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Edizione 2009-2010
pagine XVI- 542

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Rumore
[ Rumore ]

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Testo Unico Ambientale

Decreto Legislativo 152-2006
"Testo Unico Ambientale"
Aggiornato al 31 luglio 2009
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Giur.Amm. C. Stato: Ambiente in genere. Diritto di accesso alle informazioni
Ambiente in genere
Cons. Stato Sez. VI n. 24 dell' 11 gennaio 2010
Ambiente in genere. Diritto di accesso alle informazioni

Quale che sia la natura del diritto d' accesso lo stesso è strumentale rispetto alla protezione di un'ulteriore o sottesa situazione soggettiva che non necessariamente è di interesse legittimo o di diritto soggettivo, ma che può avere la consistenza di un interesse collettivo o diffuso o di un interesse semplice o di fatto. Tale posizione giuridica attiva, tuttavia, in qualsiasi modo la si voglia qualificare, deve sussistere affinchè la pretesa all’accesso agli atti possa trovare protezione. E ciò vale laddove l’istante agisca in proprio, ma anche allorchè la richiesta (congiunta od isolata) venga articolata da associazioni esponenziali
Articolo inserito da God il Martedi, 16 Febbraio 2010 (424 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Nucleare. Parere Cons. Stato su schema di decreto legislativo
Nucleare
Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 8 febbraio 2010

Ministero dello Sviluppo Economico Ufficio Legislativo.
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO, RECANTE LA DISCIPLINA DELLA LOCALIZZAZIONE, DELLA REALIZZAZIONE E DELL’ESERCIZIO NEL TERRITORIO NAZIONALE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE, DI IMPIANTI DI FABBRICAZIONE DEL COMBUSTIBILE NUCLEARE, DEI SISTEMI DI STOCCAGGIO DEL COMBUSTIBILE IRRAGGIATO E DEI RIFIUTI RADIOATTIVI, NONCHE’ LE MISURE COMPENSATIVE E LE CAMPAGNE INFORMATIVE AL PUBBLICO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 25 DELLA LEGGE 23 LUGLIO 2009, N. 99.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 10 Febbraio 2010 (482 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Ambiente in genere. V.i.a. (integrazione documentale e termini)
Ambiente in genere
Cons. Stato Sez. VI n. 8786 del 28 dicembre 2009
Ambiente in genere. V.i.a. (integrazione documentale e termini)

Va rilevato il carattere ordinatorio del termine di trenta giorni, fissato dall’art. 20, secondo e terzo comma, del D. Lgs. 2002, n. 190, per dare risposta alla richiesta di integrazione documentale presentata dalla commissione speciale VIA. E’ vero che la norma recita che decorso il termine suddetto il parere si intende negativo; peraltro, avverso l’interpretazione strettamente letterale, deve essere rilevato che la norma in discussione non prescrive affatto che decorso il suddetto termine l’opera non possa essere realizzata. Deve quindi essere affermato che una volta decorso il suddetto termine chi ha interesse alla realizzazione dell’opera può porre in essere azioni sollecitatorie; inoltre, è consentito alla commissione ammettere una produzione tardiva. In base alle stesse considerazioni, anche il termine di novanta giorni di cui al quarto comma dello stesso art. 20 deve essere considerato ordinatorio.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 10 Febbraio 2010 (478 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Localizzazione impianti di smaltimento
Rifiuti
Cons. Stato Sez. IV n. 8532 del 21 dicembre 2009
Rifiuti. Localizzazione impianti di smaltimento

