Benvenuto su Lexambiente.it
Home Account FAQ Argomenti Forum Invia Articolo Top 10
  Account    

Contenuti del sito
· Home
· Archivio generale
· Argomenti
· Arpa
· Cerca nel sito
· Downloads
· Forum
· Il tuo account
· Informazioni generali
· Invia un articolo
· Links
· Mappa del sito
· Messaggi Privati
· Scrivi a Lexambiente
· Segnala questo sito
· Top 10
· Visione semplificata

In libreria

Edizione 2009-2010
pagine XVI- 542

informazioni


La materia del giorno

Caccia e Animali
[ Caccia e Animali ]

·Caccia e animali. Conservazione degli uccelli selvatici
·Caccia e animali.Avvelenamento animali
·Caccia e animali. Prelievi in deroga
·Caccia e animali. Danni da fauna selvatica
·Caccia e animali. Tabellazione aree con divieto di attività venatoria
·Caccia e animali. Conservazione uccelli selvatici
·Caccia e animali. Volpi
·Caccia e animali. Protezione durante l'abbattimento
·Caccia e animali. Rapporti tra legge sulla caccia e codice penale.

Elenco Categorie
· Tutte le Categorie
· C.E.A.G. Legambiente
· Corte Costituzionale
· Corte dei Conti
· Dottrina
· Giur.Amm. C. Stato
· Giur.Amm. T.a.r.
· Giurisp. Civ. Cass.
· Giurisp. Civ. Merito
· Giurisp. Comunitaria
· Giurisp. Pen. Merito
· Giurisp.C.e.d.u.
· Giurisp.Penale Cass.
· Legisl. Nazionale
· Legislaz.Comunitaria
· Stampa

NEWSLETTER

La Newsletter di Lexambiente
Notizie sugli aggiornamenti del sito
QUI

C.E.A.G. Legambiente


Vai nello spazio dei Centri di Azione Giuridica di Legambiente
clicca QUI


Richiedi sentenze e leggi!

Se non hai trovato nella sezione "Cerca nel sito" un testo di legge o una sentenza scrivi a Lexambiente. 
Lo riceverai gratuitamente via posta elettronica.
Quanto da te richiesto verrà poi inserito nell'archivio a disposizione di tutti gli utenti.

Leggi le istruzioni qui


Testo Unico Ambientale

Decreto Legislativo 152-2006
"Testo Unico Ambientale"
Aggiornato al 31 luglio 2009
Consultazione on line

Lexambiente mobile

Lexambiente.it su palmare e cellulare
Informazioni
qui

On line ora

Ciao Anonymous!


Registrati Gratis
Password Persa?
Iscrizione:
Ultimo: tonymanera
Nuovi oggi: 1
Nuovi ieri: 12
In attesa: 4
Complessivo: 12290

Persone Online:
Visitatori: 114
Iscritti: 17
Invisíbili: 0
Totale: 131

Online ora:
01: Exibir o perfil de Gimi Enviar uma Mensagem Para Gimi Gimi
02: Exibir o perfil de Greta1978 Enviar uma Mensagem Para Greta1978 Greta1978
03: Exibir o perfil de Ambiente2010 Enviar uma Mensagem Para Ambiente2010 Ambiente2010
04: Exibir o perfil de God Enviar uma Mensagem Para God God
05: Exibir o perfil de BiGSuR Enviar uma Mensagem Para BiGSuR BiGSuR
06: Exibir o perfil de anita Enviar uma Mensagem Para anita anita
07: Exibir o perfil de scuba Enviar uma Mensagem Para scuba scuba
08: Exibir o perfil de cumba07 Enviar uma Mensagem Para cumba07 cumba07
09: Exibir o perfil de Mangialuigi Enviar uma Mensagem Para Mangialuigi Mangialuigi
10: Exibir o perfil de marcor Enviar uma Mensagem Para marcor marcor
11: Exibir o perfil de ivan Enviar uma Mensagem Para ivan ivan
12: Exibir o perfil de sindacohardin Enviar uma Mensagem Para sindacohardin sindacohardin
13: Exibir o perfil de piluricciu Enviar uma Mensagem Para piluricciu piluricciu
14: Exibir o perfil de vincenzo Enviar uma Mensagem Para vincenzo vincenzo
15: Exibir o perfil de PiazzaPulita Enviar uma Mensagem Para PiazzaPulita PiazzaPulita
16: Exibir o perfil de capatosta Enviar uma Mensagem Para capatosta capatosta
17: Exibir o perfil de assenzio Enviar uma Mensagem Para assenzio assenzio

STATISTICHE UTENTI
Ultimi iscritti    tonymanera   OMARMANIGHETTI   fatamorgana   simona_argiolas   antosardegna

Dati statistici

Utenti :12291        ©   


Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. Rapporto tra V.i.a. e A.i.a
Ambiente in genere
TAR Lombardia (BS) Sez. I sent. 211 del 22 gennaio 2020
Ambiente in genere. Rapporto tra V.i.a. e A.i.a

