SCHEMA Nuovo DPR Terre e rocce da scavo

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giuppe23
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SCHEMA Nuovo DPR Terre e rocce da scavo

Messaggioda giuppe23 » 5 febbraio 2016, 13:19

Lo schema del futuro nuovo DPR sulle terre e rocce da scavo avente per oggetto: “DISCIPLINA SEMPLIFICATA DELLA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 8 DEL DECRETO-LEGGE 12 SETTEMBRE 2014, N. 133, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 11 NOVEMBRE 2014, N. 164”, che dovrebbe costituire un testo unico di semplificazione della materia, non mi sembra apporti delle grosse novità. In realtà ce n'è è solo una che mi sembra molto rilevante ed emerge chiaramente dall'art. 27 dello schema che individua le "Norme transitorie e finali" e che al comma 3) recita:

I materiali già scavati, raccolti o depositati in cumuli e, eventualmente, anche utilizzati in tutto o in parte, per realizzare reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati o opere in terra, anche anteriormente, non sono considerati rifiuti, ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 152 del 2006, né rientrano nella nozione di discarica, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, qualora depositati sul suolo o nel suolo, se, a seguito di caratterizzazione ambientale dei relativi siti di deposito e di destinazione finale, questi ultimi rispettano le concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), di cui alle colonne A e B, della Tabella 1 dell’allegato 5 al titolo V del decreto legislativo n. 152 del 2006, in relazione alla loro specifica destinazione d’uso finale. A tal fine il soggetto proponente deve presentare all’autorità competente un Piano di Utilizzo, ove già non presentato ed approvato, corredato dalla richiesta documentazione, ovvero la sola documentazione relativa alla caratterizzazione ambientale, entro 120 giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.

Ecco, è una vera e propria sanatoria di tutti i cumuli sparsi in giro per l'italia....ma quello che mi preoccupa maggiormente è che sia una sanatoria anche delle varie discariche abusive esistenti o che verranno realizzate. Ossia, laddove uno abbia fatto indisturbato una escavazione abusiva, magari di molte migliaia di mc di ghiaia e poi abbia provveduto a riempire il buco con materiale di risulta proveniente da vari cantieri (al fine di evitare le spese dello smaltimento) ora sembra gli possa essere "condonato" l'abuso (tenendo conto che il materiale di riempimento potrà contenere anche materiale di origine antropica sino ad una percentuale in peso del 20%). In questo modo il guadagno è doppio....escavazione abusiva con vendita del materiale (nemmeno penalmente perseguibile se l'area non è soggetta vincolo paesaggistico e che nella mia Regione non è prevista nemmeno una sanzione amministrativa qualora l'illecito venga rilevato a distanza di 5 anni...in quanto va in prescrizione)....generalmente ghiaia... e smaltimetno rifiuti a costo zero (che però non sono più rifiuti se vengono rinvenuti dagli Enti di controllo nel suolo e sottosuolo e se rispettano i limiti tabella per la relativa destinazione d'uso dell'area)....mi sembra tutto assurdo.

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