Scarico civile prodotto da un industria

Forum dedicato alle questioni pratiche (autorizzazioni, campionamenti ed analisi, rapporti con la P.A. etc.)
ery
Assiduo
Assiduo
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 aprile 2015, 22:00

Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ery » 10 dicembre 2015, 14:01

Ciao
se un industria scarica in pubblica fognatura soltanto le acque reflue provenienti dai servizi igienici e/o mensa, deve chiedere comunque al gestore del servizio idrico integrato, l'autorizzazione allo scarico?
Grazie

Avatar utente
ecoacque
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2494
Iscritto il: 16 ottobre 2006, 0:00
Località: Giovinazzo (BA)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ecoacque » 10 dicembre 2015, 15:53

Gli scarichi di acque reflue domestiche ovvero di acque reflue industriali, ad esse assimilate (vedi, nella fattispecie, il regolamento regionale), che recapitano in pubbliche reti fognarie, ai sensi dell'art. 107, comma 2 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., sono sempre ammessi purché osservino i regolamenti emanati dal Gestore del SII ed approvati dall'Autorità d'Ambito competente. Resta inteso, ai sensi dell'art. 124, comma 1, del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., che tutti detti scarichi, immessi nella rete fognaria pubblica, devono essere preventivamente autorizzati all'allaccio da parte del Gestore del SII.

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ultima modifica di ecoacque il 10 dicembre 2015, 20:32, modificato 1 volta in totale.
Luigi FANIZZI
Buona navigazione con http://www.lexambiente.it

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 10 dicembre 2015, 16:15

Quelle acque reflue sono "assolutamente industriali" perché provengono da un insediamento industriale.

Legge 152/06 (T.U.A.)

Art. 74. Definizioni.
h) acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici ed installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni ... differenti da ...

Nel caso che, pur provenienti da insediamento industriale (per intenderci: quelli in zona PIP), siano state equiparate a "domestiche" ovvero siano meteoriche, saranno state definite tali nella richiesta di autorizzazione A.U.A., richiesta inoltrata attraverso il SUAP, in tal caso sarà l'A.U.A. ad equipararle tali e a dare le opportune prescrizioni.

Qualora l'A.U.A. non le abbia assimilate alle "domestiche", quelle acque reflue -perquanto provengano da mensa e bagni e siano assolutamente simili per composizione a quelle domestiche- dovranno essere pretrattate fino ai limiti previsti dalla Tab. 3 seconda colonna (scarico in fogna) dell'allegato 5 (BOD=250, COD=500, ecc.) previsti per gli scarichi industriali.

Concludo: solo lo scarico industriale (cioé proveniente esclusivamente da stabilimento sito in zona industriale), se simile per quantità e per composizione al domestico, può essere assimilato al domestico nella A.U.A.; differentemente nessuno scarico, che non provenga da stabilimento collocato in zona industriale (ad esempio un bar o una lavanderia collocata nei locali commerciali di un condominio) non potrà, mai e poi mai, essere assimilato allo scarico industriale in assenza di A.U.A.

Ma questo é solo il parere di Cesare.

Un saluto, Cesare.

Avatar utente
ecoacque
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2494
Iscritto il: 16 ottobre 2006, 0:00
Località: Giovinazzo (BA)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ecoacque » 10 dicembre 2015, 16:38

Uno dei titoli abilitativi rientranti nell' A.U.A. è l'autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Tuttavia ritengo che da questa fattispecie restino esclusi, e quindi stiano fuori dall' A.U.A., gli scarichi in rete fognaria di acque reflue industriali assimilate alle domestiche.
Luigi FANIZZI
Buona navigazione con http://www.lexambiente.it

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 10 dicembre 2015, 21:01

Caro Eco, qualsiasi attività produttiva, indipendentemente dalla sua dimensione (piccola, media o grande), che abbia la necessità di dotarsi di almeno uno dei titoli abilitativi in materia ambientale ai sensi del T.U.A. (emissioni in acqua, sul suolo o in atmosfera) per l’esercizio della sua attività, deve richiedere l’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale) tramite SUAP che è l’unico interlocutore pubblico, competente per territorio, per tutti i procedimenti che abbiano come oggetto l’esercizio di una qualsiasi attività.