Con l’introduzione dell’AIA diverse autorizzazioni sono state raggruppate in un giudizio complessivo e ad ampio raggio. Nell’AIA sono tra l’altro confluite (v. allegato II del Dlgs. 59/2005) l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera di cui al DPR 203/1988, l’autorizzazione allo scarico di cui al Dlgs. 152/1999, l’autorizzazione alla realizzazione e modifica di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti ex art. 27 del Dlgs. 22/1997, nonché l’autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento o recupero di rifiuti ex art. 28 del Dlgs. 22/1997. Formalmente è rimasta autonoma la procedura di VIA, che deve precedere il rilascio dell’AIA e ne condiziona il contenuto (v. art. 5 comma 12 e art. 7 comma 2 del Dlgs. 59/2005). È però evidente che l’ampiezza delle valutazioni svolte in relazione all’AIA si riflette sulla procedura di VIA, nella quale assumono rilievo necessariamente anche gli studi effettuati in vista del rilascio dell’AIA. L’impatto ambientale di un’opera o di un impianto non potrebbe infatti essere compiutamente inquadrato senza prendere in considerazione gli approfondimenti tecnici che conducono al rilascio dell’AIA e alla contestuale formulazione dei limiti relativi alla produzione di inquinanti (v. art. 7 commi 3 e 4 del Dlgs. 59/2005). In definitiva il medesimo materiale è esaminato due volte, ai fini della VIA e per il rilascio dell’AIA. Esiste quindi una retroazione dell’AIA sulla valutazione di assoggettabilità e sulla stessa procedura di VIA, nel senso che la prima, benché cronologicamente successiva, definisce l’oggetto delle seconde. Ovvero, non è possibile decidere sulla VIA senza conoscere anticipatamente il materiale tecnico dell’AIA, intendendo per tale non solo le analisi tecniche ma anche le prescrizioni (o gli schemi di prescrizione) che limitano e indirizzano il contenuto del progetto. Il fatto che la VIA e l’AIA tendano ormai a formare un unicum non impedisce tuttavia l’impugnazione separata dei relativi atti, in quanto se il materiale tecnico è comune rimangono diversi gli effetti giuridici dei provvedimenti finali.
Articolo inserito da God il Giovedi, 11 Marzo 2010 (61 letture)
(Leggi Tutto... | 33033 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Abbandono e responsabilità ente gestore strade
Rifiuti
TAR Sicilia (PA) Sez. I sent. 584 del 20 gennaio 2010
Rifiuti. Abbandono e responsabilità ente gestore strade

Nella peculiare ipotesi in cui l’abbandono abusivo dei rifiuti non pericolosi avvenga in prossimità dell’area stradale, è illegittimo l’ordine di rimozione intimato nei confronti dell’ente gestore quando non risulti riscontrabile un profilo soggettivo (di dolo o, quanto meno, di colpa). Ai fini dell'imposizione dell'obbligo di rimozione dei rifiuti, non è sufficiente una generica « culpa in vigilando »
Articolo inserito da God il Mercoledi, 10 Marzo 2010 (91 letture)
(Leggi Tutto... | 22174 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Sansa di olive
Rifiuti
TAR Sicilia (PA) Sez. I sent. 581 del 20 gennaio 2010
Rifiuti. Sansa di olive

L’art.1 D.P.C.M 8/10/2004 ha introdotto la nuova lett.f) al punto.1 dell’All..3 D.P.C.M.08/3/2002 n.23959. Secondo la nuova disposizione, quindi, la sansa di oliva disoleata avente le caratteristiche riportate nella tabella di cui allo stesso D.P.C.M., ed ottenuta dal trattamento della sanse vergini con n.esano per l'estrazione dell'olio di sansa destinato all'alimentazione umana, e da successivo trattamento termico, rientra tra le biomasse combustibili purché i predetti trattamenti siano effettuati all'interno del medesimo impianto. Le sanse disoletate, quindi, prodotte direttamente dall’impresa , che rispettano i parametri di cui al novellato D.P.C.M.08/03/2002 (come modificato dal D.P.C.M. 08/10/2004), sono individuate non già come rifiuti (con le connesse implicazioni anche in ordine alla tenuta dei relativi registri ed alle autorizzazioni necessarie) bensì quali combustibili: solo in tali evenienze non trovano di conseguenza applicazione le disposizioni di cui al D.Lgs.22/97 (oggi sostituito dal D.Lgs.152/06). Tuttavia, in mancanza dello specifico presupposto regolamentare (i.e.: accertamento del rispetto dei parametri stabiliti dal D.P.C.M. per le sanse esauste al fine di poter ascrivere queste ultime alla categoria di <combustibili> da fonti rinnovabili) non può che trovare applicazione la differente disciplina stabilita rispettivamente dal D.Lgs.22/97 (oggi abrogato e sostituito dal D.Lgs.152/06) e dal D.M.05/02/1998, considerato vieppiù che non risultano conducenti al caso qui in esame i richiami ai limiti di emissione di cui al D.Lgs.133/05, all.to 2 paragrafo “A” punto 3.1.2 (biomasse) in quanto inerenti alla diversa tipologia impianti di coincenerimento.
Articolo inserito da God il Martedi, 9 Marzo 2010 (99 letture)
(Leggi Tutto... | 14592 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Emergenza Campania
Rifiuti
TAR Lazio (RM) Sez. I sent. 319 del 18 gennaio 2010
Rifiuti. Emergenza Campania

L’art. 9, comma 5, del decreto legge 90/2008, per l’evidente ragione che l’emergenza rifiuti in atto nella regione Campania richiede la compressione dei tempi e lo snellimento delle procedure amministrative, ha previsto una procedura per il rilascio della VIA in deroga alle norme nazionali e regionali vigenti. A tal fine, peraltro, va osservato come l’ordinamento comunitario attribuisca agli Stati membri un certo margine di discrezionalità, atteso che, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della Direttiva 27 giugno 1985 n. 85/337/CE (Direttiva del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati), gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinché, prima del rilascio dell’autorizzazione, per i progetti per i quali si prevede un notevole impatto ambientale, in particolare per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, sia prevista un’autorizzazione e una valutazione del loro impatto. La stessa Direttiva (art. 1, comma 5) stabilisce che le relative disposizioni non trovano applicazione relativamente “ai progetti adottati nei dettagli mediante un atto legislativo nazionale specifico, inteso che gli obiettivi perseguiti dalla presente direttiva, incluso l’obiettivo della disponibilità delle informazioni, vengono raggiunti tramite la procedura legislativa”. Proprio le disposizioni introdotte dal decreto legge 90 integrano, ad avviso del Collegio, quell’“atto legislativo specifico”, in presenza del quale, secondo quanto disposto dalla Direttiva di cui sopra, è consentita la derogabilità alle disposizioni aventi generale applicazione in tema di valutazione di impatto ambientale.
Articolo inserito da God il Domenica, 7 Marzo 2010 (70 letture)
(Leggi Tutto... | 85209 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. V.i.a. e siti di interesse comunitario (SIC)
Ambiente in genere
TAR Piemonte Sez. I sent. 234 del 15 gennaio 2010
Ambiente in genere. V.i.a. e siti di interesse comunitario (SIC)