La disciplina normativa (articoli da 195 a 198 sulle competenze di Stato, Regioni, province e comuni in materia ambientale) in tema di localizzazione degli impianti prevede all’articolo 195 comma 1 lettera p) del D.Lgs.n.152 del 2006 che tra le competenze statali vi è la indicazione dei criteri generali relativi alle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Si tratta quindi di una indicazione in negativo, che comporta la esclusione di una serie di aree da quelle potenzialmente allocatarie di impianti. Tale competenza statale è conforme ad una recente sentenza del giudice delle leggi, che ha sostenuto che la determinazione dei criteri generali per la individuazione delle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti non risulta lesiva di alcuna competenza regionale, costituendo esercizio della competenza statale a dettare i principi fondamentali in tema di governo del territorio. Per le regioni, la legge prevede all’art. 196, comma 1 la competenza “alla definizione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, nel rispetto dei criteri generali indicati nell’articolo 195, comma 1, lettera p) (lettera o)”, ma prima ancora “la definizione di criteri per la individuazione, da parte delle provincie, delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, nel rispetto dei criteri generali indicati nell’articolo 195, comma 1, lettera p” (lettera n). Pertanto, non è in dubbio la competenza nei termini sopra previsti sia della Regione che della Provincia.
Articolo inserito da God il Martedi, 9 Febbraio 2010 (560 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Elettrosmog. Regolamentazione comunale
Elettrosmog
Cons. Stato Sez. VI n. 8103 del 16 dicembre 2009
Elettrosmog. Regolamentazione comunale

Il potere regolamentare comunale ( ai sensi dell’art. 8 della L. 36/2001) non può spingersi fino al punto di ritenere che al comune sia consentito di introdurre limiti generalizzati di esposizione ai campi magnetici diversi da quelli previsti dallo Stato, ovvero di costituire deroghe pressoché generalizzate rispetto a tali limiti statali per il tramite di generalizzate interdizioni localizzative, essendo al più consentita l'individuazione di specifiche e diverse misure precauzionali, la cui idoneità al fine della “minimizzazione” emerga dallo svolgimento di compiuti ed approfonditi rilievi istruttori sulla base di risultanze di carattere scientifico.
Articolo inserito da God il Venerdi, 5 Febbraio 2010 (429 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Acque. Acque meteoriche di dilavamento
Acque
Cons. di Stato Sez. VI sent. 7618 del 4 dicembre 2009
Acque. Acque meteoriche di dilavamento

Nel caso di una cava a cielo aperto, il piazzale dove avviene la frantumazione, lo stoccaggio, il caricamento ed il trasporto del materiale estrattivo costituisce una componente coessenziale dell’impianto utilizzato per l’esercizio dell’attività produttiva; l’attività complessiva in questione trova, infatti, in tali operazioni dei momenti di ineliminabile svolgimento del ciclo produttivo e quindi il piazzale finalizzato a tali essenziali lavorazioni rientra a titolo primario nel concetto di “impianto..in cui si svolge attività…di produzione di beni” utilizzato nella definizione di acque reflue industriali ribadita dall’attuale art.74, lettera h) del D.lgs. 3 aprile 2006, n.152. Tale connotazione, tuttavia, non risulta sufficiente a trasformare le acque meteoriche di dilavamento in “acque reflue industriali”, giacchè il principale ostacolo a tale qualificazione è frapposto dalla stessa definizione di queste ultime, quale ricavabile dall’art.2 del D.lgs. n.15299, conforme, d’altra parte, nella sua integralità, al testo attualmente vigente dell’art.74, comma 1, lett.h), del D.lgs. 3 aprile 2006, n.152, quale interpolato dall’art.2, comma 1, del D.lgs. 16 gennaio 2008, n.4. Quest’ultimo ha infatti soppresso l’inciso finale precedentemente inserito nel testo dell’art.74, comma 1, lett.h) medesimo, secondo il quale si intendevano come acque meteoriche di dilavamento “anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento”. In sostanza, per il legislatore assume importanza dirimente, ai fini della qualificazione in parola, la circostanza che le acque reflue siano immesse nel ciclo produttivo in conseguenza dell’iniziativa umana ascrivibile all’attività economica esercitata, risultando cioè l’immissione un momento costitutivo del processo produttivo, come conferma altresì la pari eccettuazione dal regime prevista per le “acque reflue domestiche” (oltre che, appunto, per quelle “meteoriche di dilavamento”).
Articolo inserito da God il Martedi, 12 Gennaio 2010 (901 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni Ambientali. Pianificazione paesistica
Beni Ambientali
Cons. Stato Sez. IV n. 7543 del 3 dicembre 2009
Beni Ambientali. Pianificazione paesistica