Solo il privato non ha necessità di alcuna autorizzazione, ma deve rispettare i regolamenti del locale gestore: posso fumare una sigaretta (anche se mi danneggia) senza chiedere l'autorizzazione (al cinema rispetterò le prescrizioni del gestore); posso scaricare in fogna il mio refluo domestico senza chiedere l'autorizzazione, ma rispettando le prescrizioni del Gestore (non posso scaricare in fogna il cambio d'olio della mia macchina, sarei punibile ma non ai sensi del T.U.A.); posso gettare la spazzatura senza chiedere l'autorizzazione e senza il formulario, ma rispettando le prescrizioni del Gestore (solo nel cassonetto, solo in alcuni giorni, solo differenziando, solo ... , altrimenti sarei punibile, ma non ai sensi del T.U.A.).

L'assimilazione del refluo industriale al domestico sarà riportata in A.U.A., non la può fare la Ditta con una autocertificazione, l'assimilazione é un titolo autorizzativo, non é un dato personale auto-certificabile.

Senza la prescritta A.U.A. quella Ditta esercita la sua attività in maniera abusiva, e sarà perseguibile ai sensi del T.U.A. anche penalmente se in zona P.I.P.

Senza la prescritta A.U.A. quella Ditta esercita la sua attività in maniera abusiva, e sarà perseguibile ai sensi del T.U.A., ma non penalmente se in ambito urbano (l'esempio di un pasticciere pasticcione che esercita la sua attività nei locali commerciali di un condominio -scarico assimilabile in A.U.A., ma non dichiarato assimilato-).

Differentemente: senza la prescritta A.U.A. quella Ditta esercita la sua attività in maniera abusiva, e sarà perseguibile ai sensi del T.U.A., ma non penalmente se in ambito urbano (l'esempio di un carrozziere che esercita la sua attività nei locali commerciali di un condominio -scarico non assimilabile-), in tale ultimo caso la responsabilità penale sarà della cattiva amministrazione locale che ha consentito l'abuso.

Ma queste sono solo considerazioni del tutto personali di Cesare.

Un saluto con affetto, Cesare.

Avatar utente
ecoacque
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2494
Iscritto il: 16 ottobre 2006, 0:00
Località: Giovinazzo (BA)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ecoacque » 11 dicembre 2015, 13:00

Sono esclusi dalla procedura di AUA gli scarichi domestici ed assimilati, recapitanti in rete fognaria, che sono di competenza dell'Autorità d'Ambito Territoriale (cd AATO).
Ultima modifica di ecoacque il 11 dicembre 2015, 16:36, modificato 2 volte in totale.
Luigi FANIZZI
Buona navigazione con http://www.lexambiente.it

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 11 dicembre 2015, 14:04

Caro Eco, premetto il mio saluto,
a rigor di logica il Gestore del S.I.I. non può AUTORIZZARE un bel niente.

Ma ancor di più, sempre a rigor di logica, senza l'A.U.A. (Autorizzazione UNICA Ambientale) da richiedere da parte della Ditta tramite SUAP prima di iniziare la sua attività, quella Ditta non solo non può "scaricare" il suo scarico idrico, ma non può neanche schiacciare il bottone che faccia partire quotidianamente la sua Attività!

Perché? Mi chiederai.

Perché non é stata Autorizzata a scaricare nell'ambiente gli "effetti collaterali" (d'ora in poi userò la dizione: "effetti collaterali" al posto di "sottoprodotti") della sua attività imprenditoriale, e se lo farà senza l'A.U.A. (autorizzazione unica e sostitutiva di tutte le altre) lo farà ABUSIVAMENTE.

Il Gestore del S.I.I., che verrà convocato alla conferenza di servizio indetta tramite SUAP, darà in tale sede il proprio parere in funzione del suo regolamento, ma nient'altro; infatti é "Gestore" di un servizio pubblico, non é un "Ente locale" (non é stato eletto dai cittadini).

Ah, dimenticavo: l'unica "autorizzazione" che potrà dare il Gestore sarà solo ed esclusivamente relativo al "superamento" dei limiti tabellari (previsti come superabili dalla Tab. 3 dell'All. 5 e riconosciuti superabili dalla Regione) allo scarico in fogna dell'industria, nei limiti della capacità residua dell'impianto da lui gestito, ed assumendosi la responsabilità del superamento di tale limite.

Caro Eco, solo lo scarico "domestico" non é soggetto ad A.U.A., lo scarico "assimilabile" verrà autorizzato come "assimilato" solo dall'A.U.A.

Concludo: quello che l'A.U.A. autorizza non é certo lo scarico, bensì l'intera Attività di quella ben precisa Ditta.

Dove trovo scritto tutto questo? Mi chiederai.

In Lexambiente. Ti risponderò, ed il discorso diventa interessante, continua.

Di nuovo un saluto con affetto.

Cesare.

