Legge Ecoreati

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Legge Ecoreati

Messaggioda lele » 29 maggio 2015, 9:42

Oggi entra in vigore la Legge 22/05/2015 n. 68, quella per intenderci sugli "ecoreati". Chi, come me, è un operatore tecnico "controllore" non può fare a meno di manifestare una certa apprensione per gli aspetti "pratici", poco pubblicizzati a confronto dell'inasprimento delle pene per i reati ambientali importanti, e relativi alla sostanziale "depenalizzazione" dei reati contravvenzionali contenuti nel D.lgs. 152/2006, introdotta appunto dalla legge 68/2015, con un meccanismo simile a quello adottato nell'ambito della Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro a seguito del D. Lgs. n. 758/94.

Da oggi, un qualsiasi organo di controllo che accerti un reato punito con arresto e ammenda incluso nel TUA, deve impartire una prescrizione al contravventore, asseverata tecnicamente dall'ente specializzato nella materia (ARPA probabilmente), che consenta al contravventore di regolarizzare la sua posizione, fissando un termine per l'adempimento e ammettendolo, ad avvenuta ottemperanza, al pagamento di una sanzione amministrativa (a chi? alle Province?).

Mi aspettavo che la Legge approvata rimandasse ad un qualche decreto attuativo che prevedesse modalità e tempistiche adeguate per permettere agli organi di controllo di organizzarsi in tal senso, di concerto con le rispettive Procure della Repubblica, ma nel testo di legge non vi è nulla in proposito.

Speriamo bene!

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Re: Legge Ecoreati

Messaggioda esco » 28 giugno 2015, 20:10

sintesi dei 6 nuovi delitti del Titolo VI-bis:

[list=]1) inquinamento ambientale (articolo 452-bis) punito con la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da € 10.000 a € 100.000 [chiunque, abusivamente, cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili dello stato preesistente: delle acque o dell'aria, o di un ecosistema]
2) morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (articolo 452-ter) previsti graduali aggravamenti del reato di inquinamento ambientale nel caso in cui consegua la lesione personale (escluse le malattie di durata inferiore a 20 gg.) o la morte.
3) disastro ambientale (articolo 452-quater) è punito con la reclusione da 5 a 15 anni [chiunque, abusivamente, cagiona un disastro ambientale, consistente in una un'alterazione irreversibile (o la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa ) dell'equilibrio di un ecosistema]
4) traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività (articolo 452- sexies) punito chi abusivamente «cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività». La pena è aumentata quando si verifica l'evento della compromissione o del deterioramento delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo o se dal fatto deriva poi un pericolo per la vita o l'incolumità delle persone.
5) impedimento del controllo (articolo 452-septies) punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni [sempre che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque impedisce, intralcia o elude l'attività di vigilanza e controllo ambientale e di sicurezza e igiene del lavoro ovvero ne compromette gli esiti].
6) omessa bonifica (articolo 452-terdecies): punito con la reclusione da 1 a 4 anni e con la multa da € 20.000 a € 80.000 chiunque, essendovi obbligato, non provvede alla bonifica, al ripristino e al recupero dello stato dei luoghi.[/list]

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Re: Legge Ecoreati

Messaggioda atena60 » 17 febbraio 2016, 11:05

A spizzichi e bocconi – come si suol dire – e con quantità più simili alle “mosche bianche” che alle “macchie di leopardo” (che sarebbero anche troppe in confronto alla reale diffusione delle informazioni), arriva qualche suggerimento interpretativo ed applicativo in ordine all'estinzione dei reati in materia ambientale (Legge 22 maggio 2015, n. 68). Tanto per capirci, parliamo delle procedure attuabili “mediante prescrizioni” di cui alla nuova parte sesta-bis del TUA, artt. 318-bis e seguenti.

Ora tocca alla Procura Generale della Repubblica di Firenze (vedasi QUI), secondo la quale:
  • la prescrizione si applica alle contravvenzioni previste dal TUA punite con la sola pena dell’ammenda ovvero con la pena dell’ammenda prevista come alternativa all’arresto
  • non si applica, invece, alle contravvenzioni previste dal TUA punite con la sola pena dell’arresto o con la pena dell’arresto e dell’ammenda.
.
Come noto agli addetti ai lavori, uno dei tanti problemi sollevati dall'introduzione della suddetta disciplina era il suo ambito di applicazione, visto che l'art. 318-bis apparirebbe riferito a TUTTE le ipotesi contravvenzionali in materia ambientale previste dal suddetto decreto, con la SOLA esclusione di quelle che avessero cagionato «danno o pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette», mentre il comma 2 dell’art. 318-quater dispone che ai fini dell’estinzione del reato sarebbe previsto il pagamento di una somma pari a un quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione, laddove le diverse contravvenzioni contenute nel TUA dispongono invece un più ampio ventaglio di “previsioni” sanzionatorie: solo ammenda, arresto o ammenda (pena alternativa), arresto e ammenda (pena congiunta), solo arresto.

Ben vengano, dunque, quelle sparute linee guida che – sebbene aventi unicamente valore locale – possano comunque contribuire a mettere un po' d'ordine nell'ennesimo pasticcio creato dal legislatore ambientale.

Tuttavia, a prescindere dal fatto (ma forse anche no!) che invece dalla mie parti tutto tace a livello giudiziario, tanto che pare lecito domandarsi se chi di dovere si sia accorto delle suddette modifiche normative, il commento non può che essere uno solo: ma si può continuare così??? : Andry :

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Re: Legge Ecoreati

Messaggioda Callaghan » 17 febbraio 2016, 15:00

No, hai ragione Ate, sembra che facciano a gara a chi scrive più pastrocchi. Riguardo all'applicabilità dell'art.318 ter a contravvenzioni punite da sola ammenda, non di ammenda e/o arresto, si tratta evidentemente di opinione, autorevole, ma sempre di opinione personale del Proc. di Firenze.


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