Ove un progetto sia assoggettato a valutazione di impatto ambientale, interessando un sito di interesse comunitario (SIC) ovvero un SIC e una o più zone speciali di conservazione, e ove la procedura di VIA si sia conclusa favorevolmente, non occorre effettuare la valutazione di incidenza del progetto sull’ambiente, posto che in tal caso la procedura di VIA tiene conto anche degli effetti diretti ed indiretti del progetto sugli habitat naturali e sulle specie animali.
Articolo inserito da God il Venerdi, 5 Marzo 2010 (131 letture)
(Leggi Tutto... | 23754 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Aria. Prescrizioni autorizzazione
Aria
TAR Piemonte Sez. I sent. 214 del 15 gennaio 2010
Aria. Prescrizioni autorizzazione

E' da ritenersi imposto dal sistema normativo comunitario, nonché dal DPR 203 del 1988, il cui art. 11 dispone, infatti, che le prescrizioni dell'autorizzazione possono essere modificate in seguito all'evoluzione della migliore tecnologia disponibile, nonché all'evoluzione della situazione ambientale, l’opposizione di un termine alle autorizzazioni del tipo rilasciate nel caso di specie.
Articolo inserito da God il Giovedi, 4 Marzo 2010 (139 letture)
(Leggi Tutto... | 15582 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Sviluppo sostenibile. Impianti eolici (autorizzazione)
Sviluppo sostenibile
TAR Campania (NA) Sez. VII sent. 157 del 15 gennaio 2010
Sviluppo sostenibile. Impianti eolici (autorizzazione)

L’art. 12 d.lgs. 387/2003 prevede il rilascio di un’autorizzazione unica, da parte della Regione o della Provincia delegata (dalla Regione stessa), all’esito di una conferenza cui devono partecipare tutte le Amministrazioni interessate (commi 3 e 4). L’atto del Comune, pertanto, deve ritenersi endoprocedimentale e non autonomamente lesivo: solo il diniego dell’autorizzazione da parte della Regione va impugnato entro il termine di decadenza suo proprio, pena l’irricevibilità del ricorso. Altrimenti, se il Comune potesse autonomamente adottare atti di sostanziale diniego dell’autorizzazione, di per sé lesivi, la ratio dell’art. 12 d.lgs. 387/2003 (una conferenza unificata, con un’autorizzazione unica) sarebbe vanificata
Articolo inserito da God il Mercoledi, 3 Marzo 2010 (137 letture)
(Leggi Tutto... | 16819 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Beni culturali. Vincolo indiretto
Beni Culturali
TAR Emilia Romagna (PR) Sez I sent. 20 del 14 gennaio 2010
Beni culturali. Vincolo indiretto

L’imposizione del “vincolo indiretto” disciplinato dall’art. 45 del d.lgs. n. 42 del 2004, costituisce espressione della discrezionalità tecnica dell’Amministrazione, sindacabile in sede giurisdizionale quando l’istruttoria si riveli insufficiente o errata o la motivazione risulti inadeguata o presenti manifeste incongruenze o illogicità anche per l’insussistenza di un’obiettiva proporzionalità tra l’estensione del vincolo e le effettive esigenze di protezione del bene di interesse storico-artistico, e si basa sull’esigenza che lo stesso sia valorizzato nella sua complessiva prospettiva e cornice ambientale, onde possono essere interessate dai relativi divieti e limitazioni anche immobili non adiacenti a quello tutelato purché allo stesso accomunati dall’appartenenza ad un unitario e inscindibile contesto territoriale. Il “vincolo indiretto”, inoltre, non ha contenuto prescrittivo tipico, per essere rimessa all’autonomo apprezzamento dell’Amministrazione la determinazione delle disposizioni utili all’ottimale protezione del bene – fino alla inedificabilità assoluta –, se e nei limiti in cui tanto è richiesto dall’obiettivo di scongiurare un vulnus ai valori oggetto di salvaguardia (integrità dei beni protetti, difesa della prospettiva e della luce degli stessi, cura delle relative condizioni di ambiente e decoro), in un ambito territoriale che si estende fino a ricomprendere ogni immobile, anche non contiguo, la cui manomissione si valuta idonea ad alterare il complesso delle condizioni e caratteristiche fisiche e culturali che connotano lo spazio circostante.
Articolo inserito da God il Martedi, 2 Marzo 2010 (139 letture)
(Leggi Tutto... | 22159 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Abbandono
Rifiuti
TAR Lombardia (MI) Sez. IV sent. 41 del 13 gennaio 2010
Rifiuti. Abbandono

Il trasgressore del divieto di “abbandono”e “deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo” è, bensì, “tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area”, sempreché ad essi tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Ai fini dell'imputazione, al titolare di un diritto personale di godimento di una area, della responsabilità per i danni conseguenti all'abbandono di rifiuti nell'area stessa, con il conseguente obbligo di bonifica, deve sussistere quantomeno l'elemento della colpa, L’ordinanza gravata, per contro, pretende di addossare la responsabilità della discarica ai ricorrenti, senza supportare tale determinazione da una adeguata istruttoria, idonea - come tale - a rivelare gli elementi che avrebbero indotto la stessa amministrazione a ravvisare la responsabilità degli istanti.
Articolo inserito da God il Lunedi, 1 Marzo 2010 (200 letture)
(Leggi Tutto... | 54605 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Beni Culturali. Prelazione artistica
Beni Culturali
TAR Lombardia (MI) Sez. I sent. 7 del 11 gennaio 2010
Beni Culturali. Prelazione artistica