Avatar utente
ecoacque
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2494
Iscritto il: 16 ottobre 2006, 0:00
Località: Giovinazzo (BA)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ecoacque » 11 dicembre 2015, 16:31

Scusa Cesare, hai ragione, piccolo lapsus, ho immediatamente corretto con Autorità d'Ambito Territoriale (in Puglia l'AATO coincide con il GSII).

Un saluto caro

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Luigi FANIZZI
Buona navigazione con http://www.lexambiente.it

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 12 dicembre 2015, 16:23

Eco, scusami tu,
riporto la tua precedente togliendo < ed assimilati>:

" Sono esclusi dalla procedura di AUA gli scarichi domestici < ... >, recapitanti in rete fognaria, che sono di competenza dell'Autorità d'Ambito Territoriale (cd AATO)".

Così é corretta, anzi é lapalissiana.

Il lapsus (ma é comunissimo nell' interpretazione della legge da parte di tanti Enti) sta proprio nel confondere "ed assimilabili" col "ed assimilati".

Nel senso che: senza l'A.U.A. quegli scarichi restano "assimilabili", ma non sono stati ancora "assimilati".

Il termine "assimilato" riveste una condizione certificata, il termine "assimilabile" riveste una condizione ipoteticamente ottenibile.

In una contestazione per mancanza di autorizzazione la Ditta, mentre potrà dichiarare "il mio refluo era assimilabile al domestico" non potrà mai e poi mai dichiarare "il mio refluo era stato assimilato al domestico".

Concludo: da un punto di vista ambientale neanche l'AATO potrà AUTORIZZARE un bel niente alla attività di quella Ditta (neanche lo scarico); differentemente: da un punto di vista quantitativo, il G.S.I.I. ha competenza .

Un cordiale saluto, continua (nella speranza di altri pareri). Cesare.

Avatar utente
orione
Guru
Guru
Messaggi: 1793
Iscritto il: 25 agosto 2008, 0:00
Località: Il paese dei balocchi
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda orione » 16 dicembre 2015, 21:15

se è un'attività di tipo industriale ci sono altri aspetti per cui potrebbe in ogni caso ricadere in aua. potresti darci qualche dettaglio in più ery?
lexambiente fidelis

Avatar utente
perchim
Insostituibile
Insostituibile
Messaggi: 785
Iscritto il: 13 marzo 2007, 0:00
Località: la terra è il mio mondo!
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda perchim » 17 dicembre 2015, 9:47

l'assimilabilità è uno degli anelli deboli della normativa sulla tutela ambientale.
fatta questa premessa d'obbligo, l'assimilabilità la definisce la norma regionale ... ed in sua assenza il dpr 227/2011. punto.
in sostanza, il soggetto "autocertifica" la sua "assimilabilità" che viene verificata dall'a.c. e dall'organo tecnico ...
inoltre l'assimilabilità è una deroga eccezionale alla "normale" classificazione di "acque reflue industriali" ... e soprattutto non è un "titolo" acquisito per sempre.
save the planet, save the children

Avatar utente
perchim
Insostituibile
Insostituibile
Messaggi: 785
Iscritto il: 13 marzo 2007, 0:00
Località: la terra è il mio mondo!
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda perchim » 17 dicembre 2015, 9:48

x rispondere al quesito iniziale ... che dice la tua norma regionale in materia cara ery???
save the planet, save the children

ery
Assiduo
Assiduo
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 aprile 2015, 22:00

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ery » 18 dicembre 2015, 22:13

Ecoacque anche per me risulta assimilabile ad uno scarico domestico e quindi non deve essere autorizzato

ery
Assiduo
Assiduo
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 aprile 2015, 22:00

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ery » 18 dicembre 2015, 22:17

Perchim L.R. 13/90 ... secondo me l'attività chiede al gestore del servizio idrico integrato e successivamente il gestore dirà che non rientra in AUA perchè trattasi di uno scarico di reflui civili

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 18 dicembre 2015, 23:31

Scusa @Ery,
ma l’attività di quell’impresa è autorizzata in A.U.A. come P.M.I.?

Se sì, così come chiederà al Gestore dell’Energia l’allaccio al servizio di fornitura elettrica e di gas (ma dovrà presentare copia dell'AUA e verrà istallato il contatore), così dovrà chiedere al Gestore S.I.I. l’allaccio alla fornitura del servizio idrico che comprende: fornitura idrica, utilizzo rete fognaria, utilizzo servizio di depurazione acque reflue (ma dovrà presentare copia dell'AUA e verrà istallato il contatore); non deve chiedere a nessuno l’Autorizzazione allo scarico idrico (ex art. 124 che, in seguito all’A.U.A., non esiste più da solo).