In sede di pianificazione paesistica, anche approvata in via sostitutiva, ben possono essere disciplinate le aree vincolate con provvedimento amministrativo e ben possono essere dettate prescrizioni “a regime”, come la prevalenza sugli strumenti urbanistici, che peraltro attua il generale principio della prevalenza dei piani paesistici, che continua ad essere tuttora vigente (art. 143, comma 9, d. lgs. n. 42/2004). Inoltre, risulta evidente che la procedura per l’approvazione del piano in via sostitutiva è di carattere eccezionale e risulta essere atipica rispetto al modello ordinario di procedimento, con la conseguenza che quel modello non può essere qui invocato e non può quindi essere applicata la fase partecipativa aperta prevista nel modello ordinario, che deve necessariamente essere adattata all’esercizio dei poteri sostitutivi eccezionali.
Articolo inserito da God il Martedi, 5 Gennaio 2010 (533 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Urbanistica. Convenzioni urbanistiche
Urbanistica
Cons. Stato Sez. IV sent. 6947 del 6 novembre 2009
Urbanistica. Convenzioni urbanistiche

Le convenzioni urbanistiche hanno lo scopo di garantire che all' edificazione del territorio corrisponda, non solo l'approvvigionamento delle dotazioni minime di infrastrutture pubbliche, ma anche il suo equilibrato inserimento in rapporto al contesto di zona che, nell’insieme, garantiscano la normale qualità del vivere in un aggregato urbano discrezionalmente, e razionalmente, individuato dall’Autorità preposta alla gestione del territorio.
Articolo inserito da God il Lunedi, 4 Gennaio 2010 (668 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Urbanistica. Opere di urbanizzazione
Urbanistica

Cons. Stato Sez. IV sent. 7432 del 26 novembre 2009
Urbanistica. Opere di urbanizzazione

Prevedendo l’art. 12 t.u. edilizia la subordinazione del permesso di costruire alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del Comune dell’attuazione delle stesse nel successivo triennio, ovvero all’impegno degli interessati di procedere all’attuazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione dell’intervento oggetto del permesso, non può l’amministrazione comunale disattendere una formale richiesta di allacciamento all’acquedotto allorquando nella richiesta medesima è genericamente indicato l’allacciamento o la costruzione di un pozzo artesiano.

Articolo inserito da God il Giovedi, 17 Dicembre 2009 (687 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Ambiente in genere. Realizzazione campo nomadi e V.i.a.
Ambiente in genere
Cons. Stato Sez. IV sent. 6866 del 4 novembre 2009
Ambiente in genere. Realizzazione campo nomadi e V.i.a.

Il progetto esecutivo per la realizzazione di un campo nomadi di dimensione limitata e concernente un’area urbana , non richiede una valutazione di impatto ambientale
Articolo inserito da God il Martedi, 15 Dicembre 2009 (422 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Urbanistica. Inammissibilità sanatoria giurisprudenziale o impropria
Urbanistica
Cons. Stato Sez. IV sent. 6784 del 2 novembre 2009
Urbanistica. Inammissibilità sanatoria giurisprudenziale o impropria

L’art.36 T.U. edilizia in quanto norma derogatoria al principio per il quale i lavori realizzati sine titulo sono sottoposti alle prescritte misure ripristinatorie e sanzionatorie, non è suscettibile di applicazione analogica né di una interpretazione riduttiva, secondo cui, in contrasto con il suo tenore letterale, basterebbe la conformità delle opere con il piano regolatore vigente al momento in cui sia definita la istanza di sanatoria. Pertanto la sanabilità postula la conformità dell’intervento alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della sua realizzazione sia a quella in vigore alla data della presentazione della domanda.
Articolo inserito da God il Martedi, 1 Dicembre 2009 (979 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Bonifiche
Rifiuti
Cons. Stato Sez. VI n. 5256 del 8 settembre 2009
Rifiuti. Bonifiche

E’ illegittima l’integrazione dei parametri del DM n. 471/1999 degli obiettivi di qualità da rispettare, introdotti dalla Conferenza di servizi ministeriale in base al parere dell’Istituto Superiore di sanità, anche nel caso di reimmissione - delle medesime acque reflue depurate - nella falda sotterranea.
Articolo inserito da God il Giovedi, 15 Ottobre 2009 (941 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni culturali. Valuazioni e competenze
Beni Culturali
Cons. Stato Sez. VI sent. 5869 del 29 settembre 2009
Beni culturali. Valuazioni e competenze