Il procedimento disciplinato dall’art. 60 d.lgs. 41/2004 – a mente del quale “Il Ministero ha facoltà di acquistare i beni culturali alienati a titolo oneroso al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione” – al di là della denominazione legislativa di “diritto di prelazione”, integra l’esercizio di un potere ablatorio di natura reale che realizza un trasferimento coattivo di beni culturali che costituiscono, a loro volta, un classico esempio di “proprietà conformata”. Presupposto del procedimento - si è posto in evidenza sul piano generale - è il negozio o l’atto a titolo oneroso che produrrebbe l’effetto di trasferimento, in uno con la dichiarazione di alienare del proprietario del bene culturale. Con la precisazione che gli effetti del negozio o dell’atto oneroso debbono considerarsi sottoposti ad una condicio juris sospensiva, destinata ad avverarsi solamente se nei due mesi successivi alla denuncia l’amministrazione non emana il provvedimento e non esercita il cd. diritto di prelazione .
Articolo inserito da God il Venerdi, 26 Febbraio 2010 (232 letture)
(Leggi Tutto... | 14134 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Bonifiche (amianto)
Rifiuti
TAR Campania (NA) Sez. V sent. 70 del 12 gennaio 2010
Rifiuti. Bonifiche (amianto)

La doverosità della funzione pubblica di bonifica ambientale dei siti inquinati (nella specie, per la presenza di amianto) non si traduce ipso facto nell’attribuzione di una pretesa tutelata dalla legge direttamente in capo ai singoli portatori dell’interesse diffuso ambientale, come tale suscettibile di essere fatta valere in sede procedimentale o in un successivo giudizio, con domanda o azione individuale, uti singulus. La tutela ambientale, anche allorché si traduca e si concretizzi in azioni dirette di bonifica di specifici siti contaminati, non determina, in capo ai soggetti che si trovino legati a quel territorio da un vincolo di prossimità, il sorgere di un diritto soggettivo o di un interesse legittimo pretensivo, idonei a fondare una legittimazione procedimentale propria di tali soggetti, siccome distinti e qualificati, rispetto all’interesse (semplice o di fatto) diffuso tra i componenti la collettività locale in vario modo interessata.
Articolo inserito da God il Martedi, 23 Febbraio 2010 (517 letture)
(Leggi Tutto... | 8692 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. Inquinamento ed interesse ad agire
Ambiente in genere
TAR Toscana Sez. II sent. 17 del 12 gennaio 2010
Ambiente in genere. Inquinamento ed interesse ad agire

In termini generali, non può essere disconosciuto l’interesse individuale all’impugnazione di chi, risiedendo in prossimità del sito individuato per la realizzazione di impianti forieri di possibili impatti sull’ambiente, riveste una posizione qualificata dallo stabile collegamento con l’area interessata e dai rischi per l’uomo – primo dei fattori che concorrono a comporre la nozione comunitaria, ed ora nazionale, di “ambiente” – di volta in volta legati alle caratteristiche tecnico-funzionali dell’opera. Alla stregua del criterio della prossimità alla fonte della lesione paventata, la proposizione dell’azione individuale deve ritenersi perciò consentita, in definitiva, ogniqualvolta essa tenda a prevenire o eliminare il pregiudizio derivante al singolo dalla compromissione degli interessi ambientali, ecologici e paesaggistici coinvolti dall’azione amministrativa, fermo restando che il pregiudizio non necessariamente deve investire la salute degli interessati, ma può anche farsi consistere nella diminuzione del valore economico dei beni situati nelle vicinanze dell’impianto. Ai fini dell’impugnativa di un provvedimento che autorizza l’avvio di un’attività potenzialmente inquinante, il ricorrente non è tenuto a dimostrare l’esistenza di un danno concreto ed attuale, trattandosi di questione di merito, ed essendo invece sufficiente la prospettazione di temute ripercussioni sul territorio collocato nelle immediate vicinanze, ed in relazione al quale i ricorrenti sono in posizione qualificata.
Articolo inserito da God il Lunedi, 22 Febbraio 2010 (333 letture)
(Leggi Tutto... | 32062 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Sviluppo sostenibile. Competenze
Sviluppo sostenibile
TAR Sicilia (PA) Sez. II sent. 272 dell'11 gennaio 2010
Sviluppo sostenibile. Competenze

Pur in difetto di un’espressa qualificazione del carattere cedevole delle norme del d.lgs. n° 387/2003 e della legge n° 239/2004 negli ordinamenti regionali anche a Statuto speciale privi di normativa di esecuzione degli obblighi comunitari, la fonte legislativa statale assuma natura suppletiva ai sensi della legge n° 11/2005 e, come tale, si applichi anche per la disciplina di dettaglio, nelle more dell’esercizio della potestà legislativa regionale concorrente (fattispecie relativa a costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili)
Articolo inserito da God il Venerdi, 19 Febbraio 2010 (582 letture)
(Leggi Tutto... | 24747 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. Accesso alle informazioni ambientali
Ambiente in genere
TAR Campania (NA) Sez. V n. 68 del 12 gennaio 2010
Ambiente in genere. Accesso alle informazioni ambientali