Senza l’AUA quell’impresa è abusiva e non può ottenere neanche l’allaccio elettrico.

Un saluto, Cesare.

Avatar utente
Kaste
Insostituibile
Insostituibile
Messaggi: 586
Iscritto il: 12 febbraio 2010, 0:00
Località: Bergamo

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Kaste » 18 dicembre 2015, 23:53

Scusa Cesare, ma non tutte le attività produttive necessitano di AUA (anche se ....), e quindi, in teoria può bastare una semplice SCIA per dare inizio all'attività.
Tuttavia leggendo la LR di Ery, rimango perplesso visto che sembra che preveda l'assimibilità agli scarichi civili solo per gli industriali ("domestici") che NON scaricano in fognatura.
Inoltre, se non sbaglio, vi era in un precedente dibattito la questione se la legge regionale del Piemonte avesse ancora valore in quanto antecedente al TUA.
Attendo altri lumi !

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 19 dicembre 2015, 0:09

Convengo con te @Kaste, però:

" ... Può presentare la SCIA presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio di appartenenza, chi intende iniziare un'attività di installazione impianti, autoriparazione, pulizia, facchinaggio, agente di commercio, mediatore immobiliare, mediatore merceologico, mediatore marittimo, spedizioniere, commercio all'ingrosso. ..."

qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Segnalazi ... ivit%C3%A0

Non certo una Azienda con mensa aziendale.

Decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 2011, n. 227
(Criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche, ndr)

Art. 1. Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento si applica alle categorie di imprese di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro delle attività produttive in data 18 aprile 2005. (P.M.I., ndr)

Le imprese attestano l'appartenenza a tali categorie (P.M.I., ndr) mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. (Da presentare al S.U.A.P. per ottenere l’A.U.A, ndr)

Se ha una mensa aziendale sara bene una P.M.I. e poi Ery ha detto "industria"

Un saluto, Cesare.

Avatar utente
Kaste
Insostituibile
Insostituibile
Messaggi: 586
Iscritto il: 12 febbraio 2010, 0:00
Località: Bergamo

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Kaste » 19 dicembre 2015, 0:26

Scusa Cesare, ma tutte (quasi) le attività devono presentare la SCIA, con o senza AUA.
Certo che se Ery non ci fornisce maggiori informazioni ... mi ero perso la questione mensa che potrebbe complicare l'assimibilità.
Saluti
:mrgreen:

Avatar utente
ecoacque
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2494
Iscritto il: 16 ottobre 2006, 0:00
Località: Giovinazzo (BA)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ecoacque » 21 dicembre 2015, 10:22

Condivido quanto postato da Perck: Qual'è e cosa dice, in merito, la legge regionale?
Luigi FANIZZI
Buona navigazione con http://www.lexambiente.it

Avatar utente
Cesare
ILLUMINATO
ILLUMINATO
Messaggi: 2137
Iscritto il: 5 febbraio 2007, 0:00
Località: Potenza (PZ)
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Cesare » 26 dicembre 2015, 11:20

Se, come riportato qui:
http://lexambiente.it/Forums/viewtopic. ... 173#p53461 , se questo fosse vero:

“… solo lo scarico industriale (cioé proveniente esclusivamente da stabilimento sito in zona industriale), se simile per quantità e per composizione al domestico, può essere assimilato al domestico nella A.U.A.; differentemente nessuno scarico, che non provenga da stabilimento collocato in zona industriale (ad esempio un bar o una lavanderia collocata nei locali commerciali di un condominio) non potrà, mai e poi mai, essere assimilato allo scarico industriale in assenza di A.U.A.

E se anche questo fosse trovato vero:

"… lo scarico sul suolo di una sansa prodotta da un privato non potrà mai essere assimilata al “rifiuto” da sansa, ai sensi del TUA."
Come riportato qui: http://lexambiente.it/Forums/viewtopic. ... 448#p53448

Se questi fossero trovati veri per lo scarico in matrice acqua ed in matrice suolo, ne conseguirebbe che, per lo scarico in matrice atmosfera, sarebbe altrettanto vero questo:

… solo lo scarico industriale (cioé proveniente esclusivamente dal camino di stabilimento sito in zona industriale), se simile per quantità e per composizione al domestico, può essere assimilato al domestico nella A.U.A.; differentemente nessuno scarico, che non provenga da stabilimento collocato in zona industriale (ad esempio una caldaia centralizzata dei termosifoni di un condominio ovvero il camino di una pizzeria a legna) non potrà, mai e poi mai, essere assimilato allo scarico industriale in atmosfera … in assenza di A.U.A.

