggio 2007
Pres. Lupo Est. Fiale Ric. Antonini
Danno Ambientale. Risarcibilità

A giudizio della Corte, le conclusioni raggiunte dalla giurisprudenza di legittimità in tema di risarcimento per danno ambientale, in particolare il superamento della funzione compensativa del risarcimento, vanno ribadite anche dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia ambientale, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, che ha espressamente abrogato l’art. 18 della legge 394 del 1986 (istitutiva del Ministero dell’Ambiente). In particolare la Corte ha ritenuto che integri il danno ambientale risarcibile anche il danno derivante medio tempore dalla mancata disponibilità di una risorsa ambientale intatta, ovvero le cd. perdite provvisorie, già previste quali componenti del danno risarcibile dalla Direttiva 2004/35/CE.
Articolo inserito da God il Lunedi, 14 Maggio 2007 (3690 letture)
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Giurisp. Civ. Cass.: Danno ambientale. Ammissibilità consulenza tecnica
Danno Ambientale
Cass. Civile Sez. 1, Sentenza n. 9211 del 01/09/1995
Presidente: Cantillo M. Estensore: Carbone V. P.M. Di Salvo E. (Conf.)
Smithwline Beecham Farm. (Guarino ed altro) contro Com. Senago ed altri (Romanelli ed altro)
(Cassa con rinvio, App. Milano, 20 novembre 1992).
PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - OGGETTO - Azione di risarcimento del danno ambientale - Promozione da parte di un Comune a norma dell'art. 18 legge n. 349 del 1986 - Prova del danno - Oggetto - Consulenza tecnica di ufficio - Ammissibilità.

Con riguardo ad azione di risarcimento del danno ambientale, promossa da un Comune a norma dell'art. 18 legge n. 349 del 1986 (nella specie, nei confronti di imprese che si assumono responsabili di produzione, circolazione e sversamento di rifiuti speciali industriali senza l'adozione di idonee cautele), nella prova dell'indicato danno bisogna distinguere tra danno ai singoli beni di proprietà pubblica o privata, o a posizioni soggettive individuali, che trovano tutela nelle regole ordinarie, e danno all'ambiente considerato in senso unitario, in cui il profilo sanzionatorio, nei confronti del fatto lesivo del bene ambientale, comporta un accertamento che non è quello del mero pregiudizio patrimoniale, bensì della compromissione dell'ambiente, vale a dire della lesione "in sè" del bene ambientale, la cui sussistenza è valutabile solo attraverso accertamenti, eseguiti da qualificati organismi pubblici, in presenza dei quali non può fondatamente rigettarsi la richiesta del danneggiato di consulenza tecnica di ufficio, non sussistendo in ottemperanza di questi all'onere della prova ed essendo la consulenza finalizzata alla verifica di fatti essenziali per la decisione, rispetto ai quali essa si presenta come strumento tecnicamente più funzionale ed efficace d'indagine.
Articolo inserito da God il Martedi, 24 Aprile 2007 (3565 letture)
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Edizione 2009-2010


IX edizione
completamente
aggiornata ed ampliata
Con CD-ROM
aggiornabile online

Informazioni sull'opera


Nelle pagine interne
Martedì, 24 aprile
· Danno ambientale. Dolo o colpa
· Danno ambientale. Giurisdizione
Venerdì, 16 marzo
· Danno Ambientale. Costituzione associaioni ambientaliste (regime transitorio)
Martedì, 30 gennaio
· Danno ambientale. Legittimazione
Martedì, 19 dicembre
· Danno ambientale. Legittimazione soggetto privato
Mercoledì, 13 dicembre
· Danno ambientale. Comitati e associaizoni
Lunedì, 13 novembre
· Danno Ambientale. Legittimazione associazioni ambientaliste
Lunedì, 12 giugno
· Il nuovo danno ambientale
Giovedì, 22 settembre
· Danno Ambientale. Commento allo schema di D.Lv. in materia di tutela risarcitori
· la riforma della responsabilità ambientale - osservazioni
Venerdì, 02 settembre
· Danno ambientale. Associazioni ecologiste
Venerdì, 15 luglio
· Danno ambientale. Inquinamento da idrocarburi
Giovedì, 30 giugno
· Danno Ambientale. Responsabilità (smaltimento rifiuti)
Mercoledì, 12 gennaio
· Danno ambientale. Comune, diritto al risarcimento
Mercoledì, 24 novembre
· Dannoa Ambientale. Il danno ambientale come reato
Lunedì, 22 novembre
· Dannoa Ambientale. Villaggio Coppola
Martedì, 09 novembre
· Danno Ambientale. L'intervento in giudizio delle associazione di protezione ambi
Venerdì, 07 maggio
· Danno ambientale. Nuova direttiva comunitaria
Venerdì, 30 aprile
· Danno ambientale. Fondo di rotazione
Lunedì, 12 aprile
· Documento sulle bonifiche dei siti contaminati (archivio 1998 - 2003)
Domenica, 29 febbraio
· Danno ambientale. Valutazione
Martedì, 03 febbraio
· Danno ambientale.Evoluzione della normativa (archivio 1998 - 2002)
Lunedì, 29 dicembre
· Danno ambientale e amministrazioni comunali (archivio 1998-2002)
Venerdì, 11 luglio
· Danno Ambientale. Risarcibilità danno esistenziale
Lunedì, 07 luglio
· Danno Ambientale. Legittimazione alla costituzione di p.c.
Domenica, 04 maggio
· Danno Ambientale. Commento a Trib. Venezia n. 975 del 12 febbraio 2003.

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