Le valutazioni in ordine all'esistenza di un interesse storico-artistico su un immobile, tali da giustificare l'apposizione del relativo vincolo, sono espressione di un potere nel quale sono presenti sia momenti di discrezionalità "tecnica", sia momenti di propria discrezionalità amministrativa . Tale valutazione è prerogativa esclusiva dell'Amministrazione e può essere sindacata in sede giurisdizionale solo in presenza profili di incongruità ed illogicità di evidenza tale da far emergere l'inattendibilità della valutazione tecnica-discrezionale compiuta.
Articolo inserito da God il Lunedi, 12 Ottobre 2009 (621 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni ambientali. Competenza regionale e statale
Beni Ambientali
Cons. Stato Sez. VI sent. 5149 del 10 settembre 2009
Beni ambientali. Competenza regionale e statale

L’art. 144, co. 3, del codice dei BB.CC. e del paesaggio, sin dalla sua originaria versione, stabiliva che <<Le previsioni dei piani paesaggistici di cui agli articoli 143 e 156 sono cogenti per gli strumenti urbanistici dei comuni, delle città metropolitane e delle province, sono immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi eventualmente contenute negli strumenti urbanistici, stabiliscono norme di salvaguardia applicabili in attesa dell'adeguamento degli strumenti urbanistici e sono altresì vincolanti per gli interventi settoriali. Per quanto attiene alla tutela del paesaggio, le disposizioni dei piani paesaggistici sono comunque prevalenti sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione>>.
Vi è dunque una norma primaria statale che consente ai piani paesaggistici, una volta affermatone il primato gerarchico rispetto ai piani urbanistici, di fissare norme di salvaguardia applicabili in attesa dell’adeguamento degli strumenti urbanistici rispetto alle previsioni dei piani paesaggistici.
Articolo inserito da God il Lunedi, 5 Ottobre 2009 (578 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rumore. Strumenti di tutela
Rumore
Cons. Stato Sez. V sent. 5420 del 10 settembre 2009
Rumore. Strumenti di tutela

La disposizione posta dall’ art. 9 della legge 447/1995 si riferisce ad eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica, non fronteggiabili nell’ambito delle ordinarie funzioni di controllo sull’osservanza della normativa vigente.
Articolo inserito da God il Venerdi, 2 Ottobre 2009 (811 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni ambientali. Competenze
Beni Ambientali Cons. Stato Sez. VI sent. 5459 del 16 settembre 2009
Beni ambientali. Competenze

Sentenza in  tema di riparto della competenza legislativa tra lo Stato e la Regione Sardegna sulla tutela del paesaggio
Articolo inserito da God il Lunedi, 28 Settembre 2009 (566 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni ambientali. Ambiente e Costituzione
Beni Ambientali Cons. di stato Sez. V n. 5232 del 7 settembre 2009
Beni ambientali. Ambiente e Costituzione

La protezione del bene ambientale-paesaggistico risponde ad un interesse pubblico prevalente su quello privato per la rilevanza costituzionale che il primo presenta ex articolo 9 della Costituzione.
con nota di F. ALBANESE
Articolo inserito da God il Mercoledi, 16 Settembre 2009 (605 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Aria. Modifica sostanziale impianto
Aria
Cons. Stato Sez. V n. 2746 del 29 aprile 2009
Aria. Modifica sostanziale impianto

L'art. 269 comma 8 del d.lgs. 152/06 impone al gestore che intenda sottoporre un impianto a modifica sostanziale di presentare una domanda di aggiornamento dell'autorizzazione e richiama, per il procedimento autorizzatorio della modifica, le stesse disposizioni contenute nel medesimo articolo in relazione alla disciplina afferente il rilascio della originaria autorizzazione. Per modifica sostanziale la stessa disposizione intende quella modifica che comporti un aumento o una variazione qualitativa delle emissioni o che altera le condizioni di convogliabilità tecnica delle stesse.
Articolo inserito da God il Martedi, 15 Settembre 2009 (615 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Bonifiche e curatela fallimentare
Rifiuti
Cons. Stato SEz. V sent. 3885 del 16 giugno 2009
Rifiuti. Bonifiche e curatela fallimentare

Il potere del curatore di disporre dei beni fallimentari (secondo le particolari regole della procedura concorsuale e sotto il controllo del giudice delegato) non comporta, necessariamente, il dovere di adottare particolari comportamenti attivi finalizzati alla tutela sanitaria degli immobili destinati alla bonifica da fattori inquinanti e che la curatela fallimentare non subentri negli obblighi più strettamente correlati alla responsabilità dell'imprenditore fallito a meno che non vi sia una prosecuzione nell’attività . Ne consegue che non può accettarsi che la legittimazione passiva sia del curatore (poiché ciò, inoltre, determinerebbe un sovvertimento del principio “chi inquina paga” scaricando i costi sui creditori che non presentano alcun collegamento con l’inquinamento).
Il coinvolgimento del curatore resterà indispensabile nella fase esecutiva, ma il suo mancato coinvolgimento quale destinatario formale dell’azione amministrativa non inficia la legittimità del provvedimento impugnato.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 5 Agosto 2009 (698 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni Ambientali. Indennità
Beni Ambientali

Cons. Stato Sez. IV sent. 1464 del 12 marzo 2009
Beni Ambientali. Indennità

L'art. 15 l. 29 giugno 1939 n. 1497 (ora art. 167 d.lg. 22 gennaio 2004 n. 42) va interpretato nel senso che l'indennità prevista per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici costituisce vera e propria sanzione amministrativa, e non una forma di risarcimento del danno, e in quanto tale prescinde dalla effettiva sussistenza di un danno ambientale.

Articolo inserito da God il Lunedi, 3 Agosto 2009 (631 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni ambientali. Regime transitorio
Beni Ambientali
Consiglio Stato  sez. VI sent. 3140 del 21 maggio 2009
Beni ambientali. Regime transitorio

L’art. 146 D.lv. 42-2004  (nel testo originario prima delle modifiche introdotte nel 2006)  “costituisce norma a regime, non applicabile nel periodo transitorio”.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 29 Luglio 2009 (614 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Urbanistica. Esercizi commerciali
Urbanistica
Cons. Stato Sez. IV sent. 4009 del 18 giugno 2009
Urbanistica. Esercizi commerciali

Esercizi commerciali: le norme tecniche di attuazione del Prg non si applicano agli edifici esistenti a destinazione commerciale poiché le opere già eseguite conservano la loro precedente e legittima destinazione
Articolo inserito da God il Lunedi, 27 Luglio 2009 (743 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Sviluppo sostenibile. Impianti eolici e servitù coattiva di passaggio
Sviluppo sostenibile
Cons. Stato SEz. IV sent. 3723 del 12 giugno 2009
Sviluppo sostenibile. Impianti eolici e servitù coattiva di passaggio

E' amissibile una servitù coattiva di passaggio per gli impianti eolici tenuto conto del disposto dell'articolo 1056 cod. civ.
Articolo inserito da God il Mercoledi, 22 Luglio 2009 (873 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni Ambientali. ZPS
Beni Ambientali Cons. Stato Sez. VI sent. 4709 del 19 giugno 2009
Beni Ambientali. ZPS

Sentenza in materia di zone speciali di conservazione ricadenti all’interno di aree naturali protette
Articolo inserito da God il Lunedi, 13 Luglio 2009 (667 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Ambiente in genere. V.i.a.
Ambiente in genere
Cons. Stato Sez. V sent. 3849 del 16 giugno 2009
Ambiente in genere. V.i.a.

