Superamento limiti scarico acque industriali

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Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda FreedomITA » 12 gennaio 2015, 21:42

Buonasera avrei una questione da presentarvi.
Superamento dei limiti tabellari per lo scarico acque reflue industriali.
Dunque la legge n36 26 febbraio 2010 riguardo allo scarico delle acque reflue che superi i valori limite fissati nelle tabelle 3 (nei corpi idrici) e 4 (nel suolo) collega questo superamento alle sole sostanze più pericolose indicate nella tabella 5 dell’allegato 5 alla parte terza del codice ambientale perché questo abbia rilevanza penale.

Proviamo a fare un esempio pratico. Mi fanno un controllo sullo scarico da questa verifica si evidenzia il superamento degli idrocarburi totali perché >= 10 mgl come da tabella 3.
A questo punto veridico se la sostanza sia pericolosa indicata nella tabella 5 allegato 5 parte terza e leggo "idrocarburi di origine petrolifera persistenti".

Considerato che il prelievo fatto dall'autorità competente parla di "idrocarburi totali" come faccio a capire se in questo caso il superamento ha rilevanza penale o solo amminstrativa?
Grazie

lore68
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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda lore68 » 13 gennaio 2015, 16:18

In effetti per essere considerata violazione di rilevanza penale bisognerebbe che il laboratorio avesse effettuato l'analisi sugli "idrocarburi di origine petrolifera persistenti" per i quali c'è un protocollo analitico dedicato nel settore delle analisi sui terreni (siti contaminati), ad esempio quello per gli idrocarburi pesanti oppure quelli a catena lunga (C> 12) e non semplicemente i "totali". So di qualche contestazione di vizio di forma e nella nostra unità operativa quando si campiona uno scarico che può contenere idrocarburi si fa attenzione ad indicare nel verbale per la ricerca dei parametri la dizione "idrocarburi di origine petrolifera persistenti" ora però non mi sovviene il codice del metodo IRSA

FreedomITA
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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda FreedomITA » 13 gennaio 2015, 20:14

Ciao lore buonasera, ti ringrazio per le preziose informazioni.
Sarei curioso di capire se in un caso del genere è prevista la sola sanzione amministrativa o a seguito di eventuali ulteriori controlli ( a fronte di idrocarburi totali alti io autorità faccio analisi per verificare le soglie di quelle persistenti petroliferi) nel rispetto del protocollo si "cerca" anche quella penale.

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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda ecoacque » 14 gennaio 2015, 13:56

Se gli idrocarburi hanno origine petrolifera come ad esempio i carburanti aventi densità relativa ( o gravità specifica) < 0,8 g/L (°API > 45: Benzina, Nafta e kerosene, che tendono a dissiparsi totalmente per evaporazione e non sono soggetti ad emulsione ), questi rientrano tra le sostanze presenti nella Tabella 5, dell'Allegato 5 alla Parte III del TUA, alla definizione idrocarburi non persistenti e, quindi, sono sostanze pericolose, per cui, salvo che il fatto non costituisca reato, il superamento del valore limite della Tabella, per tali sostanze, viene sanzionato penalmente, ai sensi del c. 5 dell'art. 137 del TUA.

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ultima modifica di ecoacque il 14 gennaio 2015, 14:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda ecoacque » 14 gennaio 2015, 14:21

Una classificazione delle sostanze minerali gregge e degli idrocarburi di origine petrolifera, che si riferisce al concetto, non strettamente rigoroso, di "persistenza", è il seguente:

non persistenti, che hanno densità relativa < 0,8 (°API > 45), tendono a dissiparsi totalmente per evaporazione e non sono soggetti a emulsione (includono benzina, nafta, kerosene);
poco persistenti, che hanno densità relativa 0,8-0,85 (°API 35-45) e sono soggetti a forte evaporazione (includono una cinquantina di greggi ed il gasolio);
mediamente persistenti, con densità relativa 0,85-0,95 (°API 17,5-35) e soggetti a evaporazione fino al 40% e a emulsione (includono oltre 40 greggi e gli oli combustibili medi);
molto persistenti, con densità relativa >0,95 (°API <17,5) e caratterizzati da mancanza di volatilità, forte viscosità e quindi scarsa evaporazione e dispersione (includono una ventina di greggi e gli oli combustibili pesanti).
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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda Cesare » 15 gennaio 2015, 18:56

Già, però ... caro Eco

Alla definizione "... idrocarburi non persistenti e, quindi pericolosi ..." il Legislatore ha posto una pezza ... togliendo il "NON", nell'ultima versione;

Rimane, quindi, che "i totali" ricomprendano anche i "non pericolosi"; "La somma fà il totale" (diceva Totò).

Cesare.

P.S. Di quanto é stato superato il totale dei 10 mg/lt?

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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda ecoacque » 19 gennaio 2015, 13:32

E' vero, caro Cesare (nel primo post scordavo, come giustamente Tu hai ricordato, l'ultima pezza legislativa, in merito) :oops:

In tal caso, se gli idrocarburi hanno origine petrolifera come ad esempio i carburanti ed hanno densità relativa (o gravità specifica) > 0,8 g/L (ossia °API < 45:come il gasolio, gli oli combustibili, eccetera, che tendono, cioè, a non a dissiparsi totalmente per evaporazione e sono soggetti ad emulsione), questi rientrano tra le sostanze presenti nella Tabella 5, dell'Allegato 5 alla Parte III del TUA, alla definizione "idrocarburi persistenti" e, quindi, sono sostanze pericolose, per cui, salvo che il fatto non costituisca reato, il superamento del valore limite della Tabella, per tali sostanze, viene sanzionato penalmente, ai sensi del c. 5 dell'art. 137 del TUA.
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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda ery » 29 febbraio 2016, 20:45

Quindi se non ho capito male come analisi sullo scarico di acque reflue devo verificare sia gli idrocarburi totali che ricercare quelli persistenti.
Ma il limite in tab.3 all.5 alla parte terza del D.Lgs 152/06 degli idrocarburi persistenti qual'è?

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Re: Superamento limiti scarico acque industriali

Messaggioda Cesare » 25 marzo 2016, 12:31

@Ery, la tua domanda è giustissima: Qual’è il limite degli idrocarburi persistenti?

La Legge attuale non permette la comprensione: Come devo ragionare? Cosa devo cercare nelle mie analisi? Gli idrocarburi totali o solo i persistenti? E come li devo distinguere tra loro? E nel caso dei soli persistenti … qual’è il limite tabellare?

Ecco … appunto! Il legislatore attuale non sa, non conosce, non capisce (capire nel senso di: avere chiaro il concetto, nel senso di: ragionare così).

Ecco, appunto, ecco il concetto: Gli idrocarburi che NON DEVONO stare in matrice acqua sono gli OLI MINERALI. Tutto qui! (Gli oli minerali non devono stare in acqua! Per questo Cesare voterà SI a referendum sulle trivelle in mare).

Se dai un’occhiata alla vecchia Legge Merli (319/76), che ti riporto:
qui http://www.reteambiente.it/repository/n ... _merli.pdf

e guardi le due tabelle A e C, troverai il limite agli olii minerali in fogna (Tab C) pari a 10 mg/l ed il limite agli olii minerali in acqua superficiale (Tab A) pari a 5 mg/l … che sono gli stessi limiti degli idrocarburi totali nella Tab 3 doppia colonne del 152/06.

Ecco, appunto … ! Sono gli olii minerali che non devono stare in acqua perché danneggiano l'ecosistema acqua (differentemente sul suolo il danno é minore).

Un saluto, Cesare.


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