Limiti emissioni polverulente

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mathieu
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Limiti emissioni polverulente

Messaggio da mathieu »

Ciao a tutti.
Sono reduce da un bel pomeriggio di brain storming sull'inquadramento autorizzativo di un camino di aspirazione delle emissioni polverulente provenienti da un impianto di frantumazione e vagliatura inerti.
Alle nostre latitudini vige la regola non scritta di dover convogliare le emissioni e prevedere apposito sistema di abbattimento (filtro a maniche) indipendentemente da ogni valutazione preliminare sui flussi di massa in gioco.
Detto ciò, ci si stava interrogando sul motivo per il quale in taluni casi sia stato imposto dagli Enti un limite in uscita pari a 10 mg/m3 sulle polveri totali.

A mio avviso, ci si dovrebbe infatti rifare al punto 5 della Parte II dell'Allegato I alla Parte V del TUA (scusate lo scioglilingua) ove, in linea generale, per le polveri i limiti sono:
  • 50 mg/Nm3 se il flusso di massa è pari o superiore a 0,5 kg/h il valore di emissione;
    150 mg/Nm3 se il flusso di massa è pari o superiore alla soglia di rilevanza corrispondente a 0,1 kg/h ed è inferiore a 0,5 kg/h.
Laddove fosse possibile effettuare una valutazione del flusso di massa in uscita dall'aspirazione e questo dovesse risultare sotto la soglia di 0,1 kg/h (a monte di ogni sistema di abbattimento, come dice l'Allegato), allora l'emissione non sarebbe soggetta ad alcun limite specifico.
Nel caso di controllo, immagino, l'ARPA dovrebbe verificare il rispetto del limite di 0,1 kg/h sul flusso di massa verificando portata e concentrazione istantanea.

Siete d'accordo con questo inquadramento?
Avete altri riferimenti normativi che possano giustificare limiti più restrittivi per un emissione pulverulenta non riconducibile ad attività di combustione o a quelle specificamente disciplinate dalla Parte III dell'Allegato I ?

Grazie
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esco
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Re: Limiti emissioni polverulente

Messaggio da esco »

Prima di realizzare/valutare una emissione canalizzata sull'impianto di frantumazione e vagliatura inerti valuterei la concentrazione delle emissioni diffuse prodotte dall'attività in esame applicando le disposizioni contenute nelle Linee Guida ARPAT per la valutazione delle emissioni di polveri provenienti da attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali polverulenti. I fattori di emissione della linea guida provengono dal Crushed stone processing and pulverized mineral processing” (US-EPA). La linea guida propone un modello di calcolo completo e propone alcune tabelle riepilogative dei risultati attesi che, sulla base del flusso di massa risultante consente 3 scenari: a) Nessuna azione, b) Monitoraggio presso il recettore o valutazione modellistica con dati sito specifici, c) Non compatibile. Considerando che la raccolta e canalizzazione di ogni emissione diffusa consente di mitigare l'impatto delle attività produttive in atmosfera, si può valutare l'intervento di raccolta e canalizzazione indipendentemente dagli esiti del modello. In generale nel caso a) noi proponiamo nulla, nei casi b) e c) proponiamo il nuovo punto di emissione con collettamento e filtrazione.
mathieu
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Re: Limiti emissioni polverulente

Messaggio da mathieu »

Grazie esco.
Conosco bene le linee guida toscane; noi le usiamo nello specifico per la valutazione delle emissioni diffuse ed individuazione di interventi di mitigazione.
Purtroppo qui, indipendentemente dalle risultanze del modello, non esiste gruppo di frantumazione e vagliatura che non abbia aspiratore e filtro a maniche.
I miei dubbi, in ogni caso, erano relativi all'inquadramento emissivo dello stesso. Che limiti applicare?
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