L’istituto dell’accesso alle informazioni ambientali non si assoggetta ai limiti soggettivi e oggettivi propri dell’accesso ai documenti amministrativi, ma resta comunque subordinato a un principio generale di proporzionalità, di economicità e di ragionevolezza, per cui possono consentirsi solo gli accessi che non si traducano in uno sproporzionato aggravio per l’amministrazione, tale da metterne in pericolo l’efficienza gestionale, a fronte di esigenze informative del cittadino che meglio potrebbero e dovrebbero essere soddisfatte in sede di informazione ambientale “attiva” apprestata dalle amministrazioni competenti (piuttosto che nella più onerosa forma “passiva” dell’accesso, mediante visione ed estrazione di copia, ai documenti preesistenti o all’uopo formati dall’amministrazione). Più nel dettaglio, se è vero che il diritto di accesso alle informazioni relative allo stato dell'ambiente e del paesaggio nel territorio nazionale, giusta anche le previsioni della Convenzione di Aarhus, ratificata dall'Italia con la legge 16 marzo 2001, n. 108, non è sottoposto al filtro soggettivo, potendo essere esercitato da chiunque, “senza essere tenuto a dimostrare la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante”, né al limite oggettivo proprio della legge n. 241 (potendo riguardare anche informazioni da elaborare appositamente, e non soltanto documenti già formati ed esistenti presso l’amministrazione), è altresì vero che l’obbligo delle amministrazioni di rendere disponibili le informazioni ambientali può e deve essere assolto non solo mediante accesso cd. “passivo” (ossia mediante accoglimento delle specifiche domande di accesso dei cittadini), ma anche e soprattutto mediante informazione “attiva”, ossia mediante pubblicazione, anche sui siti internet, di tutti i flussi informativi (spesso anche voluminosi) relativi allo stato dell’ambiente. Il che implica che informazioni voluminose e massicce, o di contenuto oggettivo molto ampio, quali (almeno in parte, quelle qui oggetto di contenzioso) ben dovrebbero essere rese acquisibili attraverso l’informazione attiva, piuttosto che essere fatte oggetto di accesso “passivo” documentale, che costituisce una modalità notevolmente più impegnativa e laboriosa, sia per l’amministrazione che per il cittadino.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 17 Febbraio 2010 (481 letture)
(Leggi Tutto... | 20014 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Sviluppo sostenibile. Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili
Sviluppo sostenibile
TAR Puglia (BA) Sez. I n. 2 del 8 gennaio 2010
Sviluppo sostenibile. Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili

Il complessivo termine di 180 giorni di cui all'art. 5 decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387 è stato qualificato come principio fondamentale in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia” dalla Corte costituzionale (sentenza 9 novembre 2006 n. 364), al quale perciò anche le Regioni, nell’esercizio delle proprie competenze legislative e amministrative, devono attenersi.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 17 Febbraio 2010 (460 letture)
(Leggi Tutto... | 13334 bytes aggiuntivi | Voto: 1)

Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Muro di cinta e di contenimento
Urbanistica
TAR Liguria Sez. I n. 4131 del 31 dicembre 2009
Urbanistica. Muro di cinta e di contenimento

Mentre il muro di cinta può essere ricondotto alla categoria delle pertinenze non così il muro di contenimento che viene assimilato alla categoria delle costruzioni
Articolo inserito da God il Martedi, 16 Febbraio 2010 (954 letture)
(Leggi Tutto... | 39625 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Ambiente in genere. Individuazione delle zone da inserire nell’elenco europeo dei siti di interesse
Ambiente in genere
TAR Lombardia (MI) Sez. IV n. 6268 del 29 dicembre 2009
Ambiente in genere. Individuazione delle zone da inserire nell’elenco europeo dei siti di interesse comunitario

L’art. 3, comma 4-bis, del d.P.R. n. 357/1997, attuativo della direttiva 92/43/CEE (c.d. direttiva habitat), riguarda la procedura di individuazione delle zone da inserire nell’elenco europeo dei siti di interesse comunitario (c.d. SIC). Il citato comma 4-bis, attribuisce alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano, il potere di valutazione periodica dell’idoneità dei siti all’attuazione degli obiettivi di tutela ambientale propri della direttiva, in seguito alla quale possono proporre un aggiornamento dei siti e della loro delimitazione al Ministero dell’Ambiente, che ne cura la trasmissione alla Commissione europea.
Di conseguenza, alle Regioni è attribuito un potere di valutazione e di proposta nei confronti dell’Amministrazione statale, in ordine alla eventuale riparametrazione dei SIC.
Articolo inserito da God il Martedi, 16 Febbraio 2010 (360 letture)
(Leggi Tutto... | 15904 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Attività di cava
Urbanistica
TAR Lombardia (BS) Sez. I n. 2619 del 28 dicembre 2009
Urbanistica. Attività di cava

L’attività di cava non può ritenersi estranea all’attività edilizia. L’art. 3, co. 1, lett. e.7) d.p.r. 380/01 nelle definizioni degli interventi edilizi contempla anche le attività produttive all’aperto ove contemplino l’esecuzione di lavori che comportino la modificazione del suolo inedificato. E’ quindi già il legislatore, sia statale che regionale, che nel momento in cui disciplina gli interventi edilizi, individua come tale anche la realizzazione di attività produttive descritte in modo che possano attagliarsi in tutto e per tutto a quelle di cava.
La tesi che l’attività di cava non sia un’attività edificatoria in senso proprio trae origine dalla circostanza che essa non è assoggettata al rilascio dei normali titoli edilizi, entrando a far parte del procedimento regionale di autorizzazione all'esercizio di cava, nell'ambito del quale, anche tramite l'intervento in funzione consultiva del comune interessato, deve valutarsi la compatibilità urbanistica dell'intervento.
La circostanza che il titolo edilizio sia diverso (autorizzazione regionale, anziché concessione edilizia o permesso di costruire) non esclude comunque la necessità di un titolo edilizio, in quanto ritiene l'autorizzazione regionale alla coltivazione come assorbente anche la concessione edilizia
Articolo inserito da God il Lunedi, 15 Febbraio 2010 (528 letture)
(Leggi Tutto... | 33311 bytes aggiuntivi | Voto: 4)

Giur.Amm. T.a.r.: Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica e motivazione
Beni Ambientali
TAR Puglia (LE) Sez. I n. 3363 del 30 dicembre 2009
Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica e motivazione

Il provvedimento di assenso paesaggistico che ha ritenuto compatibile la realizzazione di una stazione radio base per telefonia cellulare con i valori paesaggistici di un sito si fonda sul compimento di una attività istruttoria da parte della autorità soprintendentizia. Qualora il contenuto di detta attività non venga in alcun modo illustrato, una carenza del genere impedisce al destinatario del provvedimento di conoscere appieno l’iter logico-giuridico percorso dalla p.a. e compromette la coerenza del provvedimento finale alle risultanze della attività istruttoria compiuta dal responsabile del procedimento, in palese contrasto finanche con quanto previsto dall’art 6 della legge 7 agosto 1990 n.241 sul procedimento amministrativo.
Articolo inserito da God il Lunedi, 15 Febbraio 2010 (541 letture)
(Leggi Tutto... | 26402 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Sviluppo sostenibile. Energie rinnovabili (impianti)
Sviluppo sostenibile
TAR Puglia (LE) Sez. I n. 3173 del 17 dicembre 2009
Sviluppo sostenibile. Energie rinnovabili (impianti)

ll termine di 180 giorni di cui all'art.12 d.lv. 3873 è considerato alla stregua di principio fondamentale della legislazione statale in materia di energia. Motivo questo che induce a ritenere che a siffatto principio (conclusione del procedimento entro 180 giorni) la Regione debba inderogabilmente uniformarsi anche nelle ipotesi in cui il termine di conclusione del connesso (ed eventuale) procedimento VIA risulti pari o superiore – per espressa previsione di normative per l’appunto regionali – a quello previsto dalla citata normativa statale in tema di energie rinnovabili: pertanto, in presenza di termini fissati da norme regionali in materia di VIA eventualmente difformi o comunque incompatibili con la normativa statale in discussione, i primi non possono trovare applicazione e debbono essere ricondotti al termine complessivo di 180 giorni stabilito dal decreto legislativo n. 387 del 2003.
Articolo inserito da God il Venerdi, 12 Febbraio 2010 (619 letture)
(Leggi Tutto... | 9119 bytes aggiuntivi | Voto: 3)

Giur.Amm. T.a.r.: Sviluppo sostenibile. Impianti alimnetati da fonti rinnovabili, autorizzazione e dissenso P.A.
Sviluppo sostenibile
TAR Lazio (LT) Sez. I n. 1345 del 22 dicembre 2009
Sviluppo sostenibile. Impianti alimentati da fonti rinnovabili, autorizzazione e dissenso P.A.

Dal combinato disposto dell’art. 12 comma 4 del D.L.vo 387/2003 e dell’art. 14 quater comma 1 della L. 241/90 deriva, quindi, l’obbligo dell’Amministrazione dissenziente (nel caso di specie il Comune sul cui territorio deve sorgere l’impianto) di esprimere la propria opposizione con un atto “costruttivo” che oltre ad essere congruamente motivato, deve anche “recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso”.
Articolo inserito da God il Venerdi, 12 Febbraio 2010 (527 letture)
(Leggi Tutto... | 27748 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Sostanze pericolose. Diossina
Sostanze Pericolose
TAR Puglia (LE) sez. I 16 dicembre 2009, n. 3144
Sostanze pericolose. Diossina

Una situazione di estesa contaminazione da diossine del terreno richiede una serie di provvedimenti che non si esauriscono certo nella neutralizzazione dell’attività inquinante, ma che includono, almeno in astratto, l’adozione di tutte le cautele idonee a minimizzare i rischi per la salute umana derivanti dall’eventuale superamento dei valori limite, con riferimento al territorio di tutte le Amministrazioni comunali interessate.
Articolo inserito da God il Giovedi, 11 Febbraio 2010 (448 letture)
(Leggi Tutto... | 11021 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Interventi edilizi su manufatti abusivi
Urbanistica
TAR Campania (NA) Sez. VI n. 9335 del 22 dicembre 2009
Urbanistica. Interventi edilizi su manufatti abusivi

Ilavori edilizi che riguardano manufatti abusivi non sanati né condonati non sono assoggettabili al regime della d.i.a. poiché gli interventi ulteriori (sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche) ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente
Articolo inserito da God il Giovedi, 11 Febbraio 2010 (800 letture)
(Leggi Tutto... | 12804 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Beni ambientali. Vincolo paesaggistico
Beni Ambientali
TAR Campania (NA) Sez. VI n. 9315 del 22 dicembre 2009
Beni ambientali. Vincolo paesaggistico

Il vincolo paesistico non è affatto soggetto - in mancanza della tempestiva adozione dei piani paesistici regionali - alla sanzione della sopravvenuta perdita di efficacia allo scadere del termine del 31.12.1986, o comunque decorso un quinquennio. In generale, la (sopravvenuta) perdita di efficacia conseguirebbe, semmai, alla sola mancata corresponsione di un indennizzo. Il limite del quinquennio, per costante giurisprudenza, così orientata dalla Corte Costituzionale, non è per niente applicabile alla fattispecie delle misure di salvaguardia previste a tutela di vincoli paesaggistici . Come noto, questi ultimi rappresentano predicati intrinseci del bene e rispetto ad essi l’atto amministrativo autoritativo ha un mero valore ricognitivo che nulla aggiunge, in sostanza, ai limiti interni già presenti nel bene che ne conformano l’intero regime giuridico. Di tal che non si pone (né può in astratto prospettarsi) alcuna limitazione di efficacia, temporale o di altro tipo, alle misure disposte in via amministrativa che incidano sul diritto di proprietà che ha per oggetto gli stessi, stante la stretta connessione di detti interventi con la dimensione ontologica intrinsecamente posseduta dal bene.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 10 Febbraio 2010 (675 letture)
(Leggi Tutto... | 18236 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Attività di cava e riempimento
Rifiuti
TAR Veneto Sez. III n. 3810 del 23 dicembre 2009
Rifiuti. Attività di cava e riempimento

Nella prospettiva di prevenire la produzione di rifiuti da destinare allo smaltimento in discarica, l’art. 10 del decreto n. 117/08 permette agli operatori di utilizzare i rifiuti di estrazione, vale a dire i rifiuti prodotti nel corso o a seguito dell’attività estrattiva, per il riempimento dei vuoti e delle volumetrie causati dalle escavazioni, subordinando però tale possibilità a una serie di condizioni. La scelta del legislatore delegato concerne il riempimento, con rifiuti di estrazione, di vuoti e di volumetrie prodotti dall’attività estrattiva. L’art. 10 , intitolato, in modo assai generico, “vuoti e volumetrie prodotti dall’attività estrattiva”, non sembra distinguere in alcun modo, nemmeno nel comma 3, tra cave in esercizio e cave dismesse o abbandonate, tra vuoti e volumetrie (pre)esistenti e vuoti e volumetrie conseguenti a una attività di cava in esercizio. L’unica distinzione presente nell’art. 10 è quella tra rifiuti di estrazione e rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione. La norma che assoggetta il riempimento alle disposizioni del decreto n. 36 del 2003 sulle discariche di rifiuti si applica perciò ai “vuoti di cava” relativi sia alle cave in esercizio, sia alle cave dismesse o abbandonate. Del resto, parrebbe illogico, oltre che contrario alla lettera della norma, interpretare l’espressione “riempimento” (o “ripiena”) “di vuoti o di volumetrie prodotti dall’attività estrattiva” (cfr. art. 10, commi 1 e 3) ritenendo l’espressione stessa riferibile, in via esclusiva -e in maniera restrittiva- a una attività estrattiva in corso: è invece vero che i rifiuti in questione devono essere prodotti della attività estrattiva, e ciò indipendentemente dal periodo in cui tale attività sia stata svolta.
Articolo inserito da God il Martedi, 9 Febbraio 2010 (694 letture)
(Leggi Tutto... | 32075 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Ordinanza di rimozione (illegittimità)
Rifiuti
TAR Veneto Sez. III n. 3803 del 23 dicemre 2009
Rifiuti. Ordinanza di rimozione (illegittimità)

E’ illegittima una ordinanza emessa ex art. 14, comma 3, del D.lg 5 febbraio 1997, n. 22, con la quale il Sindaco ha ordinato al proprietario di un’immobile di procedere all rimozione e all’avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti ivi presenti, senza svolgere alcuna preventiva valida attività istruttoria finalizzata ad accertare ed individuare l’effettivo responsabile dell’abbandono dei rifiuti medesimi, atteso che gli adempimenti concernenti l’eliminazione dei rifiuti ed il ripristino dei luoghi non possono essere addossati indiscriminalmente al proprietario per il solo fatto di questa sua qualità, ma è necessario l’accertamento di un suo comportamento, anche omissivo, di corresponsabilità e quindi di un suo coinvolgimento doloso o quantomeno colposo
Articolo inserito da God il Lunedi, 8 Febbraio 2010 (564 letture)
(Leggi Tutto... | 22935 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Rifiuti. Bonifiche (sistema della barriera fisica)
Rifiuti
TAR Toscana Sez. II n. 3973 del 18 dicembre 2009
Rifiuti. Bonifiche (sistema della barriera fisica)

In tema di bonifiche, riguardo alla scelta del sistema della barriera fisica, la scelta in parola richiede: a) un’attenta istruttoria circa gli effetti che l’indicata barriera avrebbe sortito sulle dinamiche idriche e geologiche dell’area sottostante; b) un’altrettanto attenta istruttoria sulle possibili interazioni tre le due tipologie di barriera (idraulica e fisica), onde impedire duplicazioni di interventi, con inutile aggravio dei costi, nonché interazioni negative comportanti aggravamento dei rischi che si intendevano scongiurare; c) un’analisi costi/benefici in merito alle quantità di materiale contaminato di cui la realizzazione dell’opera avrebbe richiesto la movimentazione. Vi è poi l’esigenza di sottoporre l’opera di confinamento fisico delle acque ad un’analisi dell’impatto che essa ha sul territorio circostante, onde scongiurare che produca sull’ambiente più problemi di quelli che tende a risolvere . L’opera è soggetta a procedura obbligatoria di valutazione di impatto ambientale, ai sensi sia del sopravvenuto d.lgs. n. 152/2006, sia del precedente art. 1, comma 1, lett. l) del d.p.c.m. n. 377/1988.
Articolo inserito da God il Lunedi, 8 Febbraio 2010 (502 letture)
(Leggi Tutto... | 39550 bytes aggiuntivi | Voto: 5)

Giur.Amm. T.a.r.: Aria. Limitazioni traffico veicolare
Aria
TAR Campania (NA) Sez. I sent. 8874 del 17 dicembre 2009
Aria. Limitazioni traffico veicolare

I provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato sono espressione di scelte ampliamente discrezionali, devolute alla esclusiva competenza decisionale dell’autorità amministrativa e non suscettibili di sindacato in sede giurisdizionale, a meno che non si palesino vizi di forma o di procedura, ovvero che non emerga una manifesta irragionevolezza
Articolo inserito da God il Giovedi, 4 Febbraio 2010 (403 letture)
(Leggi Tutto... | 19096 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Pianificazione
Urbanistica
TAR Toscana Sez. III n. 3867 del 18 dicembre 2009
Urbanistica. Pianificazione

In tema di pianificazione, il Comune può accettare le modifiche proposte dalla Regione, aderendo senza controdedurre alle osservazioni della stessa, soprattutto allorquando le proposte sono supportate da esigenze di tutela dell’ambiente, le quali possono giustificare anche modifiche d’ufficio ex art. 10, comma 2, della legge n. 1150/1942.
Articolo inserito da God il Giovedi, 4 Febbraio 2010 (491 letture)
(Leggi Tutto... | 12344 bytes aggiuntivi | Voto: 3)

Giur.Amm. T.a.r.: Urbanistica. Nozione di pertinenza
Urbanistica
TAR Veneto Sez. II sent. 3638 del 18 dicembre 2009
Urbanistica. Nozione di pertinenza

Il concetto di pertinenza, previsto dal diritto civile, va distinto dal più ristretto concetto di pertinenza inteso in senso edilizio e urbanistico, che non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime concessorio, come nel caso di un intervento edilizio che non sia coessenziale al bene principale e che possa essere utilizzato in modo autonomo e separato
Articolo inserito da God il Giovedi, 4 Febbraio 2010 (841 letture)
(Leggi Tutto... | 15168 bytes aggiuntivi | Voto: 0)

Edizione 2009-2010


IX edizione
completamente
aggiornata ed ampliata
Con CD-ROM
aggiornabile online

Informazioni sull'opera


Nelle pagine interne
Mercoledì, 03 febbraio
· Beni ambientali. Divieto sanatoria e sanzione alternativa
· Beni Ambientali. Apertura cave
Martedì, 02 febbraio
· Rifiuti. Bonifiche e proprietario dell'area
Lunedì, 01 febbraio
· Rifiuti. Terre e rocce da scavo
· Rifiuti. Bonifiche
· Elettrosmog. Impianti ed equiparazione agli edifici
Venerdì, 29 gennaio
· Rifiuti. Divieto di abbandono
· Aria. Utilizzo oli combustibili per riscaldamento ad uso domestico
Giovedì, 28 gennaio
· Beni Ambienteli. Rimozione barriere architettoniche su bene vincolato
· Beni Ambientali. Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale
Mercoledì, 27 gennaio
· Rifiuti. Bonifiche siti inquinati e responsabilità
· Ambiente in genere. Accertamenti ed ispezioni a sorpresa
Martedì, 26 gennaio
· Urbanistica. Acquisizione immobile abusivo (piano o porzione)
Lunedì, 25 gennaio
· Tutela dei consumatori. Legittimazione associazioni
Giovedì, 21 gennaio
· Urbanistica. Opere di pavimentazione
Mercoledì, 20 gennaio
· Caccia e animali. Volpi
· Danno ambientale. Imposizione di fidejussione
Martedì, 19 gennaio
· Rifiuti. Ordinanza di rimozione (strada in concessione ANAS)
Domenica, 17 gennaio
· Urbanistica. Ristrutturazione edilizia
· Ambiente in genere. Costruzone centrale termoelettrica
Sabato, 16 gennaio
· Rifiuti. Discariche (regime transitorio)
Venerdì, 15 gennaio
· Urbanistica. Tettoie
· Ambiente in genere. Legittimazione ad agire delle associazioni di protezione ambientale
Giovedì, 14 gennaio
· Urbanistica. Distanze tra edifici
· Urbanistica. Vincolo cimiteriale e installazione tralicci per telecomunicazioni
Mercoledì, 13 gennaio
· Urbanistica. Pianificazione
· Urbanistica. Modifca destinazione d'uso
Martedì, 12 gennaio
· Beni ambientali. Nomina commissione
· Urbanistica. Ordine di demolizione e sequestro penale
Lunedì, 11 gennaio
· Rifiuti. Libera circolazione dei rifiuti speciali
· Rifiuti. Bonifiche e disciplina transitoria
Venerdì, 08 gennaio
· Urbanistica. Distanze minime
· Rifiuti. Stoccaggio provvisorio
Giovedì, 07 gennaio
· Urbanistica. Motivazione diniego del permesso di costruire
Martedì, 05 gennaio
· Elettrosmog. Regolamentazione degli obiettivi di qualità degli impianti di telefonia mobile,
Lunedì, 04 gennaio
· Urbanistica. Sportello unico
Giovedì, 31 dicembre
· Urbanistica. Lottizzazione convenzionata
· Ambiente in genere. Realizzazione centrali termoelettriche
Mercoledì, 30 dicembre
· Rifiuti. Granulato di plastica
· Rifiuti. Poteri del sindaco
Martedì, 29 dicembre
· Elettrosmog. Distanze impianti da edifici
· Urbanistica. Demolizione e ricostruzione
Domenica, 27 dicembre
· Ambiente in genere. Accesso all'informazione ambientale
· Acque. Servizio idrico integrato
Giovedì, 24 dicembre
· Rifiuti. Poteri extra ordinem del sindaco
· Ambiente in genere. Accesso agli atti
· Urbanistica. Lottizzazione convenzonata
Mercoledì, 23 dicembre
· Elettrosmog. Poteri del consiglio comunale
Martedì, 22 dicembre
· Rifiuti. Malli di mandorle
Lunedì, 21 dicembre
· Urbanistica. Pianificazione

Articoli meno recenti

In archivio

Nella banca dati di Lexambiente sono presenti
5966
documenti

Feed RSS

Vuoi ricevere le ultime notizie pubblicate da Lexambiente direttamente sul tuo computer ? Utilizza il nuovo sistema RSS attivato anche da questo sito! Per ulteriori informazioni clicca qui


In libreria! Clic sull'immagine per informazioni




Lexambiente nel mondo


La IOWA University (USA) a Roma e Tivoli vedi

Keisuke Tsurumi Giappone (Università di Tokio) vedi

Prof. Hector Jorge Bibiloni (Univ. Buenos Aires) vedi


Internazionale

Sito della Rete Latino-Americana dei
Pubblici Ministeri Ambientali
VAI

Previsioni meteo

Previsioni Italia
 
Immagini Satellite
 
Previsioni Città

Lavoro e Previdenza

Qualità aria nel Lazio
arpa Rilevamenti qualita' dell'aria ARPA Lazio


script by l.a.@ linuxap.it

Questo sito è stato realizzato da Luca RAMACCI

Tutto il materiale pubblicato è utilizzabile a condizione che sia citata la fonte: www.lexambiente.it
Engine PHP-Nuke - Powered by WL-Nuke
Generazione pagina: 1.97 Secondi