La sentenza afferma interessanti principi di diritto in materia di legittimazione al ricorso e di illegittimità di frazionamenti in lotti dei progetti di strade (ancorché interregionali) per sottrarli all'obbligo della valutazione di impatto ambientale (segnalazione dell' avv. Matteo Ceruti)
Articolo inserito da God il Lunedi, 13 Luglio 2009 (628 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Urbanistica. Vincolo di rispetto cimiteriale
Urbanistica Cons. Stato Sez. V sent. 1934 del 3 maggio 2007
Urbanistica. Vincolo di rispetto cimiteriale

la salvaguardia dell'area di rispetto cimiteriale di 200 metri prevista dall'art. 338 T.U. 27 luglio 1934 n. 1265 si pone alla stregua di un vincolo assoluto di inedificabilità che non consente in alcun modo l'allocazione sia di edifici, che di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare e che possono enuclearsi nelle esigenze di natura igienico sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati all'inumazione e alla sepoltura, nel mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale. Si consideri ancora che il vincolo di rispetto cimiteriale, riguarda non solo i centri abitati, ma anche i fabbricati sparsi
Articolo inserito da God il Sabato, 4 Luglio 2009 (835 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Discariche e regolamenti comunali
Rifiuti
Cons. Stato Sez. V n. 3073 del 19 maggio 2009
Rifiuti. Discariche e regolamenti comunali

Le disposizioni contenute nei regolamenti di igiene e sanità, in quanto espressive di principi di ordine pubblico, si applicano anche a situazioni pregresse, salvo che non contengano disposizioni derogatorie specificamente rivolte a disciplinare tali ipotesi (fattispecie relativa a discarica)
Articolo inserito da God il Mercoledi, 1 Luglio 2009 (787 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Gestione (competenze del comune)
Rifiuti
Cons. Stato Sez. V sent. 2803 del 5 maggio 2009
Rifiuti. Gestione (competenze del comune)

L'intervento del Comune sulla gestione di rifiuti non è più possibile quando il suo potere si è consumato poiché la competenza spetta in tal caso all'Autorità di bacino.
Articolo inserito da God il Venerdi, 5 Giugno 2009 (1108 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Rifiuti. Abbandono e responsabilità del proprietario dell'area
Rifiuti
Cons. Stato Sez. V sent. 1612 del 19 marzo 2009
Rifiuti. Abbandono e responsabilità del proprietario dell'area

In tema di abbandono di rifiuti il proprietario dell'area è tenuto a provvedere allo smaltimento solo a condizione che ne sia dimostrata almeno la corresponsabilità con gli autori dell'illecito abbandono di rifiuti, per aver posto in essere un comportamento, omissivo o commissivo, a titolo doloso o colposo escludendosi conseguentemente che la norma configuri un'ipotesi legale di responsabilità oggettiva (vieppiù, per fatto altrui).
Articolo inserito da God il Martedi, 26 Maggio 2009 (889 letture)
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Giur.Amm. C. Stato: Beni Ambientali. Controversie relative alla istituzione di enti parco nazionali
Beni Ambientali
Cons. Stato Sez. VI sent. 2786 del 4 maggio 2009
Beni Ambientali. Controversie relative alla istituzione di enti parco nazionali

Considerato che gli enti parco nazionali soddisfano esigenze e interessi che non sono stati rivisti dal legislatore come circoscritti, in termini essenziali, al limitato ambito regionale, in quanto dotati di rilevanza in ambito non solo nazionale, ma anche internazionale, tanto da richiedere, logicamente, a tutela degli stessi, il diretto intervento dello Stato, il decreto del Presidente della Repubblica istitutivo di un Parco nazionale non può ritenersi quale provvedimento dotato di efficacia limitata territorialmente alla circoscrizione del tribunale amministrativo regionale in cui si colloca il Parco ed opera l’ente Parco; sicché deve escludersi la competenza in materia del TAR territoriale, questa spettando al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, con sede in Roma. (segnalazione e massima di A. Pierobon)
Articolo inserito da God il Martedi, 12 Maggio 2009 (661 letture)
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Edizione 2009-2010


IX edizione
completamente
aggiornata ed ampliata
Con CD-ROM
aggiornabile online

Informazioni sull'opera


Nelle pagine interne
Martedì, 05 maggio
· Ambiente in genere. Provvedimenti commissariali
Giovedì, 23 aprile
· Urbanistica. Realizzazione fabbricato a destinazione industriale
Lunedì, 13 aprile
· Ambiente in genere. V.I.A.
Martedì, 17 marzo
· Rifiuti. Servizi di gestione integrata
Lunedì, 16 marzo
· Rifiuti. Tariffa per la gestone dei rifiuti urbani
Giovedì, 12 marzo
· Urbanistica. Natura giuridica della d.i.a.
Giovedì, 05 marzo
· Caccia e animali. Caccia in deroga
Lunedì, 26 gennaio
· Sviluppo sostenibile. Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili (regime autorizzatorio)
Giovedì, 22 gennaio
· Rifiuti. Bonifiche (successione)
Lunedì, 19 gennaio
· Rifiuti. Raccolta e trasporto
Giovedì, 15 gennaio
· Beni Ambientali. Nulla osta ente parco
Martedì, 13 gennaio
· Urbanistica. Condono edilizio
Martedì, 23 dicembre
· Urbanistica. Denuncia di inzio attività
Martedì, 16 dicembre
· Rifiuti. messa in sicurezza d'emergenza
Lunedì, 15 dicembre
· Rifiuti. Esercizio impianti
Martedì, 09 dicembre
· Rumore. Rumore aeroportuale
Giovedì, 04 dicembre
· Ambiente in genere. Autorizzazione integrata ambientale
· Rifiuti. Impianto trattamento rifiuti pericolosi e VIA
Domenica, 30 novembre
· Ambiente in genere. Cave
Giovedì, 13 novembre
· Acque. Verifica scarichi (laguna di Venezia)
Mercoledì, 12 novembre
· Urbanistica. Distanza da linee ferroviarie
Lunedì, 10 novembre
· Rumore. Schiamazzi di avventori di un pubblico esercizio
Lunedì, 13 ottobre
· Urbanistica. Localizzazione piano di recupero
Mercoledì, 08 ottobre
· Acque. Servizio idrico integrato
Martedì, 07 ottobre
· Urbanistica. Contratto di quartiere
Giovedì, 02 ottobre
· Urbanistica. Riscatto terreni abusivamente occupati
Mercoledì, 30 luglio
· Ambiente in genere. Vicenda ''Dal Molin''
Mercoledì, 23 luglio
· Ambiente in genere. V.i.a.
Giovedì, 17 luglio
· Urbanistica. Osservazioni dei privati ai progetti di strumenti urbanistici
Mercoledì, 09 luglio
· Beni culturali. Vincolo indiretto
· Beni culturali. Diritti dell'autore di un immobile
Martedì, 08 luglio
· Urbanistica. Ristrutturazione edilizia
Lunedì, 07 luglio
· Urbanistica. Annullamento titolo.
· Urbanistica. Annullamento titolo.
Domenica, 29 giugno
· Beni Ambientali. Annullamento autorizzazione paesaggistica
Venerdì, 27 giugno
· Sviluppo sostenibile. Energia elettrica, ruolo del gestore
Sabato, 21 giugno
· Beni ambientali. Realizzazione parco eolico
Mercoledì, 04 giugno
· Sviluppo sostenibile. Energia prodotta da fonti rinnovabili
Venerdì, 30 maggio
· Urbanistica. Rapporti tra normativa statale e regionale
Mercoledì, 14 maggio
· Elettrosmog. Legittimazione associazioni
Giovedì, 08 maggio
· Urbanistica. Piano regolatore generale
Mercoledì, 07 maggio
· Elettrosmog. Installazione impianti e oneri finanziari imposti dal Comune
Martedì, 06 maggio
· Ambiente in genere. Concessione demaniale marittima
Mercoledì, 30 aprile
· Urbanistica. Termine per l'impugnazione della concessione edilizia
Martedì, 29 aprile
· Caccia e animali. Divieto di caccia (ordinanza sindacale)
Lunedì, 28 aprile
· Urbanistica. Rapporti normativa statale - regionale
Venerdì, 18 aprile
· Rifiuti. Abbandono e responsabilità proprietario dell'area
Lunedì, 14 aprile
· Beni ambientali. Nulla osta paesaggistico
· Ambiente in genere. V.i.a. e parchi commerciali
Giovedì, 03 aprile
· Beni Ambientali. Nulla osta paesaggistico

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