Ma se anche questo è vero ne consegue:

… il vecchio assioma di Cesare: “il privato non genera il rifiuto” ... in nessuna matrice (acqua, suolo, aria) ai sensi del T.U.A.

Ma questo é solo il parere di Cesare.

Spero che ci siano commenti, anche quelli “non autorevoli” saranno graditi.

Cesare.

ery
Assiduo
Assiduo
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 aprile 2015, 22:00

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ery » 3 gennaio 2016, 15:13

cosa vi serve sapere?

Avatar utente
orione
Guru
Guru
Messaggi: 1793
Iscritto il: 25 agosto 2008, 0:00
Località: Il paese dei balocchi
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda orione » 12 gennaio 2016, 20:59

i riferimenti alla LR li hai già dati, manca di sapere la tipologia di attività per ragionarci sopra...
lexambiente fidelis

ery
Assiduo
Assiduo
Messaggi: 52
Iscritto il: 27 aprile 2015, 22:00

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda ery » 13 gennaio 2016, 7:18

Parlo di una qualsiasi attività .. di una fabbrica.. in cui si generano solo scarichi provenienti da servizi igienici oppure da servizi igienici e mensa

Avatar utente
Kaste
Insostituibile
Insostituibile
Messaggi: 586
Iscritto il: 12 febbraio 2010, 0:00
Località: Bergamo

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda Kaste » 13 gennaio 2016, 11:11

Mensa da 5 posti o da 500 ?
:mrgreen:

Avatar utente
orione
Guru
Guru
Messaggi: 1793
Iscritto il: 25 agosto 2008, 0:00
Località: Il paese dei balocchi
Contatta:

Re: Scarico civile prodotto da un industria

Messaggioda orione » 13 gennaio 2016, 13:31

...una qualsiasi attività può essere soggetta a qualsiasi cosa...
Facciamo il punto per gli scarichi:

TUA: art 124 c1. Tutti gli scarichi devono essere preventivamente autorizzati. art 101 c7. Salvo quanto previsto dall'articolo 112, ai fini della disciplina degli scarichi e delle autorizzazioni, sono assimilate alle acque reflue domestiche le acque reflue:... omissis... e) aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale.

DPR227/11: Art. 2. Criteri di assimilazione alle acque reflue domestiche 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 101 e dall'Allegato 5 alla Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono assimilate alle acque reflue domestiche:

a) le acque che prima di ogni trattamento depurativo presentano le caratteristiche qualitative e quantitative di cui alla tabella 1 dell'Allegato A;
b) le acque reflue provenienti da insediamenti in cui si svolgono attività di produzione di beni e prestazione di servizi i cui scarichi terminali provengono esclusivamente da servizi igienici, cucine e mense;
c) le acque reflue provenienti dalle categorie di attività elencate nella tabella 2 dell'Allegato A, con le limitazioni indicate nella stessa tabella.

LR 13/90: Art. 7.(Scarichi in pubblica fognatura derivanti da insediamenti produttivi)
1. I titolari degli scarichi nelle pubbliche fognature di insediamenti produttivi, sono tenuti a rispettare le norme, le prescrizioni regolamentari e i limiti di accettabilita' stabiliti dagli Enti gestori degli impianti di depurazione delle pubbliche fognature stesse.
Art. 14.
(Classificazione degli scarichi civili)
omissis...b) gli insediamenti in cui si svolgono con carattere di stabilita' e permanenza attivita' di produzione di beni e prestazioni di servizi i cui scarichi terminali provengano esclusivamente da servizi igienici, cucine e mense o che diano origine esclusivamente a scarichi terminali assimilabili a quelli provenienti dagli insediamenti abitativi;
Allegato C.
Allegato 3: Parametri di qualificazione degli scarichi degli insediamenti assimilabili ai civili

utile a capire come si sia evoluta anche l'interpretazione della LR del 90 per gli effetti delle normative sopravvenute, c'è anche questo:
http://www.regione.piemonte.it/ambiente/acqua/dwd/documentazione/scarichi/reflue_criteri.pdf

Ora, se effettivamente si tratta di un'attività il cui unico impatto sia dovuto a scarichi che provengono ESCLUSIVAMENTE da servizi igienici e mensa, potrebbe essere assimilato... ma se si tratta di una fabbrica, mi pare strano che comunque non rientri in AUA anche solo (ad esempio) per i titoli abilitativi relativi all'impatto acustico... in conclusione dato che non ce lo vuoi dire, verifica che in ogni caso l'attività non rientri in AUA per altri motivi...
lexambiente fidelis


Torna a “Pratica (acque)”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti